Pakistan: attacco di “militanti” al confine con l’Afghanistan, 2 morti

Pubblicato il 28 novembre 2021 alle 9:57 in Afghanistan Pakistan

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Una postazione militare delle forze del Pakistan, situata nei pressi del confine con l’Afghanistan, è stata presa di mira da uomini armati. Due soldati pakistani risultano essere stati uccisi a seguito di uno scontro a fuoco.

La notizia è stata riferita, nella tarda serata del 27 novembre, da fonti mediatiche delle forze armate di Islamabad, le quali hanno fatto riferimento a un attacco perpetrato nella zona di Datta Khel, nel distretto del Waziristan settentrionale, a sua volta situato nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa. Si tratta di una delle quattro regioni del Pakistan, posta nel Nord-Ovest, al confine con l’Afghanistan, definita una “ex roccaforte di militanti”. Sino ad ora, nessun gruppo ha rivendicato l’attacco. Da parte sua, l’esercito pakistano ha riferito che 2 dei suoi soldati sono stati uccisi a seguito di un intenso scontro a fuoco con gli aggressori, la cui identità rimane tuttora ignota. Nel frattempo, sono state avviate perquisizioni nella zona circostante all’area colpita.

Il Waziristan del Nord, definita una zona tribale, per anni ha rappresentato un rifugio sicuro per militanti, ma dopo una serie di operazioni governative, la loro presenza sembrerebbe essere stata ridotta e gran parte dei combattenti è fuggita oltre il confine, in Afghanistan, o si è nascosta nelle aree montuose situate nelle vicinanze. Ad ogni modo, i militanti continuano tutt’oggi a colpire sporadicamente le forze di sicurezza del Pakistan.

Tra i gruppi attivi nell’area vi sono i talebani pakistani, altresì noti come Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP). Questi rappresentano una diramazione del gruppo dei talebani afghani, formatasi a partire da gruppi di talebani presenti e operativi in Pakistan, i quali si sono riuniti nel 2007 e hanno giurato fedeltà alla leadership dei talebani afghani. L’obiettivo del TTP è quello di portare la legge della Sharia in Pakistan e sovvertire il governo di Islamabad, attaccando l’esercito e le autorità. Così come i talebani afghani, anche il TTP promuove una linea conservatrice dell’Islam e la sua ideologia è vicina a quella di Al-Qaeda. A tal proposito, il gruppo ha legami con Al-Qaeda soprattutto nelle aree di confine tra Pakistan e Afghanistan. Il leader del TTP è Noor Wali Mehsude, mentre il suo vice, Faqir Muhammad, è stato liberato durante l’ascesa in Afghanistan dai talebani locali, culminata con la presa di Kabul del 15 agosto scorso.

Già nel 2013, il Pakistan aveva lanciato operazioni nel Nord-Ovest del Paese per cacciare i combattenti del TTP, causando lo sfollamento di circa un milione di persone. Queste ultime sono tornate nelle loro abitazioni dopo che, nel 2017, Islamabad aveva dichiarato la vittoria contro il gruppo armato. Le offensive militari pakistane hanno cacciato i talebani pakistani dalla loro roccaforte nei distretti tribali, ma si stima che questi controllino circa 4.000-5.000 combattenti, molti con sede lungo il confine afghano. Prima del 15 agosto, Islamabad e l’ex governo di Kabul spesso si accusavano a vicenda di chiudere un occhio sui militanti che operavano lungo il loro confine, fornendo rifugio ai gruppi talebani e di consentire loro di condurre attacchi transfrontalieri.

L’episodio del 27 novembre è giunto mentre il Pakistan è impegnato in negoziati con i cosiddetti talebani pakistani, avviati nel mese di ottobre e sostenuti dal governo talebano in Afghanistan. In tale quadro, a partire dal 9 novembre scorso, è entrato in vigore un cessate il fuoco della durata di un mese. Tuttavia, nelle ultime settimane non sono mancati episodi di tensione. In particolare, il 13 novembre, le forze di sicurezza del Pakistan hanno riferito che almeno 5 membri del personale di sicurezza, di cui 3 soldati e 2 poliziotti, sono stati uccisi mentre 6 civili sono rimasti feriti in tre attacchi separati, condotti nel Pakistan occidentale. Il giorno dopo, l’ISIS ha rivendicato un attacco nel distretto di Bajaur, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa, in cui hanno perso la vita 2 poliziotti. Anche Bajaur è inclusa tra le ex aree tribali ad amministrazione federale (FATA), un insieme di distretti lungo il confine Nord-occidentale del Pakistan con l’Afghanistan, dove il controllo dello Stato è assente e dove hanno spesso trovato rifugio vari gruppi militanti.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo e inglese

di Redazione

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