Francia-Gran Bretagna: 27 migranti deceduti mentre attraversavano la Manica

Pubblicato il 25 novembre 2021 alle 9:29 in Francia UK

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Il 24 novembre, almeno 27 persone sono morte cercando di attraversare in gommone il Canale della Manica, che collega la Francia alla Gran Bretagna. I trafficanti di esseri umani coinvolti sono stati arrestati, ma il traffico nell’area rimane un problema pressante. 

Si tratta del bilancio più alto di migranti deceduti mai registrato nella stretta via marittima che separa i due Paesi. Prima del 24 novembre, durante tutto il 2021, un totale di 14 persone erano annegate nel tentativo di raggiungere le coste britanniche, secondo un funzionario della prefettura marittima locale. Nel 2020, ne sono morte in totale 7 e 2 risultano scomparse, mentre nel 2019 il bilancio delle vittime è pari a 4. Il Canale è una delle rotte di navigazione più trafficate del mondo e le correnti in questa zona sono particolarmente forti. Ciononostante, organizzazioni criminali lucrano sulla pelle di migranti e rifugiati, sovraccaricando gommoni inadatti a questo tipo di traversata in condizioni climatiche non ideali. 

Secondo quanto riferito dai pescatori locali, il 24 novembre, più persone del solito si erano imbarcate sulla costa francese per approfittare del mare calmo, anche se l’acqua era molto fredda. Uno di questi ha aggiunto di aver notato due piccoli gommoni, uno con persone a bordo e un altro vuoto. Un altro testimone ha chiamato i soccorsi quando ha visto i corpi di almeno 15 persone galleggiare in acqua immobili. Le nazionalità e le identità dei migranti non sono al momento note. Inoltre, all’alba dello stesso 24 novembre, Reuters aveva notato un gruppo di migranti nei pressi del comune settentrionale francese di Wimereux, che erano poi saliti su un gommone. Gli stessi erano stati visti arrivare in giornata a Dungeness, nel Sud dell’Inghilterra, dopo aver attraversato lo specchio d’acqua di 30 km.

Il governi di Francia e Gran Bretagna si sono dati la colpa a vicenda, a seguito del terribile evento. Il primo ministro britannico, Boris Johnson, si è detto “scioccato e sconvolto” e ha invitato Parigi a fare di più per dissuadere le persone dal tentare la traversata. Le bande di trafficanti stavano “letteralmente facendola franca per omicidio”, ha aggiunto. Dall’altra parte, il presidente francese, Emmanuel Macron, ha affermato che Londra deve smettere di politicizzare la questione per garantire il proprio tornaconto. “La Francia non permetterà che la Manica diventi un cimitero”, ha dichiarato il presidente. Allo stesso tempo, il ministro degli Interni francese, Gerald Darmanin, ha ribadito che anche la Gran Bretagna deve essere parte della risposta a questo fenomeno. Secondo quanto riferito da Darmanin, ci sono altri due migranti ricoverati in ospedale per una grave ipotermia, a causa del naufragio, e ha aggiunto che la polizia ha arrestato 4 presunti trafficanti di esseri umani. 

Inoltre, Macron ha anche dichiarato che l’agenzia di frontiera dell’UE Frontex dovrebbe ottenere più mezzi finanziari per proteggere i confini esterni del blocco, aiutando così a impedire ai migranti di radunarsi sulle coste settentrionali della Francia. Il numero di migranti che tentano di attraversare la Manica verso la Gran Bretagna è in costante aumento dalla fine del 2018. Gli arrivi di quest’anno nel Regno Unito, su piccole imbarcazioni, via mare, hanno già superato il totale del 2020, quando erano stati registrati 9.500 attraversamenti o tentativi di attraversamento, il quadruplo rispetto al 2019. Tuttavia, è necessario specificare che nonostante questo aumento delle traversate lungo la Manica, la Gran Bretagna continua a ricevere meno migranti e richieste di asilo rispetto a molti dei suoi omologhi europei. Le domande, presentate nel 2020, sono state circa 29.456, un numero significativamente inferiore alle 93.475 richieste presentate in Francia e alle 121.955 in Germania.

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Maria Grazia Rutigliano 

 

di Redazione

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