Kim Jong Un: ci aspetta una “lotta enorme” per far progredire l’economia

Pubblicato il 2 dicembre 2021 alle 12:25 in Corea del Nord Corea del Sud

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Il leader Nord-coreano, Kim Jong Un, ha affermato che il Paese deve prepararsi per una “lotta enorme” il prossimo anno per continuare a fare progressi in aree tra cui difesa, agricoltura ed edilizia, il primo dicembre. Kim ha parlato durante una riunione del comitato centrale dell’Ufficio politico del Partito dei lavoratori di Corea (WPK), che ha stabilito di tenere una riunione plenaria del comitato a gennaio 2021.

Kim ha affermato che mentre il Paese deve ancora affrontare difficoltà economiche, il partito è riuscito a spingere per raggiungere gli obiettivi politici e attuare il piano economico quinquennale presentato all’inizio del 2021. Kim ha dichiarato: “È molto incoraggiante che siano stati apportati cambiamenti positivi negli affari statali generali, tra cui politica, economia, cultura e difesa nazionale, come evidenziato dalla gestione stabile dell’economia statale e dai grandi successi ottenuti nei settori agricolo ed edile. Kim ha affermato che il proprio Paese dovrà affrontare “una lotta enorme” nel corso del prossimo anno.

Lo scorso 5 gennaio, in occasione del congresso del WPK,  Kim aveva affermato che il piano economico quinquennale del 2016 non era riuscito a raggiungere gli obiettivi prefissati in quasi la totalità dei settori previsti e aveva dichiarato di aver appreso “dolorose lezioni dall’esperienza”. Dal 2016, Kim ha cercato di accelerare la crescita economica e potenziare la fornitura elettrica nel Paese ma, secondo alcune agenzie dell’Onu, in Corea del Nord, si sarebbero protratte carenze alimentari ed energetiche croniche. Tale quadro sarebbe poi stato esacerbato dalle sanzioni imposte dalle Nazioni Unite su Pyongyang, dall’arrivo di gravi alluvioni e dalla diffusione della pandemia di coronavirus. Ad oggi, la Corea del Nord non ha confermato alcun caso coronavirus ma ha chiuso i confini e imposto rigorose misure di prevenzione.

La Banca di Corea (BOK), ovvero la banca centrale della Corea del Sud, ha stimato che, nel 2020, l’economia della Corea del Nord ha subito la sua più grande contrazione negli ultimi ventitré anni a causa delle sanzioni delle Nazioni Unite, delle misure di contenimento del coronavirus e di catastrofi climatiche che hanno colpito il Paese. Secondo la BOK, il PIL della Corea del Nord si è contratto del 4,5% nel 2020 in termini reali. Tale riduzione sarebbe stata la peggiore dal 1997 e avrebbe invertito la crescita dello 0,4% registrata nel 2019, che era stata la prima espansione in tre anni.

Lo scorso 13 luglio, il rappresentante permanente della Corea del Nord alle Nazioni Unite aveva poi affermato che il Paese stava affrontando problemi dovuti ad una produzione alimentare insufficiente e a carenza di medicinali necessari, compresi i vaccini contro il coronavirus. La pandemia avrebbe indebolito Pyongyang riducendo anche i rapporti commerciali con la Cina, il maggior partner economico della Corea del Nord. A dimostrazione di questo, l’interscambio commerciale tra le parti tra gennaio e maggio 2021 è stato riportato a 51,61 milioni di dollari, in calo dell’84% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Oltre a questo, nel 2020, è stato stimato che il valore degli scambi avuti dalla Corea del Nord sia stato di 860 milioni di dollari 1/4 del volume nel 2019 e un 1/8 nel 2016. Il Paese starebbe affrontando la peggior crisi economica mai vissuta dagli anni Novanta.

La Corea del Nord è soggetta a sanzioni Onu dal 2006, approvate con 9 risoluzioni, a causa dei suoi programmi missilistici balistici e nucleari. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha così cercato di tagliare le risorse per finanziare i progetti nucleari del Paese, limitando le importazioni e le esportazioni in numerosi settori, come, ad esempio, quello del petrolio. Tuttavia, in più occasioni il Paese avrebbe violato tali disposizioni e avrebbe portato avanti i propri programmi.

A Tal proposito, il 2 dicembre, in occasione del suo viaggio a Seoul, il segretario alla Difesa degli USA, Lloyd Austin, ha affermato che gli sviluppi di missili e armi della Corea del Nord sono sempre più destabilizzanti per la sicurezza regionale.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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