Inizia la prima esercitazione militare marittima tra Russia e ASEAN

Pubblicato il 2 dicembre 2021 alle 12:56 in Indonesia Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Marina indonesiana ha annunciato che, il 2 dicembre, la Russia e i membri dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico (ASEAN) hanno dato il via alla loro prima esercitazione navale congiunta in acque indonesiane, lungo lo Stretto di Malacca, una delle rotte marittime più importanti del mondo. Le esercitazioni si collocano in un momento di accresciute tensioni nel Pacifico, in particolare per quanto riguarda il Mar Cinese Meridionale, che Pechino rivendica pressoché nella sua interezza.

Durante le esercitazioni, la nave da guerra antisommergibile Admiral Panteleyev rappresenterà la Russia e le manovre si svolgeranno in due fasi, virtuale e navale. Indonesia, Thailandia, Singapore, Vietnam, Malesia, Myanmar e Brunei hanno fornito navi da guerra o aerei militari, mentre le Filippine hanno preso parte alle attività come osservatore virtuale. Le operazioni dureranno dal 2 al 4 dicembre.

Alla cerimonia d’inizio delle esercitazioni hanno partecipato l’ambasciatore russo all’ASEAN, Alexander Ivanov , e l’ambasciatrice russa in Indonesia, Lyudmila Vorobyeva. Ivanov ha affermato: “Questa esercitazione riguarda la pace, la stabilità e la prosperità della regione”. Il primo comandante della flotta indonesiana, Arsyad Abdullah, ha poi dichiarato che l’esercitazione “migliorerà l’interoperabilità e la comprensione tra le forze armate russe e quelle dell’ASEAN”.

Un’analista militare indonesiana dell’Istituto di studi sulla difesa e sulla sicurezza, Connie Rahakundini Bakrie, ha affermato che l’esercitazione riaffermerà il principio di non allineamento del blocco ASEAN, in particolare date le attuali tensioni regionali. Bakrie ha dichiarato: “È importante per noi garantire l’equilibrio di potere nella nostra regione, per ribadire che questa è una regione non allineata”.

Il blocco ha precedentemente svolto esercitazioni a fianco delle marine statunitense e cinese, mentre Indonesia e Stati Uniti hanno tenuto la loro più grande esercitazione militare annuale di sempre, nota come Garuda Shield, dal primo al 14 agosto scorsi. In tale quadro, la Russia e l’ASEAN hanno invece tenuto il loro quarto vertice in videoconferenza il 28 ottobre scorso in occasione del 30esimo anniversario delle relazioni tra la Russia e l’associazione celebrato quest’anno. Il vertice ha adottato una serie di documenti volti a sviluppare ulteriormente il partenariato strategico ed è stato in tale occasione che i leader hanno approvato la decisione di tenere le prime manovre navali Russia-ASEAN.

L’ASEAN è un raggruppamento regionale che promuove la cooperazione economica, politica e di sicurezza tra i suoi dieci membri, che sono Brunei, Cambogia, Indonesia, Laos, Malesia, Myanmar, Filippine, Singapore, Thailandia e Vietnam. Tali Paesi hanno una popolazione totale di 650 milioni di persone e un PIL combinato di 2,8 trilioni di dollari. L’ASEAN è guidato da un presidente, figura che ruota ogni anno tra gli Stati membri, che è assistito da un segretariato con sede a Jakarta, in Indonesia. Il gruppo ha svolto un ruolo centrale nell’integrazione economica asiatica, tuttavia, alcuni esperti sostengono che l’impatto dell’ASEAN è limitato dalla mancanza di visione strategica, priorità divergenti tra gli Stati membri e leadership debole. Le decisioni importanti vengono solitamente raggiunte attraverso la consultazione e il consenso guidati dai principi di non interferenza negli affari interni e di risoluzione pacifica dei conflitti. Alcuni esperti vedono questo approccio al processo decisionale come uno dei principali svantaggi dell’organizzazione.

La più grande sfida del blocco sarebbe lo sviluppo di un approccio unificato alla Cina, in particolare in risposta alle rivendicazioni di Pechino nel Mar Cinese Meridionale.  La Cina rivendica la propria sovranità sulla quasi totalità del Mar Cinese Meridionale, secondo presupposti storici e, in particolare, in base ad una mappa pubblicata il primo dicembre 1947 dall’allora Repubblica di Cina e rivista nel 1953, in cui con nove tratti si delimitava la sovranità cinese sulle acque, includendole quasi per intero. Oltre alla Cina, anche Taiwan rivendica pressoché in toto la sovranità sul Mar Cinese Meridionale che è conteso anche da Vietnam, Filippine, Malesia e Brunei, sebbene solo parzialmente. In tali acque passano ricche rotte commerciali e nel loro sottosuolo sono presenti ricche risorse energetiche.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.