Francia: leader di estrema destra si candida alle presidenziali, il suo primo comizio finisce nel caos

Pubblicato il 7 dicembre 2021 alle 16:14 in Europa Francia

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Il candidato presidenziale francese di estrema destra, Eric Zemmour, è stato aggredito durante il suo primo comizio elettorale. L’evento, svoltosi a Parigi, è stato contrassegnato da scontri e violenze tra attivisti antirazzisti e sostenitori del leader ultraconservatore. Mentre il candidato 63enne si muoveva tra la folla verso il palco, un uomo lo ha afferrato improvvisamente per il collo, prima che gli agenti di sicurezza intervenissero. I media locali hanno riferito che sarebbe rimasto ferito al polso e che i medici gli avrebbero consigliato nove giorni di riposo. 

Zemmour, ex giornalista e conduttore tv, noto per le sue opinioni controverse sui migranti e sulla seconda guerra mondiale, aveva annunciato ufficialmente la sua candidatura alle elezioni martedì 30 novembre, dopo settimane di voci insistenti e speculazioni. Sfiderà l’altra candidata di estrema destra Marine Le Pen per ottenere i voti dell’elettorato più conservatore. Riprendendo i temi più cari tra quelli citati nei discorsi degli ultimi giorni, come l’ostilità al multiculturalismo, al femminismo e all’accoglienza dei migranti, Zemmour ha dichiarato, durante il comizio, che “la posta in gioco è altissima” e che, se verrà eletto, “i francesi potranno cominciare a riprendersi il Paese più bello del mondo”.

L’evento di inaugurazione della sua campagna elettorale si è tenuto nel polo fieristico di Villepinte, nella periferia nord-est di Parigi. L’incidente in cui è stato aggredito Zemmour è stato solo uno dei numerosi scontri esplosi durante l’incontro. I pubblici ministeri francesi hanno aperto un’indagine, lunedì 6 dicembre, su tutti gli “incidenti di violenza” che si sono verificati durante l’evento. Secondo quanto riferito, circa 10.000 persone si sono presentate al comizio. Migliaia di manifestanti contrari alle proposte politiche del candidato di estrema destra hanno marciato attraverso la città, con la polizia che ha effettuato anche alcuni arresti. Zemmour, arrivato intorno alle 17:30 di domenica, è stato attaccato mentre si faceva strada tra la folla. La polizia ha prontamente bloccato l’aggressore.

Il candidato ha continuato con il suo discorso dopo l’incidente. Inizialmente, alcuni suoi sostenitori hanno lanciato sedie contro attivisti antirazzisti che provavano a contestare le parole di Zemmour. “Se vinco queste elezioni, non si tratterà di un altro cambio di potere, ma della riconquista del più grande Paese del mondo”, ha detto parlando dal palco. Il suo partito prenderà il nome di “Reconquest”, un riferimento, secondo quanto annunciato da Zemmour, al periodo storico noto come Reconquista, durante il quale gli eserciti cristiani cacciarono i musulmani dalla penisola iberica. Il politico di estrema destra si è anche scagliato contro le élite politiche e i media. Più volte la folla ha fischiato i rappresentanti degli organi di stampa riuniti nell’arena. “Sono l’unico a difendere la libertà di pensiero, la libertà di parola”, ha dichiarato, respingendo le accuse di fascismo, razzismo e misoginia. In passato, Zemmour è stato condannato per incitamento all’odio.

Vari politici francesi si stanno contendendo la possibilità di affrontare il presidente, Emmanuel Macron, alle elezioni del prossimo anno. I sondaggi di opinione attualmente suggeriscono che è probabile che Macron mantenga il potere, ma gli analisti ritengono che l’esito della gara sia ancora incerto. Il partito di centrodestra Les Républicains, la scorsa settimana, ha annunciato di aver scelto la moderata Valérie Pécresse come candidata per il 2022.

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Chiara Gentili

di Redazione