Turchia: 21.473 migranti intercettati nel 2021

Pubblicato il 7 dicembre 2021 alle 10:09 in Immigrazione Turchia

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Nel 2021, la Guardia Costiera turca ha intercettato 21.473 migranti e ha arrestato 96 trafficanti. Tali cifre sono superiori rispetto al 2020, quando una vennero intercettati 19.368 stranieri, e vennero arrestati 46 trafficanti. Secondo quanto riferito da un comunicato ufficiale della Guardia Costiera, sono state condotte operazioni congiunte con il Commando generale della gendarmeria, nell’ambito delle quali sono stati arrestati 1.967 migranti irregolari, 41 organizzatori e si sono verificati 46 incidenti.

La Turchia e la Grecia sono costituiscono territori di transito chiave per i migranti che cercano di entrare in Europa. Recentemente, il vicepresidente turco, Faut Oktay, si è scagliato contro le forze di sicurezza greche, in seguito alla diffusione di un filmato in cui vengono mostrati alcuni migranti, tra cui donne e bambini, che vengono respinti nelle acque territoriali turche a colpi di arma da fuoco dalla Guardia Costiera di Atene. “L’umanità è stata calpestata ancora una volta nell’Egeo. Vergognatevi!”, ha scritto su Twitter Oktay, aggiungendo che il comportamento della Grecia è inaccettabile. A suo dire, sia le autorità greche sia Frontex devono adempiere alle proprie responsabilità.

La “tattica dei respingimenti” è stata duramente denunciata dalle organizzazioni di rifugiati e dai funzionari europei, che l’hanno definita una “violazione del diritto internazionale e dei valori fondamentali dell’UE”. Il governo greco nega di respingere in massa i migranti, ma insiste sul diritto della nazione di proteggere i propri confini.  Il capo dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati in Turchia, Philippe Leclerc, ha affermato che il suo ufficio ha presentato prove, inclusi “rapporti di violenza e separazioni familiari” al difensore civico greco, chiedendo che i casi vengano indagati, senza però ottenere ancora alcun risultato. I due Paesi sono in una situazione di stallo, con la Turchia che chiede alla Grecia di porre fine ai respingimenti e la Grecia che chiede alla Turchia di riprendere i circa 1.400 migranti le cui richieste di asilo sono state respinte.

In seguito all’accordo sull’immigrazione del 18 marzo 2016 tra Bruxelles e Ankara, il numero di arrivi e i naufragi mortali sono diminuiti. In base al patto, la Turchia si è impegnata ad accogliere di un cospicuo numero di migranti – attualmente ospita circa 4 milioni di rifugiati, di cui 3,6 milioni di siriani – e ha promesso di gestire al meglio gli arrivi, a fronte del sostegno finanziario da parte dell’UE e dell’avvio di un processo che facilitasse la ripresa del negoziato per la piena adesione turca al blocco, con un particolare occhio di riguardo ai dossier dell’ammodernamento dell’unione doganale e della liberalizzazione dei visti di ingresso in Europa per i cittadini turchi.

Il budget che l’Unione Europea ha promesso alla Turchia per la gestione dei rifugiati è pari a circa 6 miliardi di euro, di cui centinaia di milioni versati a settembre del 2020. Nonostante l’accordo, Atene accusa Ankara di non aver intrapreso azioni sufficienti per frenare i trafficanti che fanno partire migranti e rifugiati dalle sue coste. Da parte sua, la Turchia sta chiedendo da tempo una revisione dell’accordo del 2016, sostenendo che l’UE non abbia mantenuto le promesse stabilite nel patto.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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