Gommone capovolto nel canale della Manica: un migrante deceduto

Pubblicato il 14 gennaio 2022 alle 19:03 in Francia Immigrazione UK

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Il 14 gennaio, un gommone con a bordo circa 30 migranti si è capovolto nel canale della Manica, mentre cercava di raggiungere la Gran Bretagna.

Una nave della Guardia Costiera ha raggiunto il gommone, che era partito da una spiaggia vicino Calais, nel Nord della Francia, nella notte tra il 13 e il 14 gennaio. L’imbarcazione è riuscita a soccorrere la maggior parte delle persone, ma uno dei migranti, un giovane sudanese, è deceduto in acqua, secondo il vice prefetto locale, Frederic Sampson. L’uomo è morto per ipotermia. In mare aperto, si registravano temperature comprese tra -1 e -3 gradi. Alcuni dei sopravvissuti indossavano infradito e trasportavano i propri effetti personali in sacchi di plastica. Una volta riportati sulla terra ferma, sono saliti a bordo di un pullman che li ha trasportati in alloggi temporanei, affiancati dalla polizia. La Manica è una delle rotte marittime più trafficate al mondo, dove le correnti possono essere molto forti, soprattutto in inverno. Inoltre, su questa tratta come in altre, i trafficanti di esseri umani tendono a sovraccaricare i gommoni per massimizzare i profitti. 

Il 24 novembre 2021, 27 persone sono morte cercando di attraversare la Manica, il bilancio più alto di migranti deceduti mai registrato nella stretta via marittima che separa Francia e Gran Bretagna. Prima di questo naufragio, durante tutto il 2021, un totale di 14 persone erano annegate nel tentativo di raggiungere le coste britanniche, secondo un funzionario della prefettura marittima locale. Nel 2020, ne erano morte in totale 7 e 2 risultavano scomparse, mentre nel 2019 il bilancio delle vittime era pari a 4. In relazione al record di decessi del 24 novembre, i governi di Parigi e Londra si erano dati la colpa a vicenda.

Il primo ministro britannico, Boris Johnson, si era detto “scioccato e sconvolto” e aveva invitato la Francia a fare di più per dissuadere le persone dal tentare la traversata. Le bande di trafficanti stavano “letteralmente facendola franca per omicidio”, aveva affermato. Dall’altra parte, il presidente francese, Emmanuel Macron, aveva affermato che Londra doveva smettere di politicizzare la questione per garantire il proprio tornaconto. “La Francia non permetterà che la Manica diventi un cimitero”, aveva dichiarato il presidente. Allo stesso tempo, il ministro degli Interni francese, Gerald Darmanin, aveva ribadito che anche la Gran Bretagna deve essere parte della risposta a questo fenomeno. Inoltre, Macron aveva anche dichiarato che l’agenzia di frontiera dell’UE Frontex dovrebbe ottenere più finanziamenti per proteggere i confini esterni del blocco, aiutando così a impedire ai migranti di radunarsi sulle coste settentrionali della Francia. 

Come testimoniato dalla crescita dei decessi, anche il numero di migranti che tentano di attraversare la Manica verso la Gran Bretagna è in costante aumento, dalla fine del 2018. Gli arrivi nel Regno Unito, su piccole imbarcazioni, via mare, nel 2021 hanno superato il totale del 2020, quando erano stati registrati 9.500 attraversamenti o tentativi di attraversamento, il quadruplo rispetto al 2019. Tuttavia, è necessario specificare che nonostante questo aumento, Londra continua a ricevere meno migranti e richieste di asilo rispetto a molti dei suoi omologhi europei. Le domande, presentate nel 2020, sono state circa 29.456, un numero significativamente inferiore alle 93.475 richieste presentate in Francia e alle 121.955 in Germania.

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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