Pakistan: gli aiuti sauditi arriveranno entro una settimana

Pubblicato il 30 novembre 2021 alle 14:53 in Arabia Saudita Pakistan

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Il 30 novembre, il Ministero delle Finanze del Pakistan ha annunciato che l’Arabia Saudita depositerà 3 miliardi di dollari nelle riserve estere del Pakistan entro una settimana circa, per un anno, al 4% di interesse. La cifra rientra in un pacchetto di sostegno firmato il 29 novembre.

Il portavoce del Ministero delle Finanze, Muzammil Aslam, ha riferito a Reuters di sperare che gli aiuti sauditi arrivino in Pakistan ” settimana o all’inizio della prossima “. L’amministratore delegato del Fondo saudita per lo sviluppo (SFD), il sultano Bin Abdul Rahman Al-Marshad, e il governatore della banca di Stato del Pakistan (SBP), Reza Baqir, hanno firmato l’accordo per il trasferimento il 29 novembre. In una nota, la Banca centrale pakistana ha chiarito: “In base a questo accordo di deposito, SFD depositerà di 3 miliardi di dollari con SBP. Ai sensi dell’accordo, la somma diventerà parte delle riserve in valuta estera di SBP”.

Il pacchetto di sostegno saudita è di un accordo tra Islamabad e Riad durante la visita del primo ministro pakistano, Imran Khan, nella capitale saudita dal 23 al 25 ottobre scorsi. In base all’intesa, l’Arabia Saudita depositerà 3 miliardi di dollari nella Banca centrale pakistana per contribuire a rafforzare le riserve di valuta estera della Nazione, che sarebbe a corto di liquidità. Secondo dati della Banca centrale, le riserve estere liquide totali del Pakistan ammonterebbero a 22,77 miliardi di dollari. Oltre a questo, Riad fornirà anche 1,2 miliardi di petrolio al Pakistan a credito.

L’arrivo dei fondi sauditi è stato annunciato una settimana dopo che il Fondo monetario internazionale (FMI) e il Pakistan hanno raggiunto un accordo preliminare per rilanciare il salvataggio economico da 6 miliardi di dollari del Paese in stallo, il 22 novembre scorso. L’FMI erogherà circa 1 miliardo di dollari al Pakistan, portando il totale dei fondi erogati dal 2019 a circa 3 miliardi di dollari.  Il Pakistan e il FMI avevano originariamente firmato l’accordo di salvataggio da 6 miliardi di dollari nel 2019, ma, all’inizio del 2021, era stato sospeso il rilascio di una rata ritenuta fondamentale e l’FMI aveva espresso riserve in merito ad un ritardo da parte del Pakistan nel rispettare le condizioni del salvataggio. L’FMI vorrebbe che il Pakistan riducesse ulteriormente il deficit di bilancio, aumentasse le tariffe di elettricità e benzina, oltre a frenare il riciclaggio di denaro sporco e la corruzione.

Il governo pakistano ha rispettato la maggior parte delle condizioni poste dall’FMI, tuttavia, così facendo, ha reso il primo ministro impopolare tra la popolazione poiché l’inflazione e i prezzi degli alimenti essenziali sono aumentati vertiginosamente. In particolare, l’inflazione generale aveva raggiunto il 9,2% a ottobre, crescendo rispetto all’8,4% di due mesi prima, e la rupia pakistana si è deprezzata di oltre l’11% dall’inizio del 2021. La Banca centrale ha alzato il suo tasso di interesse di riferimento di 150 punti base all’8,75% per contrastare le pressioni inflazionistiche e preservare la stabilità con la crescita.

Per far fronte a tale emergenza, lo scorso 4 novembre, Khan aveva presentato un pacchetto di sussidi alimentari da 709,2 milioni di dollari per alleviare l’onere finanziario sulle famiglie a basso reddito mentre i prezzi dei beni di prima necessità continuavano a salire. Khan aveva specificato che gli aiuti dureranno sei mesi e sono rivolti alle famiglie più povere, classificate come tali dal programma di welfare Ehsaas gestito dal governo.

Rispetto all’intervento di Riad a sostegno di Islamabad, nel 2018, l’Arabia Saudiat aveva già fornito al Pakistan 3 miliardi di dollari di sostegno in valuta estera e un ulteriore prestito del valore di 3 miliardi di dollari in pagamenti differiti per le importazioni di petrolio. Ciò nonostante, nel 2020 i legami tra le parti erano stati caratterizzati da tensioni a causa della regione a maggioranza musulmana del Kashmir dove, Islamabad ha dispute aperte con l’India. Nel 2020, il Pakistanaveva chiesto sostegno a Riad sostenendo che Nuova Delhi non rispettasse i diritti della popolazione locale e non solo, senza però riceverlo. In particolare, nel 2020, Riad aveva annullato l’invio di un miliardo di dollari in Pakistan nel quadro di un prestito da 3 miliardi di dollari e non aveva rinnovato una struttura di credito petrolifero da svariati miliardi di dollari al suo scadere. Prima di tali decisioni, Islamabad aveva respinto più richieste saudite di inviare truppe da terra in Yemen, a sostegno di una coalizione di Stati guidata dall’Arabia Saudita e intervenuta nel conflitto civile in Yemen, il 26 marzo 2015. 

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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