Libia- Italia: raggiunto un nuovo accordo sulla strada costiera

Pubblicato il 9 dicembre 2021 alle 8:05 in Italia Libia

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L’Italia e la Libia, attraverso la Commissione paritetica, hanno raggiunto un accordo in merito alla realizzazione del tratto autostradale Ras Agedir – Misurata. Per Roma, si tratta di progressi che confermano “la determinazione italiana e libica a realizzare le opere infrastrutturali, di rilevanza strategica per entrambi i Paesi, previste dal Trattato di Amicizia, Partenariato e Cooperazione”, con riferimento a un accordo siglato nel 2008.

A dichiararlo, sul proprio account Twitter, è stata l’ambasciata d’Italia in Libia, l’8 dicembre. Nello specifico, secondo quanto precisato dalla rappresentanza diplomatica, la Commissione mista ha concordato l’invio delle lettere d’invito alle imprese pre-qualificate a partecipare alla gara d’appalto sul lotto 4 del progetto Ras Agedir-Misurata, mentre ha mostrato la volontà di raggiungere un’intesa con il Consorzio assegnatario del lotto 1, relativo al tratto Emssad – al Marj, in modo da iniziare i lavori il prima possibile. Già nel mese di aprile scorso, a poche settimane dalla nomina delle nuove autorità esecutive libiche ad interim, il Ministero degli Esteri italiano aveva mostrato l’intenzione di Roma di continuare nella realizzazione del progetto della strada costiera in Libia, che collega i confini orientali del Paese con l’Egitto a quelli occidentali con la Tunisia, passando per l’aeroporto internazionale di Tripoli. La lunghezza totale dell’arteria, che si estende da Emssad a Ras Agedir, è di circa 1.700 chilometri. Il costo del progetto, concordato nel 2008, ammonta a circa 5 miliardi di dollari, a carico della parte italiana, secondo l’articolo 9 del trattato di Amicizia. Un altro progetto in cui Roma si è detta disposta a contribuire è quello relativo all’aeroporto internazionale di Tripoli.

Nel corso degli ultimi mesi, il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, ha più volte ribadito la necessità di rafforzare la presenza diplomatica italiana in Libia, al fine di rilanciare i progetti interrotti allo scoppio della crisi libica, tra cui proprio il tratto orientale dell’autostrada costiera che collega l’Est e l’Ovest libico. Ad oggi, il rapporto tra Italia e Libia rimane particolarmente stretto e le nuove collaborazioni sono sostenute con forza dall’attuale esecutivo ad interim. Le relazioni tra Roma e Tripoli sono poi sostenute da una serie di incontri e visite ufficiali. Il vice presidente del Consiglio Presidenziale libico, Abdullah al-Lafi, ha svolto una visita a Roma, il 14 settembre, dove ha tenuto incontri, tra gli altri, con il ministro Di Maio, e la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese.

Prima ancora, era stato il premier del governo di unità nazionale, Abdulhamid Dabaiba, a recarsi in Italia, il 31 maggio scorso, per una visita svolta in concomitanza con il Business Forum italo-libico, dal titolo: “La nuova Libia si presenta alle imprese italiane”. Nel discorso di apertura del Business Forum, il capo dell’esecutivo ad interim ha evidenziato come l’Italia sia tra i migliori partner della Libia in ambito petrolifero così come in quello infrastrutturale. Negli ultimi anni, il volume di scambi commerciali ha subito una riduzione, ma, a detta del premier libico, l’obiettivo ora è incrementarlo nuovamente. L’Italia, da parte sua, si è impegnata a fornire sostegno anche in campo sanitario, attraverso la costruzione di ospedali, l’invio di personale sanitario e la ricezione di bambini malati di cancro. A livello energetico, invece, la cooperazione con la Libia, definita un “grande partner” nel settore, riguarderà anche le energie rinnovabili, un ambito in cui le aziende italiane sono pronte a lavorare.

Parallelamente, il primo ministro italiano, Mario Draghi, si è recato a Tripoli, il 6 aprile, per la sua prima visita di Stato all’estero, che l’ha visto impegnato in colloqui con le autorità esecutive della Libia. Questa si è tenuta dopo che, il 30 marzo, il ministro degli Esteri Di Maio aveva annunciato l’apertura di un consolato italiano a Bengasi e di un consolato onorario nel Sud della Libia. Tale mossa è stata successivamente confermata dall’omologa libica, Najla al-Mangoush, al termine della sua visita in Italia del 22 aprile

Seppur tra dubbi e incertezze, al momento la Libia è in attesa di giungere a una tappa significativa del proprio processo di transizione democratica, le elezioni presidenziali e legislative. Le prime dovrebbero tenersi il 24 dicembre prossimo, mentre, secondo quanto riferito dal capo della Commissione elettorale, Imad al-Sayeh, quelle parlamentari si terranno dopo 52 giorni dal primo turno delle presidenziali, presumibilmente il 14 febbraio 2022. In entrambe le occasioni, l’elettorato libico si troverà a scegliere democraticamente le proprie autorità, dopo essere stato testimone, dal 15 febbraio 2011, di crisi e guerra civile.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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