Yemen, Ma’rib: missili balistici contro un campo profughi

Pubblicato il 9 dicembre 2021 alle 7:32 in Medio Oriente Yemen

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Le milizie di ribelli sciiti Houthi sono state accusate di aver lanciato missili balistici contro un campo profughi situato a Ma’rib, regione oggetto di una violenta offensiva dal mese di febbraio scorso.

L’ultimo attacco contro Ma’rib è stato registrato all’alba di oggi, giovedì 9 dicembre. Secondo quanto riportato dall’emittente al-Arabiya, il campo profughi colpito dai missili balistici, soprannominato al-Hama, è gestito dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni. A confermare tale informazione è stata anche un’autorità locale, la quale ha riferito che vi sono stati feriti civili, tra cui donne e bambini. Il numero, tuttavia, non è stato specificato.

Sono quasi due milioni gli sfollati yemeniti che si sono rifugiati negli anni a Ma’rib, il cui capoluogo omonimo è situato a circa 120 chilometri a Est di Sanaa. Questi costituiscono il 7,5% della popolazione totale dello Yemen. Secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, 55.000 civili sono stati costretti a sfollare nel periodo che va dal primo gennaio al 3 settembre 2021 nel solo governatorato di Ma’rib. Da parte sua, il governo yemenita, il 22 ottobre scorso, ha nuovamente messo in guardia da una “imminente tragedia umanitaria”, provocata dalla seconda e terza ondata di sfollamento a Marib e Shabwa, a sua volta conseguenza dei bombardamenti e della crescente escalation. Stando a quanto riportato dal ministro dell’Informazione, Moammar al-Eryani, il numero di famiglie sfollate nei distretti di Harib, al-Juba e al-Rahba, nel governatorato di Marib, e nei distretti di Bayhan, Ain, e Asilan a Shabwa, ha raggiunto quota 3.011, per un totale di 20.284 sfollati.

L’offensiva contro il governatorato di Ma’rib è stata lanciata dai ribelli nel mese di febbraio scorso e alcuni credono che proprio tale regione possa costituire la chiave per risolvere il più ampio conflitto civile in Yemen. Oltre ad essere l’ultima roccaforte delle forze filogovernative nel Nord dello Yemen, Ma’rib rappresenta una regione strategica, ricca di risorse petrolifere, la quale rappresenta una porta d’accesso verso Sana’a, che consentirebbe ai ribelli di consolidare in parte i progetti auspicati nello Yemen settentrionale. Nelle ultime settimane, le tensioni tra i ribelli Houthi, da un lato, e l’esercito filogovernativo, dall’altro, si sono particolarmente acuite. A coadiuvare l’esercito nazionale vi sono la coalizione internazionale guidata da Riad e tribù e gruppi di resistenza locale. Come riporta al-Arabiya, anche nella giornata dell’8 dicembre, le parti belligeranti sono state protagoniste di violenti scontri, soprattutto presso i fronti meridionali di Ma’rib, i quali hanno provocato almeno 20 vittime tra le fila del gruppo sciita, oltre alla distruzione di veicoli militari.

L’esercito yemenita, da parte sua, continua a mettere in luce le proprie capacità di resistenza. “La battaglia sui fronti meridionali di Marib sta procedendo secondo il piano strategico stabilito dalla leadership del Ministero della Difesa e dalla Presidenza dello Stato Maggiore Generale”, ha affermato il vicecapo dell’Autorità per le operazioni militari del Ministero della Difesa yemenita, il generale di brigata Saleh al-Amiri, il quale ha precisato che l’avanzata delle milizie Houthi continua a essere ostacolata. Al-Amiri ha poi affermato che “gli eroi dell’esercito e della resistenza” stanno procedendo verso “lo sradicamento della milizia iraniana” da tutte le parti del Paese e il ripristino delle istituzioni statali, a prescindere dai sacrifici.

In tale quadro, al-Jazeera ha riferito che, per la prima volta dall’inizio del conflitto civile yemenita, i ribelli Houthi avrebbero impiegato un elicottero nel corso delle battaglie sui fronti meridionali di Ma’rib. Ciò sarebbe stato dimostrato da “foto private” ottenute dal canale panarabo, in cui viene mostrato un elicottero che spara verso una postazione delle forze filogovernative e dei membri della tribù che le sostengono nel distretto di Juba, nella mattina dell’8 dicembre. Una fonte militare yemenita ha affermato che è la prima volta che gli Houthi utilizzano un elicottero, dopo che, negli ultimi sei anni è stata la coalizione internazionale ad avere il controllo dello spazio aereo yemenita. Gli Houthi, dal canto loro, hanno impiegato perlopiù droni carichi di esplosivi, lanciati altresì contro il Regno saudita.

L’offensiva di Ma’rib si colloca nel più ampio quadro del conflitto civile, il quale ha avuto inizio a seguito del colpo di Stato degli Houthi del 21 settembre 2014. Da allora, ad affrontarsi sui fronti di combattimento in Yemen vi sono, da un lato, i ribelli sciiti, sostenuti da Teheran, e, dall’altro lato, le forze legate al governo yemenita, riconosciuto a livello internazionale. Dal 26 marzo 2015, l’esercito filogovernativo è coadiuvato da una coalizione internazionale guidata dall’Arabia Saudita, formata anche da Emirati Arabi Uniti, Egitto, Sudan, Giordania, Kuwait e Bahrain.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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