NATO: l’Ucraina chiede misure di deterrenza contro la Russia

Pubblicato il 1 dicembre 2021 alle 9:50 in NATO Russia Ucraina

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Mentre l’Ucraina ha richiesto alla NATO, mercoledì primo dicembre, di preparare un pacchetto di sanzioni per contrastare la “imminente aggressione russa”, il presidente del Paese, Volodymyr Zelensky, ha presentato un disegno di legge per permettere alle truppe straniere di svolgere esercitazioni militari in Ucraina. La Russia, commentando la normativa, l’ha condannata, affermando che violerebbe gli Accordi di Minsk.

La richiesta è stata avanzata dal ministro degli Affari Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, il primo dicembre, dopo essere giunto a Riga, capitale della Lettonia, in occasione del multilaterale con i partner dell’Alleanza Atlantica, organizzato per discutere di Russia. L’Ucraina ha esortato la NATO a preparare sanzioni economiche contro la Federazione e a rafforzare la cooperazione militare con Kiev. “Chiederemo agli Alleati di unirsi all’Ucraina per elaborare un pacchetto di deterrenza”, ha detto ai giornalisti il ministro degli Esteri ucraino, al suo arrivo per i colloqui con gli omologhi della NATO. “Siamo fiduciosi che, unendo gli sforzi e agendo in modo coordinato, saremo in grado di contrastare la Russia”, ha affermato Kuleba, aggiungendo che lo scopo sarebbe proprio spingere il presidente della Federazione, Vladimir Putin a abbandonare l’idea di avviare un’operazione militare lungo il fianco Orientale dell’Ucraina.  

Durante la prima giornata del multilaterale della NATO, i ministri dei 30 Paesi membri hanno avvisato la Russia che, nel caso di aggressione ucraina, avrebbe pagato un “prezzo molto alto”, mentre Mosca ha ricordato all’Occidente di prestare attenzione a non “varcare alcuna linea rossa”. Parlando ai giornalisti a Riga, il 30 novembre, il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, ha affermato che la Russia “pagherà un alto prezzo se userà ancora la forza” contro l’Ucraina, ricordando che l’Occidente ha già imposto misure economiche, finanziarie, e sanzioni politiche contro Mosca per le azioni del 2014. “Dobbiamo essere pronti al peggio”, ha detto Stoltenberg, sottolineando che un’aggressione su larga scala non sarebbe una novità perché è quanto “è già stato fatto”, nel 2014, anno di annessione della Crimea e del supporto dei separatisti nel Donbass. Il segretario di Stato USA, Antony Blinken, ha affermato che Washington è “molto preoccupata per i movimenti lungo il confine ucraino” e ha avvertito che qualsiasi nuova aggressione russa in Ucraina scatenerebbe “serie conseguenze”.

Gli alleati della NATO, insieme, “invieranno un messaggio inconfondibile al governo russo: il sostegno della NATO all’Ucraina è ininterrotto e la sua indipendenza, integrità territoriale e sovranità non sono in discussione”, ha affermato il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas. Anche la sua omologa britannico, Liz Truss, ha affermato che qualsiasi affermazione che alluda al fatto che la NATO stia provocando la Russia è “chiaramente falso”, aggiungendo che “qualsiasi azione che minacci la libertà e la democrazia di cui godono i nostri partner sarebbe un errore strategico”. Nel frattempo, il presidente Putin ha avvertito che la Russia sarebbe costretta ad agire se le sue “linee rosse” fossero varcate dagli Stati membri della NATO, affermando che Mosca considererebbe un fattore scatenante il dispiegamento di alcune capacità missilistiche offensive sul suolo ucraino.

Le parole di Putin sono giunte dopo che Zelensky ha presentato al Parlamento ucraino, il 29 novembre, un disegno di legge che permetterebbe a truppe straniere di partecipare ad esercitazioni militari sul proprio suolo, a partire dal 2022. In tale quadro, è importante sottolineare che la legislazione ucraina vieta la presenza di formazioni e basi militari straniere sul proprio suolo. Di conseguenza, quando Kiev avvia esercitazioni militari multinazionali, è il capo di Stato che è tenuto a varare un disegno di legge speciale che ammetta l’ingresso di tali truppe. Alla fine di gennaio 2020, il Parlamento ucraino aveva adottato una legge che avrebbe permesso alle formazioni militari straniere di accedere al Paese per tutto il 2021, come hanno poi confermato le numerose esercitazioni NATO-Ucraina avviate nel corso dell’anno. Tra queste, è importante ricordare Rapid Trident, Sea Breeze, Three Swords

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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