Collaborazione tra Francia e Arabia Saudita per il Libano

Pubblicato il 5 dicembre 2021 alle 9:03 in Arabia Saudita Francia Libano

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Il 4 dicembre, durante la visita ufficiale del presidente francese Emmanuel Macron a Riad, i rappresentanti di Francia e Arabia Saudita hanno tenuto una telefonata congiunta con il primo ministro libanese, Najib Mikati. 

Secondo quanto riportato da al-Jazeera English, si tratta di un gesto significativo per risolvere una crisi diplomatica senza precedenti tra Riad e Beirut. I Paesi del Golfo hanno ritirato i loro ambasciatori da Beirut, a causa delle accuse di un ministro del governo libanese sulla guerra condotta dai sauditi in Yemen. Venerdì 3 dicembre, il ministro in questione si è dimesso.

Le dimissioni sono giunte dopo oltre un mese dall’inizio della crisi diplomatica, la cui origine è da far risalire alle dichiarazioni del ministro dell’Informazione libanese, George Kordahi, rilasciate nel corso di un’intervista registrata il 5 agosto, quando il ministro non era ancora membro dell’esecutivo, e diffuse dal 26 ottobre su social network legati ad al-Jazeera.

In particolare, Kordahi, oltre a ritenere il conflitto in Yemen “assurdo” e futile, ha affermato che i ribelli sciiti Houthi, protagonisti del perdurante conflitto civile in Yemen, agiscono per “autodifesa” e, pertanto, non dovrebbero essere considerati “aggressori”, in quanto questi mirano semplicemente a difendersi da attacchi esterni.

Macron, che era in Arabia Saudita per una visita ufficiale, durante la quale ha tenuto colloqui con il principe ereditario saudita, Mohammed Bin Salman, ha riferito ai giornalisti che Riad si era impegnata a supportare finanziariamente il Libano. Il presidente francese ha affermato che durante la telefonata con Mikati, lui e il principe Salman hanno trasmesso “un messaggio chiaro”, sottolineando che Arabia Saudita e Francia vogliono “impegnarsi pienamente” a favore del Paese mediorientale.

“Vogliamo impegnarci a sostenere il popolo libanese e quindi fare tutto il possibile per garantire che il commercio e la riapertura economica possano aver luogo”, ha riferito Macron ai giornalisti, prima di lasciare il Regno. Quindi, Francia e Arabia Saudita lavoreranno insieme per offrire assistenza umanitaria essenziale al Libano, che sta affrontando una grave crisi economica. Secondo Mikati, la telefonata ha rappresentato “un passo importante” verso il ripristino delle relazioni con i Paesi del Golfo

Da parte sua, Macron ha affermato che chiamerà il suo omologo libanese, Michel Aoun, al suo ritorno a Parigi. In tale contesto, è importante ricordare che la Francia ha guidato gli sforzi internazionali per risolvere la crisi politica ed economica in Libano. Tutttavia, nonostante abbia investito gran parte del suo capitale politico sulla questione per più di un anno, finora non è stato possibile realizzare le riforme economiche che sbloccherebbero gli aiuti esteri, che al momento risultano vitali per il Paese.

I rapporti tra Beirut e Riad sono tesi da diversi anni, soprattutto a causa della crescente influenza di Hezbollah, alleato dell’Iran, nella scena politica libanese. In tale quadro si colloca altresì la mossa del Regno del Golfo del 25 aprile scorso, data in cui l’Arabia Saudita ha deciso di vietare l’import di frutta e verdura dopo aver sventato un tentato contrabbando di 5,3 milioni di pillole Captagon presso il porto di Gedda, dove le sostanze stupefacenti erano state poste in casse che avrebbero dovuto contenere melograni. 

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Maria Grazia Rutigliano 

 

di Redazione

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