Quello che l’Italia non fa per la Siria

Pochi sanno che l’Italia ha una grande responsabilità in Siria, che però non vuole assumersi. Prima di affrontare questo tragico argomento, cerchiamo di riassumere la situazione in cui si trova quel paese martoriato civilmente e mediaticamente. Sotto il profilo civile, il massacro è noto. Sotto il profilo mediatico, la Siria è stata al centro delle […]

14 aprile 2021

Libano: la competizione straniera per la ricostruzione del porto di Beirut

A circa otto mesi dall’esplosione che, il 4 agosto 2020, ha distrutto il porto della capitale libanese, sono diversi gli attori stranieri che si sono proposti di partecipare ai lavori di ricostruzione. Nel frattempo, però, il Paese necessita di riforme urgenti che garantiscano trasparenza e un ambiente idoneo all’avvio del progetto

18 aprile 2021

Gli interessi militari della Russia nel Laos

La Russia sta incrementando la sua presenza militare nel Laos, dove progetta di costruire una struttura militare di Difesa

18 aprile 2021

L’Iran identifica il presunto responsabile dell’incidente di Natanz

L’Iran ha dichiarato di aver identificato il responsabile dell’incidente presso l’impianto nucleare sotterraneo di Natanz, verificatosi l’11 aprile. Nel frattempo, a Vienna, i colloqui per cercare di salvare l’accordo sul nucleare iraniano sembrano aver fatto progressi

18 aprile 2021

Grecia e Israele firmano accordo ventennale sulla Difesa

Grecia e Israele hanno firmato il loro più grande accordo in materia di Difesa. L’intesa, dal valore di 1,68 miliardi di dollari, prevede la creazione di un centro di addestramento per l’Aeronautica Militare ellenica e la fornitura di simulatori, mezzi di supporto logistico e di formazione per un periodo di 20 anni

18 aprile 2021

Afghanistan: sparatoria in una moschea, 8 persone uccise

Otto persone, appartenenti alla stessa famiglia, sono state uccise, in Afghanistan, dopo che un gruppo di uomini armati ha aperto il fuoco contro di loro, durante la preghiera, in una moschea della città di Jalalabad, nella provincia orientale di Nangarhar

18 aprile 2021

L’oppositore russo Navalny rischia di morire “da un momento all’altro”

La portavoce e i medici dell’oppositore russo, Alexey Navalny, hanno confermato che le condizioni dell’uomo sono critiche e che il 44enne potrebbe morire in qualsiasi momento. L’uomo è alla sua terza settimana di sciopero della fame

18 aprile 2021

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