Inviato turco nella Repubblica turca di Cipro del Nord: “La Federazione non è un’opzione”

Pubblicato il 25 novembre 2021 alle 12:46 in Cipro Turchia

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L’inviato turco presso la Repubblica turca di Cipro del Nord (TRNC), Ali Murat Basceri, ha riferito che “la Federazione non è un’opzione” per l’amministrazione turco-cipriota, ma quale accetterà soltanto una soluzione a due Stati.

A detta dell’inviato, le discussioni sulla possibilità di istituire una federazione tra le due amministrazioni cipriote è stata accantonata ai colloqui di Crans Montana nel 2017, quando i rappresentanti della Repubblica di Cipro abbandonarono il tavolo, dove la federazione era ancora un’opzione possibile. Basceri ha specificato che alcuni giornali greco-ciprioti hanno diffuso notizie fuorvianti, secondo cui sarebbe stata la parte turca a tirarsi indietro dai colloqui in Crans Montana. “Non parteciperemo più a colloqui che prevedano una soluzione federale, ma ci impegneremo per una soluzione a due Stati che rifletta le diverse anime dell’isola”, ha precisato Basceri.

Il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, nell’ambito di una conferenza stampa congiunta a Nicosia con il presidente della TRNC, Ersin Tatar, ha dichiarato che occorrono negoziati basati sull’uguaglianza sovrana per risolvere la questione di Cipro.

La Repubblica di Cipro occupa 2/3 del territorio dell’isola, mentre la parte restante è sotto il controllo della Repubblica Turca di Cipro del Nord, fondata il 15 novembre 1983, e riconosciuta soltanto dalla Turchia, La Repubblica di Cipro, invece, è riconosciuta a livello internazionale e, dal maggio 2004, fa parte dell’Unione Europea.  

Il 21 novembre, Tatar ha affermato che la TRNC non rinuncerà mai alla posizione della Turchia come Paese garante, in risposta alle accuse del leader della Repubblica di Cipro, Nicos Anastasiades, secondo cui Ankara ha una “posizione intransigente”. In una dichiarazione scritta, il presidente turco-cipriota ha affermato che la Grecia e l’amministrazione greco-cipriota hanno cercato di sbarazzarsi dello status della Turchia come garante della TRNC sin dalla sua fondazione. “La parte greca ha chiesto di rimuovere lo status della Turchia come nazione garante e di rimuovere le truppe turche da Cipro. Questo è un sogno impossibile”, ha riferito Tatar, aggiungendo che i turco-ciprioti e la Turchia sono completamente contrari.

Pochi giorni prima, invece, un documento altamente riservato, redatto dal Servizio degli esperti europei, riguardante le mosse della Turchia a Varosha, sobborgo della città cipriota di Famagosta, a partire dallo scorso 20 luglio, è stato consegnato ai ministri degli Esteri dell’Unione Europea a Bruxelles. Il file include fotografie aeree della base di droni allestita nell’aeroporto di Lefkoniko, nel territorio della Repubblica turca di Cipro del Nord, ma anche nell’area di Bogazi, dove l’esercito turco pianifica di stabilire una base navale.

Le autorità della Repubblica di Cipro stanno aspettando con ansia le mosse dell’Alto Rappresentante dell’Unione Europea, Joseph Borrel, in merito alla questione della riapertura della spiaggia di Varosha, nella città di Famagosta, da parte della Repubblica turca di Cipro del Nord. Nicosia attende altresì di vedere come verranno valutati i comportamenti della Turchia dal Consiglio degli Affari Esteri, che si riunirà nuovamente a dicembre.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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