Olaf Scholz è il nuovo cancelliere della Germania

Pubblicato il 8 dicembre 2021 alle 13:28 in Europa Germania

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Il socialdemocratico Olaf Scholz è stato ufficialmente nominato cancelliere tedesco, l’8 dicembre, mettendo fine a 16 anni di governo conservatore di Angela Merkel, con un governo di coalizione europeista con verdi e liberal-democratici. 

Scholz, 63 anni, vice-cancelliere e ministro delle Finanze in un governo di coalizione con la Merkel, ha ottenuto una netta maggioranza di 395 voti alla Camera Bassa del Parlamento, il Bundestag. Successivamente, è stato nominato dal presidente Frank-Walter Steinmeier nel vicino palazzo Bellevue, prima di tornare in Parlamento per prestare giuramento davanti ai deputati.

Nel pomeriggio, la Merkel consegnerà ufficialmente la cancelleria al nuovo leader. La nuova intesa, annunciata il 24 novembre, dà vita alla prima coalizione federale tedesca tra i socialdemocratici (SPD), i liberal-democratici (FDP) e i Verdi e pone fine ad oltre un decennio di governo conservatore, segnando una nuova era per le relazioni di Berlino con l’Europa e con il resto del mondo.

Scholz è un negoziatore esperto e un politico di lunga data, che come segretario generale del partito Social Democratico, dal 2002 al 2004, ha difeso le controverse riforme del mercato del lavoro e i tagli al welfare sotto l’ex cancelliere Gerhard Schroeder. Come ministro del lavoro dal 2007 al 2009, nella prima coalizione di governo della Merkel, Scholz ha spinto per un generoso programma di lavoro a orario ridotto che ha aiutato a proteggere milioni di lavoratori dalle ricadute della crisi finanziaria globale del 2008. 

Dopo essere stato sindaco della città portuale settentrionale di Amburgo dal 2011 al 2018, Scholz è tornato a Berlino come ministro delle Finanze della Merkel. A livello europeo, ha lavorato a stretto contatto con la Francia e ha convinto la cancelliera conservatrice a sostenere un Fondo europeo per la ripresa finanziato dal debito del valore di 800 miliardi di euro per aiutare gli Stati membri dell’UE più colpiti dal COVID-19.

Tra le sfide che la nuova alleanza dovrà affrontare, ci sono quella della pandemia di Covid-19, che è tornata a minacciare la nazione europea con una nuova ondata, e i rapporti con l’UE, alle prese con le conseguenze della Brexit e con una crisi al confine tra Polonia e Bielorussia che richiede, per essere risolta, una maggiore dimostrazione di leadership da parte dei Paesi membri dell’Unione.  

Le elezioni generali tedesche, tenutesi il 26 settembre, hanno visto prevalere la Spd con il 25,7% delle preferenze. La campagna elettorale era stata la più volatile degli ultimi decenni. Armin Laschet, candidato dell’Unione cristiano-democratica della Merkel, era visto come il favorito prima che una serie di errori aggravassero la sua impopolarità ed erodessero il vantaggio del suo partito. D’altro canto, i Verdi, che per breve tempo hanno guidato i sondaggi all’inizio della campagna, pur non essendo stati all’altezza delle aspettative, hanno registrato il loro miglior risultato di sempre.

I cristiano-democratici hanno concluso la corsa chiudendo con il 24.5% dei voti. I Verdi hanno gudagnato la terza posizione ottenendo il 14.3% dei consensi. Per la prima volta, sono stati necessari tre partiti per formare una coalizione. In base ai risultati, il quarto posto è stato raggiunto dal Partito Liberale Democratico (11.5%), che ha ottenuto l’11.5% dei voti, seguito dal partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD), con il 10.5% dei consensi. 

La fase delle trattative si era aperta all’indomani delle elezioni federali. Per primi, avevano preso l’iniziativa i Verdi e i liberali, aprendo una finestra di dialogo tra loro, poi sono iniziati i colloqui di “esplorazione” tra Spd, ambientalisti e liberali. I negoziati veri e propri, ufficiali, hanno preso il via il 21 ottobre. Dopo negoziati condotti a livello di 22 gruppi di lavoro tematici, nell’ultima fase, sono tornate a vedersi delegazioni più ristrette, formate dai leader e da alcuni dei principali esponenti dei rispettivi partiti.

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione