Laos e Cina concludono un accordo sulle ferrovie

Pubblicato il 30 novembre 2021 alle 16:06 in Cina Laos

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La Cina e il Laos hanno firmato l’Accordo sulle ferrovie di confine, il 30 novembre, che ha rappresentato la prima intesa intergovernativa sulla cooperazione ferroviaria tra i due Paesi. L’intesa serve a creare un quadro normativo per il trasporto transfrontaliero di persone e merci lungo la ferrovia Cina-Laos che sarà lanciata entro la settimana, secondo esperti citati da Global Times.

Il documento è stato firmato dal direttore dell’Amministrazione statale delle ferrovie della Cina, Liu Zhenfang, e dal ministro dei Lavori Pubblici e dei Trasporti del Laos, Wanshava Sipandun. L’intesa ha l’obiettivo di concordare questioni importanti riguardanti le stazioni ferroviarie di confine dei due Paesi e i loro tratti tra queste.

I media cinesi hanno sottolineato l’importanza della ferrovia tra Cina e Laos per la realizzazione del progetto delle Nuove Vie della Seta. Si tratta di una ferrovia elettrificata per il trasporto di passeggeri e merci, con una velocità di progetto di 160 km/h, con alcune sezioni in cui arriva a 200 Km/h, la cui costruzione è iniziata nel dicembre 2016. La lunghezza totale della linea è di 1.035 km e collega città di Kunming, nella provincia dello Yunnan alla capitale laotiana Vientiane, passando attraverso i valichi di confine cinesi di Pu’er e Mohan e altri quattro laotiani. La ferrovia elettrificata per passeggeri e merci sarà infine collegata a linee ferroviarie in Thailandia, Malesia e Singapore. La sua velocità designata di 160 km/h ridurrà il tempo di viaggio da Vientiane al confine tra Cina e Laos da due giorni a tre ore.

Secondo la Banca Mondiale, la ferrovia porterà ad una significativa riduzione dei costi di trasporto, di circa il 30-50% a seconda del metodo di calcolo, e si prevede che aumenterà i flussi commerciali tra Cina e Laos a 3,7 milioni di tonnellate entro il 2030. Il volume del commercio che attraversa il Laos lungo il corridoio ferroviario potrebbe raggiungere una cifra stimata di 3,9 milioni di tonnellate all’anno entro il 2030.

Il direttore del Centro per gli studi del Sud-Est asiatico presso l’Accademia cinese delle scienze sociali di Pechino, Xu Liping, ha dichiarato che l’accordo mitigherà le incongruenze nel modo in cui gli operatori ferroviari dei due Paesi gestiscono la linea, affermando che l’intesa è di fondamentale importanza per il buon funzionamento della ferrovia. Xu prevede che nella sua fase iniziale di funzionamento, la ferrovia trasporterà soprattutto merci, data la situazione legata alla pandemia di coronavirus. Altri analisti hanno poi affermato che la ferrovia Cina-Laos stabilirà un rapido transito e un collegamento commerciale tra le parti, alimentando la crescita economica del Laos e trasformando il Paese senza sbocco sul mare in un hub collegato alla terra con capacità di esportazione e produzione.

Pechino e Vientiane sono legate da un partenariato cooperativo strategico globale, inaugurato nel 2009, che consente ampi spazi di collaborazione. Se in passato l’intervento cinese era limitato per lo più alla zona settentrionale laotiana di confine, oggi sta riguardando pressoché l’intero Paese. Il Laos ha una posizione strategica e, per tanto, la realizzazione di infrastrutture sul suo territorio da parte della Cina le aprirebbe un canale di accesso alla Thailandia, al Mare delle Andamane e ai Paesi a Sud, nonché la possibilità di portare prodotti cinesi sul mercato laotiano e di crearvi opportunità d’investimento nel settore turistico e immobiliare. Oltre a progetti infrastrutturali, grazie alla presenza del fiume Mekong, il Laos è predisposto alla produzione di energia idroelettrica e all’interno degli investimenti delle Nuove Vie della Seta è rientra anche la creazione di più impianti energetici.  A dimostrazione di ciò, Pechino è coinvolta nella realizzazione di almeno la metà dei progetti idroelettrici sul Mekong o sui suoi affluenti in Laos, dove ha investito ingenti somme di denaro con partecipazioni di vario genere. Nel 2019, ad esempio, la Banca Asiatica d’Investimento per le infrastrutture (AIIB), istituzione finanziaria internazionale istituita a Pechino nel 2014 dalla Cina per finanziare e sviluppare progetti in Asia, ha finanziato un progetto idroelettrico sul fiume Nam U, un affluente del Menkong, per un totale di 40 milioni di dollari. Il Laos ha inoltre una grande quantità di risorse ancora non sfruttate, tra cui minerali e gomma, che fanno prospettare la possibilità di ulteriori finanziamenti da parte della Cina. Nel 2016, ad esempio, Pechino ha istituito in Laos la Zona Economica Speciale di Buten, nell’area al confine tra i due Paesi, che le è stata concessa per 90 anni e nella quale investirà un miliardo di dollari, trasformando un’area sostanzialmente rurale e arretrata in un polo economico.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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