USA-Taiwan: accordo per la collaborazione negli investimenti e nel commercio di tecnologie

Pubblicato il 7 dicembre 2021 alle 12:32 in Taiwan USA e Canada

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La segretaria al Commercio degli Stati Uniti, Gina Raimondo, ha incontrato per la prima volta in videoconferenza la ministra dell’Economia taiwanese, Wang Mei-hua, il 7 dicembre per discutere dell’importanza dei rapporti commerciali e di investimento tra Stati Uniti e Taiwan. L’American Institute in Taiwan (AIT), l’ambasciata de facto di Washington a Taipei, ha affermato che le parti “hanno concordato  di cooperare attraverso un nuovo schema, il Technology Trade and Investment Collaboration (TTC)”.

Quest’ultimo servirà a sviluppare i programmi commerciali USA-Taiwan e ad esplorare azioni per rafforzare le catene di approvvigionamento più importanti, in aree come i semiconduttori, nonché a promuovere il commercio e gli investimenti bidirezionali. Il TTIC sosterrà anche azioni focalizzate su investimenti tra Stati Uniti e Taiwan , su tendenze del settore e nuove opportunità, promuovendo allo stesso tempo il commercio e gli investimenti bidirezionali. Raimondo e Wang hanno poi concordato di designare rappresentanti specifici per continuare e pianificare i prossimi impegni su catene di approvvigionamento fondamentali e altre questioni di interesse per gli Stati Uniti e per Taiwan.

Come riferito da South China Morning Post, il TTC sarebbe il primo accordo di tale genere raggiunto sotto l’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, indicando l’intenzione del suo governo di approfondire ulteriormente i legami con Taiwan di fronte alle crescenti tensioni con Pechino.
Il Ministero dell’Economia di Taiwan ha affermato che Raimondo e Wang  hanno discusso del ruolo svolto da Taiwan in catene di approvvigionamento globali e di come rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento più importanti tra l’isola e gli Stati Uniti. Tra i punti dove le parti potrebbero avere un grande potenziale di cooperazione sono stati citati i semiconduttori, il 5G, le auto elettriche e i componenti pertinenti. Wang ha poi affermato di sperare che le due parti possano lavorare insieme per sviluppare progetti infrastrutturali in Paesi terzi e che gli Stati Uniti possano aiutare le imprese di Taiwan a partecipare al Build Back Better Framework.

Nel 2020, Washington è stata il secondo partner commerciale di Taipei mente Taiwan è stata il nono partner commerciale degli Stati Uniti, con un interscambio dal valore di oltre 83 miliardi di dollari, in crescita del 2,38% rispetto al 2019. Da gennaio a ottobre 2021,  il dato ha superato  85,59 miliardi di dollari USA, con un incremento del 26,19% rispetto allo stesso periodo del 2020. 

I colloqui di martedì sono stati l’ennesimo dialogo ad alto livello tra gli Stati Uniti e Taiwan dopo il primo Taiwan-US Economic Prosperity Partnership Dialogue, organizzato nel novembre 2020 sotto l’amministrazione dell’ex presidente Donald Trump. Il governo Biden ha portato avanti tale iniziativa, nonostante le forti proteste di Pechino.

Pechino considera l’isola una sua provincia, e quindi parte integrante del territorio nazionale, in base al principio “una sola Cina”. A Taipei, però, è presente un esecutivo autonomo e l’isola si auto-definisce la Repubblica di Cina (ROC), sostenendo di essere un’entità statale separata dalla Repubblica Popolare Cinese (RPC). Dal 2016, tale esecutivo è guidato dalla presidente Tsai Ing-wen, a capo del Partito progressista democratico (PPD), la quale ha sempre rifiutato di riconoscere il principio “una sola Cina” ed è stata rieletta con un’ampia maggioranza alle ultime elezioni sull’isola dell’11 gennaio 2020. Il governo di Pechino, da parte sua, ha più volte affermato di voler risolvere la questione di Taiwan, che rappresenta la sua maggiore problematica dal punto di vista territoriale e diplomatico, e non ha escluso la possibilità di farlo utilizzando la forza.
In tale quadro, gli USA, pur avendo riconosciuto la RPC dal primo gennaio 1979 rinunciando a riconoscere la legittimità del governo di Taiwan, hanno intensificato i legami con l’isola e sono il suo maggior fornitore di armi da difesa. Gli Stati Uniti non contestano apertamente la rivendicazione della Cina su Taiwan, ma sono impegnati per legge a garantire che l’isola possa difendersi e a trattare tutte le minacce nei suoi confronti come questioni di “grave preoccupazione”. Le politiche statunitensi riguardanti la posizione di Washington su Taiwan sono principalmente contenute  nel Taiwan Relations Act ma anche nei Tre Comunicati congiunti USA-Cina e nelle Sei Assicurazioni. Pechino ha ripetutamente chiesto agli Stati Uniti  di interrompere i legami ufficiali con Taiwan.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione