Erdogan: “Nuova era per i rapporti tra Turchia ed Emirati Arabi Uniti”

Pubblicato il 30 novembre 2021 alle 9:09 in Emirati Arabi Uniti Turchia

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I recenti accordi tra la Turchia e gli Emirati Arabi Uniti porteranno a una nuova era per quanto riguarda i rapporti bilaterali. È quanto ha riferito alla stampa il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, mentre si trovava sul volo di ritorno dal Turkmenistan, dove, il 27 e 28 novembre, ha partecipato al 15esimo summit dell’Organizzazione di cooperazione economica (ECO).

“Credo che gli articoli dell’accordo tra Ankara e Abu Dhabi porteranno una nuova era per i rapporti tra i due Paesi, rendendoli permanenti, ha dichiarato Erdogan, riferendosi al patto firmato con il principe ereditario emiratino, Sheikh Mohammed bin Zayed al-Nahyan, il 24 novembre scorso ad Ankara. Con riferimento all’incontro precedente avuto con al-Nahyan nel 2011, Erdogan ha riferito che, nonostante i due Paesi abbiano vissuto periodi differenti, non hanno mai interrotto completamente i legami, con le agenzie di intelligence che hanno mantenuto la comunicazione, e le relazioni commerciali che sono rimaste salde.

 Il 24 novembre, gli Emirati Arabi Uniti hanno stanziato 10 miliardi di dollari di fondi da investire in Turchia, firmando altresì diversi memorandum di intesa, tra cui: uno sullo scambio delle informazioni finanziarie per prevenire il riciclaggio di denaro e il finanziamento al terrorismo; uno tra la Abu Dhabi Ports Company e il Turkey Wealth Found (TVF); due tra la Abu Dhabi Development Holding Company (ADQ) e il TVF; uno tra la ADQ e l’Ufficio di Investimento presidenziale di Ankara; uno tra la Abu Dhabi Security Exchange (ADX) e la Borsa di Istanbul e, infine, uno tra la Banca Centrale turca e la Banca centrale emiratina. Oltre a questi, i due Paesi hanno concluso anche accordi di cooperazione e partnership su questioni relative alle dogane, e nel campo dell’energia e dell’ambiente.

L’incontro tra al-Nahyan ed Erdogan ha costituito una svolta nelle relazioni tra i due Paesi, rivali in Medio Oriente e in Nord Africa da ormai un decennio. Le tensioni sono legate alle diverse posizioni politiche: mentre Erdogan sostiene la Fratellanza Musulmana, Abu Dhabi, dal 2014, la considera un’organizzazione terroristica. Per tale ragione, la Turchia e gli UAE hanno appoggiato fazioni opposte in diversi teatri di conflitto, tra cui in Libia, dove Ankara ha sostenuto l’ex governo di Tripoli, mentre gli Emirati hanno sostenuto il generale Haftar insieme all’Egitto e all’Arabia Saudita, altri due Stati del blocco “anti-Fratellanza Musulmana”.

L’avvicinamento della Turchia agli Emirati è in linea con la volontà di Ankara di uscire dal crescente isolamento regionale. Erdogan sta cercando di migliorare i rapporti anche con l’Egitto e con Israele. A metà novembre, il presidente turco ha avuto un colloquio telefonico con il premier israeliano, Naftali Bennet, e con il presidente Isaac Herzog. Sia il Cairo sia Israele accusano Ankara di supportare Hamas e la Fratellanza Musulmana. Non a caso, alcuni ufficiali turchi di alto livello hanno definito la visita di MBZ “l’inizio di una nuova era”.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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