Austria: Kurz si ritira dalla politica, Schallenberg annuncia le dimissioni

Pubblicato il 2 dicembre 2021 alle 20:35 in Austria Europa

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Il cancelliere austriaco, Alexander Schallenberg, ha dichiarato che si dimetterà. La decisione è stata presa a meno di due mesi dal suo insediamento. In una dichiarazione, rilasciata giovedì 2 dicembre, il cancelliere uscente ha affermato che resterà in carica fino a quando il Partito popolare austriaco conservatore (ÖVP), non avrà raggiunto un accordo sulla nomina del suo prossimo leader.

“Credo fermamente che le due posizioni di capo del governo e leader del partito austriaco con il maggior numero di voti, dovrebbero presto essere nuovamente ricoperte dalla stessa persona”, ha detto Schallenberg, aggiungendo di non voler dirigere l’ÖVP. “Rendo quindi disponibile il mio posto di cancelliere”, ha aggiunto. L’annuncio arriva poche ore dopo che il suo predecessore, Sebastian Kurz, ha dichiarato di volersi dimettere sia da capo del partito, che da leader del gruppo parlamentare dell’ÖVP, lasciando un vuoto di potere. Kurz si era già dimesso da cancelliere, a ottobre, per volere del Partito dei Verdi, partner della coalizione di governo, dopo che i pubblici ministeri austriaci avevano aperto un’inchiesta per corruzione a suo carico. L’uomo era tuttavia rimasto capo del partito e deputato.

Fonti intervistate dalla stampa hanno riferito che il ministro degli Interni, Karl Nehammer, un esecutore della linea dura di Kurz sull’immigrazione, potrebbe diventare leader del partito e cancelliere. La leadership dell’ÖVP si incontrerà venerdì per scegliere il successore alla carica di capo del governo. Schallenberg era stato solitamente considerato un cancelliere accidentale, senza una propria base di potere. Una sorta di burattino di Kurz, che teneva caldo il sedile mentre il suo capo politico cercava di ripulire il proprio nome.

Kurz, 35 anni, è una delle 10 persone sospettate di corruzione e concussione in un caso in cui i pubblici ministeri hanno denunciato l’utilizzo di fondi pubblici per commissionare segretamente sondaggi manipolati e pubblicati con l’obiettivo di aiutare il candidato conservatore a diventare leader del partito e poi cancelliere, nel 2017. Kurz nega ogni accusa. La sua intenzione di lasciare la politica, pertanto, è stata accolta con stupore. È stata la figura dominante più polarizzante della politica austriaca dal 2017, quando è diventato leader dell’ÖVP e poi cancelliere, vincendo le elezioni parlamentari e formando una coalizione con il Partito della libertà, di estrema destra (FPO). Nella giornata di giovedì 2 dicembre, ha affermato di aver sempre fatto del suo meglio per “spostare un po’ la nostra bella Austria nella giusta direzione”, ma ha riconosciuto di aver commesso alcuni errori durante i suoi 10 anni di carriera. “Non sono né un santo né un criminale”, ha detto in una dichiarazione ai media, sottolineando di voler passare più tempo con la sua compagna e il figlio appena nato.

Rispetto al suo passo indietro da cancelliere, Kurz ha affermato di essersi sentito “cacciato” per via delle pesanti critiche ricevute nel corso del suo mandato. Recentemente, era stato preso di mira per non essere riuscito a prevenire i danni causati dall’ultima ondata di infezioni da COVID-19, che ha provocato un nuovo blocco nazionale. Aveva guidato il suo partito in due elezioni parlamentari, nel 2017 e nel 2019, diventando cancelliere dopo entrambe. L’ÖVP è uno dei partiti austriaci tradizionali, ma sotto Kurz è stato in gran parte costruito intorno alla sua figura, una mossa che lo lascia senza alcuna scelta ovvia per la sua successione.

La maggior parte dei sondaggi ha mostrato che l’ÖVP aveva un vantaggio di almeno 10 punti rispetto al suo rivale più vicino, i socialdemocratici, all’opposizione, fino a quando Kurz non è stato messo sotto inchiesta, a ottobre. Le statistiche attuali mostrano invece le due parti in un testa a testa. Tuttavia, è improbabile che si svolgano elezioni anticipate poiché gli ultimi sondaggi suggeriscono che sia l’ÖVP che i Verdi potrebbero perdere seggi. Questo parlamento dovrebbe dunque durare fino all’autunno del 2023.

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Chiara Gentili

 

di Redazione

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