Gli USA svelano agli alleati i piani aggressivi di Mosca sull’Ucraina

Pubblicato il 6 dicembre 2021 alle 19:04 in Russia USA e Canada Ucraina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Gli Stati membri dell’UE e della NATO stanno valutando la tesi dell’amministrazione Biden secondo cui la Russia sarebbe pronta a invadere l’Ucraina. Per convincere gli alleati più scettici, Washington sta condividendo i dati dell’intelligence statunitense sui preparativi militari di Mosca. Settimane di intenso impegno diplomatico tra Stati Uniti e governi europei potrebbero portare questi ultimi a credere che il Cremlino dispiegherà presto le sue truppe in Ucraina. Gli sforzi statunitensi stanno dunque spingendo per convincere gli alleati dell’UE della necessità di minacciare sanzioni per scoraggiare gli intenti di Mosca.

Secondo il Financial Times, nella videoconferenza di domani, martedì 7 dicembre, il presidente USA, Joe Biden, metterà in guardia l’omologo russo, Vladimir Putin, contro qualsiasi invasione e godrà del pieno sostegno della NATO e dell’UE per eventuali misure di ritorsione. La Russia potrebbe pianificare di invadere l’Ucraina “intorno all’inizio del 2022”, ha ipotizzato, venerdì 3 dicembre, un funzionario dell’amministrazione Biden, specificando che metà dei soldati che sarebbero stati coinvolti in una tale offensiva sono già stati dispiegati vicino al confine con l’Ucraina nel corso dell’ultimo mese.

La decisione degli Stati Uniti di condividere la propria intelligence con i Paesi europei nasce dalla speranza che, cementando il sostegno occidentale alle sanzioni, si potranno mostrare a Mosca i costi di qualsiasi aggressione. I dettagli di eventuali sanzioni e di altre contromisure sono ancora in discussione. Il Cremlino, dal canto suo, ha ripetutamente negato di voler invadere l’Ucraina e ha attribuito la crescente tensione al sostegno fornito dagli Stati Uniti e dalla NATO a Kiev.

Rapporti di intelligence statunitensi che descrivono schieramenti militari russi lungo il confine, prove di possibili preparativi per attacchi e analisi delle percepite intenzioni di Mosca sono stati condivisi bilateralmente e collettivamente con i membri della NATO e attraverso i canali diplomatici dell’UE. La quantità di materiale e dettagli condivisi è stata descritta da un funzionario dell’Alleanza Atlantica come “estremamente completa”. L’insolito livello di condivisione di intelligence è sorto a seguito della riluttanza iniziale di alcuni alleati europei, tra cui la Germania, a considerare credibili le affermazioni statunitensi sui preparativi russi per un’invasione. La divulgazione di dettagli generalmente segreti sarebbe iniziata, a detta di fonti del Financial Times, all’inizio di novembre, in vista di una riunione dei ministri della NATO, la scorsa settimana, dominata dalle discussioni sull’Ucraina. L’intelligence ha contribuito a spostare la conversazione dall’avvertimento alla valutazione dei modi migliori per dissuadere un intervento. “Molti alleati non erano convinti che stessero accadendo cose serie”, ha detto uno dei funzionari della NATO intervistati, aggiungendo: “Siamo rimasti sorpresi da questo divario di informazioni, perché gli Stati Uniti vedevano cose che noi non vedevamo”. “Se devo confrontare i fatti prima di queste informazioni e poi alla riunione della NATO a Riga, è evidente che c’è stato un grande cambiamento verso la versione americana delle cose”, ha concluso la fonte.

Biden ha annunciato, venerdì 3 dicembre, che stava preparando una “serie completa e significativa di iniziative” per scoraggiare l’aggressione russa. “Siamo consapevoli delle azioni della Russia da molto tempo e la mia aspettativa è che avremo una lunga discussione”, ha detto, commentando l’imminente incontro virtuale con Putin. Gli Stati Uniti hanno dichiarato che la Russia si è preparata a schierare 100 gruppi tattici del proprio battaglione, per un totale di circa 175.000 militari, in posizioni strategiche lungo il confine ucraino. Questi sarebbero sostenuti da circa 100.000 riservisti.

Già ad aprile, la Russia aveva spostato rapidamente e senza preavviso 100.000 soldati da altre parti del Paese nella regione di confine con l’Ucraina, insieme a carri armati, aerei, forze navali, ospedali da campo e attrezzature per la guerra elettronica, spaventando Kiev e le capitali occidentali. Alcune di quelle truppe sono poi ritornate alle loro basi. Alcuni Stati dell’UE e membri della NATO che hanno chiesto il dialogo con Mosca piuttosto che il confronto hanno citato tale distensione come prova del fatto che la Russia non si cimenterà in una vera e propria invasione a meno che non verrà provocata. Tuttavia, l’intelligence statunitense sui recenti schieramenti di truppe russe ha modificato quelle analisi. “Gli Stati Uniti e l’UE si stanno facendo portatori dello stesso messaggio coerente finalizzato a mostrare il prezzo che Putin pagherà per qualsiasi azione contro l’Ucraina”, ha detto un funzionario europeo al Financial Times. “Alcuni Stati dell’UE che non stavano leggendo le mosse di Putin nello stesso modo in cui lo facevano gli Stati Uniti, in termini di intenzioni, ora lo stanno facendo”, ha aggiunto.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.