Cipro-Cina: progetto per la fornitura di gas naturale continua nonostante la pandemia

Pubblicato il 14 gennaio 2022 alle 11:26 in Cina Cipro

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I lavori del progetto ETYFA Flagship, che fornirà gas naturale pulito alla centrale elettrica di Vassilikos, stanno continuando senza sosta, nonostante la difficile situazione globale per via della pandemia da Covid 19. È quanto ha reso noto la Company for Natural Gas Infrastructure (ETYFA), il 13 gennaio, in un annuncio, in cui ha riferito che due componenti vitali che devono essere installati sulla nave-cisterna di gas naturale liquefatto (GNL), ETYFA PROMETHEAS, sono il Modulo di Rigassificazione (Regas) e il Modulo di Alimentazione.

Come spiegato da ETYFA, il Modulo Regas è responsabile della conversione del gas naturale liquido in gas naturale allo stato gassoso (Natgas) e della fornitura di questo alla centrale elettrica di Vassilikos, per alimentare le turbine a ciclo combinato che generano elettricità per la Repubblica di Cipro. Tale modulo è in fase di installazione a prua della nave.

Al fine di ridurre ulteriormente l’impatto del carbonio sull’isola del Mediterraneo, l’appaltatore afferma che la China Petroleum Pipeline Company (CPP) sta installando un modulo a doppia alimentazione per azionare il Regas e per alimentare il resto della nave-cisterna. Il Modulo Power, che viene installato a poppa della nave, funzionerà invece esclusivamente con il gas naturale liquefatto derivante dal carico a bordo, avendo tuttavia la possibilità di passare al diesel in caso di emergenza.

“Una volta che questi due elementi critici saranno installati, la nave diventerà davvero un’unità galleggiante di stoccaggio e di rigassificazione (FSRU), conservando tutte le funzioni di una nave mercantile di GNL commerciabile”, ha precisato la ETYFA.

La China Petroleum Pipeline (CPP), l’appaltatore del progetto a Shanghai, si è assicurata l’acciaio necessario per la fabbricazione di questi due moduli nonostante le difficoltà nella fornitura e i prezzi record creati dalla pandemia globale. Come spiegato dall’ETYFA, questo ha contribuito a ridurre al minimo, anche se non a evitare del tutto, i ritardi che la maggior parte degli appaltatori nel settore marittimo sta subendo a causa della pandemia.

I rappresentanti dell’ETYFA hanno partecipato alla cerimonia del taglio dell’acciaio per il Regas Module il 28 ottobre 2021. La fabbricazione del Regas Module è iniziata subito dopo, presso il cantiere navale COSCO in Cina. Secondo l’annuncio, il taglio dell’acciaio per il modulo di alimentazione è stato eseguito il 09 dicembre 2021 e la fabbricazione, ancora una volta, è iniziata subito dopo.

L’ETYFA ha spiegato che la CPP ha elaborato piani dettagliati per gestire le restrizioni di viaggio, la chiusura delle aree e altre interruzioni legate alla pandemia, che sono state implementate con successo e, finora, non hanno comportato la perdita di giorni lavorativi. Ad avviso della compagnia, si tratta di un risultato considerevole date le attuali circostanze. La fabbricazione delle basi/blocchi per il Regas e per i moduli di alimentazione è già stata completata al 52%, secondo quanto riferito dall’ETYFA, i cui rappresentanti hanno osservato i progressi della costruzione presso il Hill International a Shanghai.

Al momento, il 90% della produzione di energia di Cipro dipende dall’importazione di petrolio e prodotti petroliferi. Il 28 maggio 2020, il governo di Nicosia ha approvato il progetto del gasdotto EastMed, la cui costruzione era stata decisa da Grecia, Israele e Cipro il 2 gennaio dello stesso anno.

Lo scorso 26 novembre, il vice consigliere delegato della China Petroleum Pipeline, Duan Bingquan, ha promesso che la Cina porterà il gas naturale a Cipro, entro la fine del giugno 2023. Cipro e il consorzio guidato dalla China Petroleum Pipeline Engineering Co Ltd hanno firmato un contratto per la costruzione dell’infrastruttura di quasi 300 milioni di euro per l’importazione di gas naturale liquefatto (LNG) presso il porto di Vassiliko, per la generazione di energia elettrica, progetto descritto come “il più grande mai realizzato in settore energetico a Cipro”. Duan, che ha partecipato alla Eastern Mediterranea Conference & Exhibition dal 10 al 12 novembre a Nicosia, ha riferito che per la sua compagnia, il terminale di Vassiliko è molto importante, come lo è per Cipro.

Nel frattempo, il 13 gennaio, la Ong cipriota Terra Cypria ha condannato la decisione della Commissione europea di cedere alle pressioni di diversi Paesi membri, tra cui Cipro, e di etichettare progetti di gas naturale ed energia nucleare come “sostenibili”. Ad avviso della Ong, si tratta di un “errore ambientale”. La decisione della Commissione di includere gli investimenti nel gas e nel nucleare nelle regole della “tassonomia della finanza sostenibile” dell’Unione Europea è stata fatta circolare in una bozza di proposta alla fine del 31 dicembre 2021, ed è trapelata ad alcune organizzazioni dei media.

La bozza ha riacceso le controversie tra i Paesi dell’UE, che non sono d’accordo sul fatto che gas e nucleare siano considerati verdi. I governi di Spagna, Germania e Austria sono tra quelli che criticano pubblicamente tale proposta, la quale, ad avviso di terra Cypria, va anche contro lo scopo originario del regolamento, che stabilisce criteri per un’attività economica sostenibile. Il regolamento 2020 prevede i criteri di screening tecnico per determinare le condizioni in base alle quali un’attività economica si qualifica come contributo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici, o all’adattamento ai cambiamenti climatici, per determinare se tale attività economica non arreca danni significativi a nessuno degli altri obiettivi ambientali.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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