Italia: arrestato 25enne tunisino membro di una cellula dell’Isis

Pubblicato il 2 dicembre 2021 alle 15:44 in Italia Tunisia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Un 25enne tunisino, accusato di appartenere ad una cellula dello Stato islamico, è stato arrestato dalla polizia italiana a Venezia, nella mattinata di giovedì 2 dicembre. Sul giovane pende un mandato di cattura internazionale, con richiesta di estradizione, emesso dal Tribunale di Tunisi per “partecipazione ad associazione terroristica e atti di terrorismo”. L’operazione di arresto è stata eseguita dai poliziotti della Digos di Venezia e Gorizia, con il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione. 

Il ragazzo era monitorato da tempo grazie ad una segnalazione del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia (Scip), confermata anche dall’Agenzia informazioni e sicurezza esterna della Repubblica italiana (Aise). Sul sito del Ministero dell’Interno, sono riportate le dichiarazioni del capo del Viminale, Luciana Lamorgese: “L’arresto del cittadino tunisino sospettato di appartenere ad una cellula terroristica riconducibile all’Isis testimonia l’efficienza del sistema di prevenzione e come sia massima l’attenzione delle Forze di polizia nell’intercettare ogni forma di pericolo”. “Ringrazio la Polizia di Stato ed in particolare la Polizia di prevenzione per l’articolata attività investigativa, avviata a seguito della segnalazione dell’Aise e del servizio internazionale di cooperazione di polizia (Scip), che ha consentito l’immediata individuazione del sospettato colpito da un mandato di cattura del Tribunale di Tunisi”, ha aggiunto la ministra. Dopo la convalida dell’arresto da parte della Procura generale presso la Corte di Appello di Trieste, lo straniero è ora in attesa della decisione sull’estradizione.

Il 25enne era arrivato in Italia a fine agosto su un barcone sbarcato in Sicilia. Da lì, era stato assegnato ad una struttura di accoglienza in provincia di Venezia. La cellula terroristica, contigua allo Stato islamico, cui si ritiene che il sospettato sia affiliato, era operante proprio in Tunisia. Secondo quanto riferito dall’Aise, il ragazzo aveva programmato attentati nel Paese nordafricano prevedendo anche l’uso di esplosivi.

L’identità del sospettato è stata verificata dopo una serie di accertamenti svolti dalla Direzione centrale della polizia di Prevenzione, che ha individuato il presunto terrorista dal confronto con un individuo che aveva generalità simili a quelle riferite dalle segnalazioni. Le impronte digitali hanno confermato che il giovane era la persona ricercata. La Digos, dopo aver acquisito tutti i dati per ogni possibile sviluppo investigativo, ha pertanto proceduto al fermo del 25enne tunisino. Stando a quanto riferito dal dirigente della Digos di Venezia, Carlo Ferretti, ad Agenzia Nova, “sul territorio italiano, l’arrestato non aveva avuto atteggiamenti che denotassero una deriva di carattere integralista. Inoltre, dalle prime dichiarazioni rese al momento del suo sbarco, aveva palesato l’intenzione di non rimanere sul territorio nazionale”. Ferretti ha poi specificato: “Non si può escludere che persone pericolose arrivino in Italia, ma abbiamo dimostrato che quando ciò accade, il sistema per intercettarli funziona”.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.