Migranti: soccorso barcone alle Canarie, un morto

Pubblicato il 7 dicembre 2021 alle 19:06 in Immigrazione Spagna

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Le autorità spagnole hanno confermato la morte di una delle 19 persone che, nella serata di ieri, lunedì 6 dicembre, erano state soccorse mentre si trovavano a bordo di un barcone al largo di La Gomera, nelle isole Canarie. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Ansa, che ha riportato le dichiarazioni del servizio per le emergenze dell’arcipelago. Alcuni dei sopravvissuti sono stati trasportati in ospedale viste le loro precarie condizioni di salute.

Nel frattempo, nelle prime ore di martedì 7 dicembre, un altro barcone  è stato recuperato al largo di Gran Canaria. A bordo c’erano 52 persone, di cui 9 attualmente ricoverate in ospedale. Secondo quanto specificato dalla Ong Caminando Fronteras, che ha riportato alcune delle testimonianze raccolte, avrebbero dovuto essere 56 le persone presenti sull’imbarcazione, partita dalle coste africane. Ciò significa che 4 mancherebbero all’appello. Si tratterebbe di un bimbo piccolo, due donne e un uomo.

Pochi giorni fa, il 24 novembre, i soccorritori spagnoli avevano soccorso, in una sola giornata, circa 374 migranti che cercavano di raggiungere l’arcipelago delle Canarie dall’Africa occidentale. La maggior parte degli arrivi proveniva dal Marocco. I migranti, che si erano dichiarati di origine subsahariana, nordafricana o asiatica, viaggiavano su imbarcazioni che navigavano nei pressi delle isole di Gran Canaria, Fuerteventura, Lanzarote ed El Hierro. Il giorno prima, la Marina marocchina aveva salvato altri 20 migranti, sempre nell’Atlantico. Secondo Alarm Phone, il servizio di messaggistica per la rilevazione dei migranti in difficoltà, la nave aveva lasciato la città di Dakhla, nel territorio conteso del Sahara occidentale, tre settimane prima, con 34 persone a bordo. Gli altri sono rimasti dispersi. Alcuni sarebbero riusciti a tornare a nuoto verso le coste marocchine. In un’altra operazione di salvataggio, il 22 novembre, la Guardia costiera del Marocco aveva salvato circa 147 migranti africani e asiatici in difficoltà, a bordo di imbarcazioni di fortuna. Il gruppo proveniva da Paesi dell’Africa subsahariana e dell’Asia. 

A causa della sua posizione geografica, il Marocco è diventato un importante Paese di transito e punto di partenza per migliaia di migranti che sperano di raggiungere l’Europa. Nonostante i controlli più severi, le persone che lasciano la costa marocchina per imbarcarsi nell’Atlantico o nel Mediterraneo occidentale hanno iniziato ad aumentare nel 2020, con la maggior parte dei barconi diretti verso le Isole Canarie. Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), i marocchini sono stati la seconda nazionalità più comune, dopo gli algerini, tra i migranti arrivati in Spagna tra gennaio e settembre di quest’anno. Allo stesso tempo, la rotta atlantica dall’Africa occidentale alle Isole Canarie è sempre più utilizzata dai trafficanti di migranti che fanno partire le loro imbarcazioni dal Marocco, dal Sahara occidentale, dalla Mauritania e persino dal Senegal e dal Gambia. Da gennaio a novembre 2021, più di 18.000 persone hanno raggiunto le Canarie. In tutto il 2020, il numero degli arrivi aveva superato di poco le 23.000 persone, con la stragrande maggioranza approdata tra settembre e dicembre. Le forti correnti e altri fattori di rischio rendono la rotta atlantica una delle più mortali tra quelle in direzione dell’Europa. Tra il 14 e il 18 novembre, almeno 13 migranti sono morti nel tentativo di raggiungere l’arcipelago spagnolo in tre diversi incidenti. Secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), quest’anno sono morti o scomparsi lungo questa rotta circa 900 migranti, un numero già superiore rispetto a quello calcolato  nei dodici mesi dell’anno scorso. L’IOM ha altresì ammesso che il vero bilancio delle vittime potrebbe essere anche molto più alto.

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Chiara Gentili

 

di Redazione