La Moldavia estingue il debito con Gazprom

Pubblicato il 26 novembre 2021 alle 18:02 in Moldavia Russia

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La società energetica moldava Moldovagaz ha saldato, venerdì 26 novembre, il suo debito attuale con Gazprom, dopo essere stata avvertita della possibile interruzione delle forniture energetiche. “Moldovagaz JSC ha trasferito a Gazprom PJSC il pagamento per il gas naturale consumato nel mese di ottobre e nella prima metà di novembre di quest’anno”, si legge nella nota, pubblicata, il medesimo venerdì, dall’ufficio stampa di Moldovagaz. 

La presidente della Moldavia, Maia Sandu, ha firmato, la sera di giovedì 25 novembre, un decreto in cui si formalizza lo stanziamento di 74 milioni di dollari per risanare il debito che la lega alla società energetica russa Gazprom. La firma della presidente giunge dopo che il Parlamento della Moldavia, su richiesta del governo del Paese, ha approvato con urgenza, il 25 novembre, un decreto riguardante il bilancio statale del 2021. Nel documento si prevede lo stanziamento di 74 milioni di dollari, somma che rappresenta il debito che la Moldavia ha contratto con Gazprom rispetto al pagamento di gas ricevuto nei mesi di ottobre e novembre. “La decisione sullo stanziamento di fondi è stata presa, a fine ottobre, dalla Commissione nazionale per le situazioni di emergenza”, ha dichiarato il vice primo ministro moldavo, Andrei Spinu. “Domani [26 novembre] i soldi saranno trasferiti sul conto di Moldovagaz” la quale verserà la somma poi nelle case di Gazprom, rispettando la scadenza concordata dalle parti il 24 novembre.

In tale data, la società energetica statale russa aveva annunciato che non avrebbe interrotto le forniture di gas verso la Moldavia, nonostante il Paese non avesse ancora pagato il debito entro la data prestabilita. Secondo quanto reso noto, Gazprom aveva deciso di continuare a pompare gas verso il Paese, a seguito di una richiesta avanzata formalmente dal governo moldavo. Quest’ultimo “riconosce pienamente la legittimità delle azioni di Gazprom e si impegna a effettuare integralmente i pagamenti correnti entro venerdì 26 novembre”. Allo stesso tempo, la holding russa conta fermamente sull’assoluto adempimento da parte della Moldavia dei suoi obblighi contrattuali in futuro e sul pagamento puntuale dei pagamenti correnti. “Gli obblighi contrattuali devono essere rispettati”, ha sottolineato il rappresentante ufficiale della holding russa, Sergei Kupriyanov. Gazprom aveva inviato una notifica al Paese, lunedì 22 novembre, attraverso cui lo avvertiva che, da lì a 48 ore, la società russa avrebbe interrotto le forniture di gas a causa del mancato pagamento del debito.

Il 29 ottobre, dopo una settimana di intense trattative, Gazprom e Moldovagaz avevano raggiunto un accordo che aveva appianato la recente controversia sulla questione. Nell’intesa, la Moldavia è riuscita a mantenere la precedente formula contrattuale, vantaggiosa per il Paese poiché pagava circa 250 dollari per 1.000 metri cubi di gas. L’accordo è stato esteso di cinque anni. Per quanto riguarda il debito che Chisinau è chiamata ad assolvere, si tratta di 74 milioni di dollari, nei quali è incluso il pagamento del gas consumato a ottobre e il pagamento anticipato per novembre. Secondo il vice primo ministro moldavo, Andrei Spinu, questi fondi sono già stati trovati e saranno presto trasferiti sul conto Moldovagaz. Tuttavia, tale decisione deve essere approvata con urgenza dai deputati del Parlamento del Paese. Spinu ha anche pianificato di spiegare all’amministratore delegato di Gazprom, Alexey Miller, le ragioni che hanno causato il ritardo nei pagamenti per il gas.

Gli ultimi sviluppi sono da collocare nel quadro delle crescenti tensioni energetiche tra Mosca e Chisinau, acuitesi dopo che il contratto a lungo termine che legava i due attori, sottoscritto nel 2008 e scaduto il 30 settembre, ma anche dopo che Gazprom aveva triplicato i prezzi del gas per il Paese. Dettando i termini per la nuova intesa, la società moscovita aveva triplicato i prezzi di vendita, portando la Moldavia, guidata da un governo filo-occidentale, a ricercare nuovi partner. Nella giornata di martedì 26 ottobre, la Moldavia aveva ricevuto la prima fornitura di gas da una fonte non russa, dalla polacca PGNiG, che si serve di un gasdotto che transita attraverso il territorio ucraino. A cause delle condizioni iniziali stabilite da Gazprom, il governo moldavo temeva che, nel mese invernale, sarebbero scoppiati disordini di massa, sia per via della carenza di gas sia dei prezzi alti per il riscaldamento e l’energia. Secondo la prima, il Paese avrebbe dovuto modificare i termini dell’accordo sul libero scambio con l’UE.

La possibile cooperazione energetica tra Moldavia e Polonia aveva portato Gazprom a proporre a Moldovagaz una riduzione dei costi di gas su due condizioni. Secondo la prima, il Paese avrebbe dovuto modificare i termini dell’accordo sul libero scambio con l’UE. Stando alla seconda, invece, la Moldavia avrebbe dovuto ritardare l’attuazione delle riforme del mercato energetico concordate con Bruxelles. Successivamente, il 27 ottobre, una delegazione moldava si era recata a San Pietroburgo per avviare i negoziati con la russa Gazprom. Le trattative sono durate 3 giorni e si sono concluse la sera di venerdì 29 ottobre, con la firma di un nuovo contratto.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione