I risultati dell’incontro tra Modi e Putin

Pubblicato il 7 dicembre 2021 alle 10:35 in India Russia

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La Russia e l’India hanno firmato accordi energetici, commerciali e militari durante la visita del presidente russo, Vladimir Putin, a Nuova Delhi, dove si è recato per colloqui con il primo ministro indiano, Narendra Modi, il 6 dicembre.  Alla visita hanno partecipato anche i ministri della Difesa e degli Esteri russi, ovvero Sergej Shoigu e Sergej Lavrov.

India e Russia hanno deciso di rafforzare i loro legami con un patto di cooperazione militare e tecnica, che dal 2021 si protrarrà fino al 2031, e un impegno a portare il commercio annuale a 30 miliardi di dollari entro il 2025.

Dal punto di vista militare, nella dichiarazione congiunta pubblicata dopo i colloqui tra Putin e Modi è stato  affermato che Russia e India hanno “ribadito la loro intenzione di rafforzare la cooperazione in materia di difesa, anche nello sviluppo congiunto della produzione di equipaggiamento militare”. Oltre all’accordo con l’India per la produzione di fucili d’assalto AK-203 e di oltre 600.000 fucili d’assalto Kalashnikov che saranno realizzati in territorio indiano, la Russia si è detta interessata a continuare a fornire sistemi missilistici di difesa aerea S-400. 

Le parti hanno ricordato che stanno attuando un accordo da 5,5 miliardi di dollari del 5 ottobre 2018 per la fornitura russa all’India del sistema di difesa missilistica terra-aria S-400 a lungo raggio. Tali forniture mettono l’India a rischio di sanzioni da parte degli Stati Uniti in base a una legge statunitense del 2017 volta a dissuadere i Paesi dall’acquistare strumentazione militare russa. In particolare, si tratterebbe di una serie di sanzioni finanziarie che potrebbero essere imposte dagli Stati Uniti ai sensi del Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act (CAATSA), che definisce la Russia un avversario, al pari della Corea del Nord e dell’Iran, per le sue azioni contro l’Ucraina, per l’interferenza nelle elezioni statunitensi del 2016 e per l’aiuto fornito alla Siria di Bashar Al-Assad. Nuova Delhi ha affermato di avere una partnership strategica sia con gli Stati Uniti, sia con la Russia, ma Washington ha riferito all’India che è improbabile che ottenga una deroga dal CAATSA.

Riguardo all’aspetto commerciale, invece, il segretario agli Esteri indiano, Harsh Vardhan Shringla, ha affermato che i due Paesi hanno firmato 28 patti di investimento, inclusi accordi su acciaio, cantieristica navale, carbone ed energia. Tra questi ultimi, la compagnia petrolifera russa Rosneft ha dichiarato di aver firmato un contratto con Indian Oil per fornire fino a 2 milioni di tonnellate di petrolio all’India che partiranno dal porto di Novorossiisk, nel Mar Nero, entro la fine del 2022.  Indian Oil sta poi cercando una collaborazione con la società petrolchimica russa SIBUR per esplorare la fattibilità della creazione di un cracker a doppia alimentazione e di un’unità a valle nella sua raffineria di Paradip da 300.000 barili al giorno nello Stato orientale dell’Odisha.  Verrà inoltre esplorato un potenziale legame tecnico tra Gazprom Neft e Indian Oil, che è anche azionista in diversi progetti di produzione di Rosneft in Russia, tra cui Vankorneft e Taas-Yuryah. Tra gli altri accordi conclusi tra Russia e India, i due paesi hanno anche firmato un memorandum d’intesa affinché la Russia invii una fornitura ininterrotta di carbone all’India per sostenere la sua produzione di acciaio.

Putin e Modi hanno anche discusso della situazione in Afghanistan, esprimendo il loro impegno a garantire che il Paese non diventi mai un rifugio sicuro per il terrorismo.

Quello a Nuova Delhi è stato il secondo viaggio internazionale di Putin durante la pandemia, dopo aver lasciato la Russia una sola volta per partecipare ad una conferenza con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden a Ginevra. Il viaggio indiano di Putin è servito a riaffermare l’impegno di Mosca per la cooperazione russo-indiana, in un contesto di crescente rivalità tra Russia e Stati Uniti, nonché a seguito del peggioramento delle relazioni tra India e Cina. 

Da un lato, l’India è membro del Quadrilateral Security Dialogue (Quad), con USA, Australia e Giappone, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione nella regione indo-pacifica di fronte alla crescente influenza della Cina nell’area. Dall’altro, l’India è vicina alla Russia dai tempi dell’Unione Sovietica, durante la Guerra Fredda, Nuova Delhi definisce il rapporto bilaterale con Mosca una “partenariato strategico, speciale e privilegiato”. In tale quadro, vi sono poi tensioni tra l’India e la Cina a cui Mosca è vicina.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione