Stati Uniti: una proposta di legge contro l’acquisto di terre rare dalla Cina

Pubblicato il 14 gennaio 2022 alle 20:30 in Cina USA e Canada

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Una proposta di legge bipartisan, presentata il 14 gennaio al Senato degli Stati Uniti, prevede di limitare la dipendenza della Difesa statunitense dall’acquisto di terre rare dalla Cina. 

La notizia è stata riferita in esclusiva dall’agenzia di stampa Reuters, che sottolinea che il disegno di legge è l’ultimo di una serie di provvedimenti mirati a contrastare il controllo da parte di Pechino di questo settore cruciale per la produzione tecnologica. Secondo quanto proposto, le aziende nel settore della Difesa dovranno smettere di acquistare terre rare dalla Cina, entro il 2026. Nel frattempo, il Pentagono dovrà creare una sorta di scorta permanente di minerali strategici. Secondo Reuters, il provvedimento farebbe leva su un piano di acquisti da miliardi di dollari di aerei da combattimento, missili e altre armi da produttori statunitensi, che però dovrebbero impegnarsi ad azzerare l’acquisto di terre rare dalla Cina, entro quattro anni, sostenendo invece la produzione interna di tali elementi.

La proposta è stata presentata dai senatori Tom Cotton, un repubblicano dell’Arkansas, e Mark Kelly, un democratico dell’Arizona. “Porre fine alla dipendenza americana dalla Cina per l’estrazione e la lavorazione delle terre rare è fondamentale per costruire i settori della difesa e della tecnologia degli Stati Uniti”, ha dichiarato Cotton. Il senatore, che fa parte dei comitati delle forze armate e dell’intelligence del Senato, ha descritto l’evoluzione del ruolo di Pechino come leader globale nel settore strategico dei minerali come “semplicemente una scelta politica fatta dagli Stati Uniti”, aggiungendo che sperava in un cambiamento di rotta a tale riguardo. Le terre rare sono 17 elementi chimici utilizzati nella produzione di una grande quantità di prodotti che vanno dall’elettronica alle attrezzature militari, dagli smartphone agli aerei da guerra. 

Ad oggi, la Cina controlla la maggior parte dell’estrazione di terre rare a livello mondiale, circa il 90%, così come la lavorazione di tali elementi. A tale proposito, il 30 settembre, la Cina ha annunciato un incremento del 20% della quota di produzione annua in questo settore, raggiungendo così il più alto livello nella sua storia. Inoltre, nel piano quinquennale del governo cinese per il periodo 2021-25, Pechino ha previsto di rafforzare la gestione e il controllo di tali prodotti ed è al momento impegnata a regolare il settore, come annunciato dal ministro dell’Industria e delle Tecnologie dell’Informazione della Cina, Xiao Yaqing, il primo marzo 2021. 

In tale quadro, se la Cina decidesse di limitare le proprie esportazioni di terre rare, come ipotizzato da alcuni media cinesi e internazionali, potrebbe creare gravi problemi nei settori delle tecnologie e dell’industria bellica statunitensi, e non solo. Ad esempio, questo tipo di materiali è determinante per la realizzazione di armi avanzate ed equipaggiamenti militari come gli aerei da caccia F-35 degli USA, che necessitano di 417 kg di terre rare l’uno per essere prodotti.

Nel caso specifico degli Stati Uniti, al momento, l’80% di importazioni di terre rare proviene dalla Cina ma il governo di Washington ha già adottato varie iniziative a tale proposito. L’ex presidente degli USA, Donald Trump, il 30 settembre 2020, aveva firmato l’Ordine esecutivo 13817 per valutare la dipendenza di Washington da Paesi terzi in questo settore e per aumentare la capacità di estrazione di terre rare negli USA. Più tardi, il 21 gennaio 2021, l’azienda Lynas Rare Earths Ltd, il più grande produttore di terre rare fuori dalla Cina, aveva stretto un accordo con il Dipartimento della Difesa statunitense. Questo prevedeva finanziamenti per potenziare le capacità di lavorazione di tali elementi negli USA.

Infine, l’attuale presidente statunitense, Joe Biden, ha firmato un nuovo ordine esecutivo con il quale ha richiesto una revisione della vulnerabilità delle catene di approvvigionamento del proprio Paese per materiali di grande importanza, quali le terre rare. Più tardi, a marzo, il Dipartimento per l’Energia degli Stati Uniti ha annunciato un’iniziativa da 30 milioni di dollari per garantire una catena di approvvigionamento nazionale di questi elementi. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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