Russia-Pakistan: il gasdotto Pakistan Stream avrà una capacità di 16 miliardi

Pubblicato il 28 novembre 2021 alle 6:38 in Pakistan Russia

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Il ministro dell’Energia della Federazione Russa, Nikolai Shulginov, ha affermato che il gasdotto Pakistan Stream Gas Pipeline (PSGP) potrebbe raggiungere la capacità di trasporto di 16 miliardi di metri cubi di gas. Si tratterebbe 3,4 miliardi di metri cubi in più rispetto al volume inizialmente prestabilito di 12,4 miliardi.

A riportare le dichiarazioni che Shulginov ha rilasciato nel corsi di una riunione della Commissione intergovernativa russo-pakistana, venerdì 26 novembre, è stata l’agenzia di stampa russa TASS.  “Speriamo che, entro il 15 febbraio 2022, come concordato con il ministro [ministro dell’Economia del Pakistan, Omar Ayub Khan], venga firmato l’accordo tra azionisti e l’intesa sull’assistenza al progetto da parte del governo del Pakistan”, ha aggiunto Shulginov. Quest’ultimo ha poi spiegato che, in futuro, tale progetto potrebbe anche consentire alle società energetiche russe specializzate il trasporto di Gas Naturale Liquefatto (GNL) di servirsi del gasdotto. La riunione intergovernativa si è svolta alla presenza del ministro dell’Economia pakistano, il quale ha osservato che il Paese è pronto a considerare la partecipazione di Novatek e Gazprom alla costruzione di nuovi terminali di gasificazione per Pakistan Stream. “Sono ancora necessari altri due terminal privati, […] siamo pronti a discutere della loro costruzione”, ha sottolineato Khan. “Prevediamo che a febbraio verrà firmato un accordo tra azionisti sull’attuazione del progetto e che, quindi, inizierà il processo per la ricerca di finanziamenti bancari”, ha affermato Shulginov, rispondendo ad una domanda sulle prospettive future del progetto.

Anche il 7 settembre erano giunte conferme sul fatto che Mosca e Islamabad fossero pronte ad avviare il progetto. Nel dettaglio, l’ambasciatore del Pakistan a Mosca, Shafqat Ali Khan, aveva rivelato che, nel breve futuro, sarebbero stati avviati i lavori per costruire il PSGP, un progetto a compartecipazione russa. L’ultimo round di consultazioni tra i due Paesi per discutere del progetto Pakistan Stream si è tenuto, il 15 luglio, nella capitale pakistana. In tale occasione, una delegazione russa composta da 12 funzionari è giunta a Islamabad per discutere della lettera di intenti, un documento che le parti avrebbero dovuto sottoscrivere prima di procedere alla formalizzazione ufficiale della cooperazione energetica. La sessione di colloqui preliminari ha permesso di porre fine alle speculazioni sul gasdotto, alimentate da varie segnalazioni che avrebbero rivelato che il Pakistan non era più interessato al progetto. Nello specifico, la delegazione pakistana, capeggiata dal segretario al petrolio del Ministero dell’Energia, Arshad Mehmood, ha ribadito il suo impegno nel progetto, sottolineando l’importante ruolo che la Russia è chiamata a svolgere. Riguardo alle notizie circolate sul gasdotto alternativo, Islamabad ha rassicurato Mosca, affermando che si trattava solo di “pubblicità negativa”. Nonostante siano numerose le alternative al PSGP, ha precisato Mehmood, questo non significa che “Islamabad non favorisca il gasdotto Pakistan Stream”. 

Nel corso dei negoziati dello scorso luglio, le due delegazioni hanno nominato le società che si sarebbero poi occupate del progetto infrastrutturale. Si tratta di Pakstream Limited e della società ufficiale di Islamabad, l’Inter State Gas System (ISGS). Per quanto riguarda la partecipazione azionaria, nonostante alcune criticità nelle trattative, le delegazioni hanno concordato sulle seguenti quote: il 26% per la Russia e il 74% per il Pakistan. Inoltre, ISGS avrà il compito di nominare l’amministratore delegato del progetto.

In precedenza, il 28 maggio, la delegazione del Pakistan è giunta a Mosca per sottoscrivere una versione modificata dell’accordo intergovernativo per il PSGP. Nel documento dello scorso maggio, le parti si impegnavano a firmare un accordo parasociale di partecipazione, insieme ad altre intese commerciali a 60 giorni.

Il gasdotto Pakistan Stream Gas Pipeline (PSGP) è un’opera infrastrutturale lunga 1.122 km che partirà da Port Qasim, nel Sud-Est del Pakistan, per giungere a Kasur, nel Nord-Est del Paese. Secondo le stime ufficiali, il costo totale del progetto sarà di circa 2,25 miliardi di dollari. Tuttavia, la cifra potrebbe variare a seconda della portata del gasdotto, che non è ancora stata resa nota. Altrettanto importante è menzionare il fatto che i due Paesi dovranno costituire una società sussidiaria, della tipologia delle Special Purpose Vehicle (SPV), la quale si occuperà della messa in atto del progetto. La prima volta che Mosca e Islamabad hanno concordato e siglato l’accordo intergovernativo sul PSGP è stato il 18 novembre 2020. Tuttavia, come è stato anticipato, la firma formale del progetto verrà effettuata il 28 maggio, con un ritardo di quasi sei mesi. Secondo quanto riferito dalla stampa locale, entrambi i Paesi attribuiscono un’importanza chiave al progetto. La Russia aumenterà la propria presenza in Pakistan, attraverso aiuti economici per la costruzione del gasdotto Nord-Sud, il quale consentirà al Pakistan di incrementare i volumi di Gas Liquefatto Naturale (GLN) trasportato. Attualmente, nel territorio pakistano sono presenti due terminali di GNL Il primo è di proprietà di Engro, una società di Islamabad, e l’altro dalla Pakistan Gas Port.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione