Russia-India: siglato accordo tecnico-militare, Putin si reca a Nuova Delhi

Pubblicato il 6 dicembre 2021 alle 12:26 in India Russia

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Russia e India hanno firmato un accordo intergovernativo su un programma di cooperazione tecnico-militare per il 2021-2030, il 6 dicembre, secondo quanto annunciato dal Ministero della Difesa russo. Nella stessa giornata il presidente russo, Vladimir Putin, arriverà a Nuova Delhi per incontrare il premier indiano, Narendra Modi, e rinsaldare i legami militari ed energetici tra Russia e India.

L’accordo è stato firmato alla presenza del ministro della Difesa russo, Sergey Shoigu, e del ministro della Difesa indiano, Rajnath Singh dal capo del servizio federale russo per la cooperazione tecnica militare, Dmitry Shugayev, e dal segretario aggiuntivo e direttore generale per le acquisizioni del Ministero della Difesa indiano, Kantha Rao. Il Ministero della Difesa russo ha affermato che l’accordo prevede la cooperazione in armi e servizi, nonché la fornitura e lo sviluppo di armamenti e altro materiale militare. Il ministro della Difesa indiano ha affermato di essere lieto per gli accordi siglati e di apprezzare il sostegno russo, aggiungendo: “Speriamo che la nostra cooperazione porti pace, prosperità e stabilità all’intera regione”.

L’intesa è stata siglata in concomitanza con la partenza di Putin per l’India. Come riferito da TASS, quello a Nuova Delhi sarà secondo viaggio internazionale di Putin durante la pandemia, dopo aver lasciato la Russia una sola volta per partecipare ad una conferenza con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden a Ginevra. Il viaggio indiano di Putin servirà a riaffermare l’impegno di Mosca per la cooperazione russo-indiana, in un contesto di crescente rivalità tra Russia e Stati Uniti, nonché a seguito del peggioramento delle relazioni tra India e Cina. L’assistente presidenziale Yuri Ushakov ha osservato che Putin e Modi dovrebbero firmare “un pacchetto di accordi durante la visita”. Il Cremlino ha detto che i colloqui saranno incentrati su questioni relative alla difesa e all’energia, tant’è vero che anche il capo del colosso energetico russo Rosneft, Igor Sechin, parteciperà al viaggio indiano di Putin per concludere ” importanti accordi energetici”.

Da un lato, l’India è membro del Quadrilateral Security Dialogue (Quad), con USA, Australia e Giappone, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione nella regione indo-pacifica di fronte alla crescente influenza della Cina nell’area. Dall’altro, l’India è vicina alla Russia dai tempi dell’Unione Sovietica, durante la Guerra Fredda, Nuova Delhi definisce il rapporto bilaterale con Mosca una “partenariato strategico, speciale e privilegiato”. In tale quadro, Putin dovrà poi considerare le complesse dinamiche regionali che vedono tensioni tra l’India e la Cina a cui Mosca è vicina.

La Russia è poi un fornitore di armi dell’India, che sta cercando di modernizzare le sue forze armate, e uno dei loro contratti attuali di più alto profilo è per il sistema di difesa missilistica terra-aria S-400 a lungo raggio. L’India aveva siglato con la Russia un accordo da 5,5 miliardi di dollari il 5 ottobre 2018 per acquisire cinque sistemi missilistici terra-aria a lungo raggio, di cui l’India, afferma di aver bisogno per contrastare le minacce provenienti dalla Cina. Le forniture mettono l’India a rischio di sanzioni da parte degli Stati Uniti in base a una legge statunitense del 2017 volta a dissuadere i Paesi dall’acquistare strumentazione militare russa. In particolare, si tratterebbe di una serie di sanzioni finanziarie che potrebbero essere imposte dagli Stati Uniti ai sensi del Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act (CAATSA), che definisce la Russia un avversario, al pari della Corea del Nord e dell’Iran, per le sue azioni contro l’Ucraina, per l’interferenza nelle elezioni statunitensi del 2016 e per l’aiuto fornito alla Siria di Bashar Al-Assad. Nuova Delhi ha affermato di avere una partnership strategica sia con gli Stati Uniti, sia con la Russia, ma Washington ha riferito all’India che è improbabile che ottenga una deroga dal CAATSA.

New Delhi ha cercato a lungo di diversificare le sue importazioni militari, ma gli analisti ritengono che potrebbe volerci del tempo prima che si allontani dalla Russia. L’India ha ridotto gli acquisti di equipaggiamento militare dalla Russia, che per anni è stata il suo principale fornitore, con un calo del 53% delle esportazioni di armi russe in India dal 2016 al 2020 rispetto al quinquennio precedente. Gli accordi di difesa dell’India con gli Stati Uniti, invece, sono aumentati con vendite pari a 3,4 miliardi di dollari nell’anno fiscale 2020.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione