Indonesia: gli investitori temono per il futuro della Legge omnibus, Widodo li rassicura

Pubblicato il 30 novembre 2021 alle 10:58 in Asia Indonesia

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Il presidente indonesiano, Joko Widodo, ha affermato che il suo governo garantirà la certezza del diritto per gli investitori, offrendo garanzie di continuità, il 29 novembre, dopo che una sentenza della Corte costituzionale aveva messo in discussione la Legge omnibus, anche nota come legge per la creazione del lavoro.

Il 25 novembre, pronunciandosi su una causa intentata da due sindacati, la Corte costituzionale ha affermato che ci sono stati difetti procedurali nell’elaborazione della legislazione, approvata dal Parlamento indonesiano il 5 ottobre 2020, e ha chiesto all’esecutivo di apportare modifiche entro due anni.

Quattro giorni dopo, Widodo ha sottolineato che la Corte costituzionale ha stabilito che la legge sarebbe rimasta in vigore in attesa delle modifiche e che il suo governo se ne sarebbe occupato il più rapidamente possibile. Il presidente ha dichiarato: “Assicuro alle imprese e agli investitori, sia nazionali, sia internazionali, che gli investimenti che sono stati fatti e che sono in corso e saranno elaborati, rimarranno al sicuro […] Farò in modo che il governo garantisca la sicurezza e la certezza degli investimenti in Indonesia”. Le parole di Widodo sono arrivate dopo che alcuni economisti hanno avvertito che la sentenza della Corte costituzionale potrebbe offuscare le prospettive di investimento in Indonesia e mentre le imprese cercano chiarezza e garanzie.

La Legge omnibus prevede ampie revisioni per 79 leggi in settori chiave quali il lavoro e la tassazione. Il suo testo è stato elaborato con lo scopo di attrarre investimenti, abbattendo regolamenti e adempimenti burocratici, accelerando il ritmo delle riforme economiche e migliorano l’ambiente degli investimenti indonesiano in generale. La legge è un elemento centrale per Widodo, il quale aveva affermato che si trattasse di un cambiamento necessario per promuovere la crescita economica e per attrarre nel Paese quei segmenti della catena di approvvigionamento globale che si stanno spostando dalla Cina. Secondo le unioni sindacali indonesiane, però, alcune disposizioni della legge Omnibus consentiranno ai datori di lavoro di tagliare più diritti dei lavoratori, tra i quali il congedo obbligatorio e la liquidazione. Inoltre, sempre secondo i sindacati, con le nuove disposizioni saranno incoraggiate le assunzioni a contratto e part-time, ai danni di quelle a tempo pieno. Alla luce di tali affermazioni, i sindacati avevano poi guidato varie proteste.

In base alla Legge omnibus, per favorire gli investimenti, il governo indonesiano aveva istituito anche un fondo sovrano, la Indonesia Investment Authority (INA), annunciata per la prima volta il 7 ottobre 2020, per finanziare progetti di sviluppo locali, raccogliendo fondi da più fonti, quali, ad esempio, agenzie di sostegno allo sviluppo, compagnie a proprietà statale locali e investitori esteri. All’interno del progetto è possibile scegliere tra i fondi interni all’INA su quali riversare gli investimenti e gli ambiti comprendono infrastrutture, sanità, turismo, tecnologia e lo sviluppo di una nuova capitale nell’isola di Kalimantan. Al momento, hanno aderito al fondo Stati Uniti, Giappone, Canada, Paesi Bassi ed Emirati Arabi Uniti (UAE).

A tal proposito, il 29 novembre, il ministro di coordinamento dell’Economia, Airlangga Hartarto, ha affermato che le operazioni dell’INA rimarranno invariate, nonostante la sentenza della Corte costituzionale.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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