Russia-Serbia: Putin e Vucic raggiungono un nuovo accordo sul gas

Pubblicato il 25 novembre 2021 alle 20:31 in Russia Serbia

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Il presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, è giunto a Sochi, giovedì 25 novembre, per tenere colloqui di alto livello con l’omologo russo, Vladimir Putin. Durante il bilaterale, le parti hanno discusso del partenariato strategico russo-serbo, nonché dei nuovi contratti per la fornitura di gas russo verso il Paese.

A riportare la notizia, il medesimo giovedì, è stata l’agenzia di stampa russa TASS. il presidente serbo, a margine dei colloqui, ha dichiarato che si è trattato di uno dei vertici più lunghi, durato oltre tre ore. Secondo Vucic, Putin comprende l’importanza che riveste la questione delle forniture di gas russo, soprattutto in materia di quantità e flessibilità. “Entro la fine di febbraio, abbiamo bisogno di circa 30 milioni di metri cubi di gas”, ha dichiarato il presidente serbo, aggiungendo che il fabbisogno nei mesi di maggio-giugno sarà di 4-5 milioni di metri cubi. I negoziati si sono conclusi positivamente per la Serbia, poiché il prezzo di vendita di gas rimarrà invariato rispetto all’intesa precedente, ovvero 270 dollari. Vucic ha anche affermato che i termini del contratto a lungo termine sul gas russo saranno esclusivi. “Abbiamo discusso anche di un accordo a lungo termine”, ha affermato il presidente serbo, chiarendo che i dettagli non saranno rivelati finché l’intesa non sarà formalmente sottoscritta dalle parti.  

In precedenza, il 7 ottobre, la Russia e la Serbia avevano avviato i negoziati per discutere di nuove condizioni contrattuali riguardanti l’importazione di gas russo, in un momento in cui il prezzo di gas in Europa continuava ad incrementare giornalmente. A prendere parte alle trattative erano state anche la società energetica russa Gazprom e la serba Srbijagas. Già nel mese di ottobre, testate locali avevano rivelato che Belgrado era interessata a sottoscrivere un contratto a lungo termine con Mosca.

In tale quadro, è importante ricordare che, il primo ottobre, il viceministro dell’Energia della Serbia, Rasha Koicic, aveva dichiarato che l’aumento dei prezzi di gas in Europa non avrebbe influenzato negativamente la Serbia in virtù delle trattative in corso tra la statale Srbijagas e la russa Gazprom. Inoltre, Belgrado trarrà anche vantaggio dal nuovo contratto energetico che Russia e Ungheria hanno sottoscritto, il 27 settembre. L’intesa in questione prevede che, fino al 2036, 3,5 miliardi di metri cubi di gas russo giungeranno in Ungheria passando attraverso la Serbia, tramite il Balkan Stream, che, a sua volta, riceve gas dal TurkStream. Secondo l’ambasciatore russo in Serbia, Alexander Botan-Kharchenko, la nuova intesa energetica di Budapest e Mosca incrementerà l’economia e l’industria serba, nonché lo status politico del Paese.  

Per quanto riguarda i legami commerciali russo-serbi, è importante sottolineare che, in totale, le stime degli investimenti del Cremlino nel Paese ammontano a 4 miliardi di euro. L’influenza economica di Mosca su Belgrado è tradizionalmente rappresentata dagli idrocarburi. Il più grande investimento russo in tale settore è nella multinazionale serba Naftna Industrija Srbije (NIS), il cui principale azionista, con il 56,15% di quote, è Gazprom Neft, il quale opera con successo sul mercato e si sta sviluppando attivamente. Pertanto, la tradizionale “sfera russa” nella nazione è costituita da petrolio e gas. Nello specifico, il 90% degli investimenti di Mosca è concentrato nel settore energetico, mentre il 10% nell’agricoltura. Gazprom Neft ha acquistato NIS nel 2008 per 400 milioni di euro, con l’impegno di investirci 500 milioni. Al tempo, il debito della multinazionale serba era di 950 milioni di euro, con una perdita annua di 90 milioni. L’investimento totale dell’azienda russa in NIS è stato di circa 3 miliardi di euro e, ad oggi, la compagnia è diventata “un esempio da emulare”, a detta di diversi esperti.

Inoltre, la Russia ha altresì fornito alla Serbia un prestito per modernizzare e costruire la rete ferroviaria del Paese. Dal 2014, la compagnia statale della Federazione, RZD Holding, ha ricostruito le linee Belgrado-Pancevo, Resnik-Valjevo, le infrastrutture parte dello sviluppo del Decimo Corridoio Paneuropeo dei Trasporti. Parallelamente, la Russia occupa un posto significativo nel settore bancario della Serbia, con lo sviluppo di Sberbank e VTB. In tale contesto, i media serbi non fanno alcun riferimento negativo alle attività delle società cinesi sul territorio del Paese, mentre i pareri sull’operato delle imprese russe sono spesso negativi.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

 

di Redazione