Avvicinamento tra Turchia ed Emirati Arabi Uniti: firmati 10 accordi di cooperazione

Pubblicato il 25 novembre 2021 alle 10:53 in Emirati Arabi Uniti Turchia

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La Turchia e gli Emirati Arabi Uniti hanno concluso 10 accordi nel campo dell’energia, dell’ambiente, della finanza e del commercio, in occasione della visita del principe ereditario emiratino, Mohammed bin Zayed al-Nahyan – noto anche con la sigla MBZ – ad Ankara, il 24 novembre, su invito del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. Si è trattata della prima visita in Turchia dal 2012 da parte di al-Nahya, e anche del primo meeting di alto livello tra i due Paesi negli ultimi anni.

Nello specifico, gli Emirati Arabi Uniti hanno stanziato 10 miliardi di dollari di fondi da investire in Turchia, firmando altresì diversi memorandum di intesa, tra cui: uno sullo scambio delle informazioni finanziarie per prevenire il riciclaggio di denaro e il finanziamento al terrorismo; uno tra la Abu Dhabi Ports Company e il Turkey Wealth Found (TVF); due tra la Abu Dhabi Development Holding Company (ADQ) e il TVF; uno tra la ADQ e l’Ufficio di Investimento presidenziale di Ankara; uno tra la Abu Dhabi Security Exchange (ADX) e la Borsa di Istanbul e, infine, uno tra la Banca Centrale turca e la Banca centrale emiratina. Oltre a questi, i due Paesi hanno concluso anche accordi di cooperazione e partnership su questioni relative alle dogane, e nel campo dell’energia e dell’ambiente. I colloqui tra Erdogan e al-Nahyan sono stati seguiti da una cerimonia per la firma dei vari patti.

In seguito all’incontro, al-Nahyan ha riferito alla stampa di aver avuto “una discussione produttiva” con Erdogan, che si è concentrata sul rafforzamento delle relazioni tra la Turchia e gli Emirati Arabi Uniti. Il principe ereditario ha aggiunto di voler esplorare nuove opportunità di cooperazione per portare beneficio ad entrambi i Paesi. A margine dei colloqui, è stato annunciato che il ministro degli esteri turco, Mevlut Cavusoglu, visiterà Abu Dhabi nel mese di dicembre, presumibilmente per porre le basi per una futura visita del presidente turco nel Paese del Golfo.

L’incontro tra al-Nahyan ed Erdogan, insieme ai numerosi accordi economici conclusi, costituisce un importante svolta nelle relazioni tra i due Paesi, rivali in Medio Oriente e in Nord Africa da ormai un decennio. Le tensioni sono legate alle diverse posizioni politiche: mentre Erdogan sostiene la Fratellanza Musulmana, Abu Dhabi, dal 2014, la considera un’organizzazione terroristica. Per tale ragione, la Turchia e gli UAE hanno appoggiato fazioni opposte in diversi teatri di conflitto, tra cui in Libia, dove Ankara ha sostenuto l’ex governo di Tripoli, mentre gli Emirati hanno sostenuto il generale Haftar insieme all’Egitto e all’Arabia Saudita, altri due Stati del blocco “anti-Fratellanza Musulmana”.

L’avvicinamento della Turchia agli Emirati è in linea con la volontà di Ankara di uscire dal crescente isolamento regionale. Erdogan sta cercando di migliorare i rapporti anche con l’Egitto e con Israele. La scorsa settimana, il presidente turco ha avuto un colloquio telefonico con il premier israeliano, Naftali Bennet, e con il presidente Isaac Herzog. Sia il Cairo sia Israele accusano Ankara di supportare Hamas e la Fratellanza Musulmana. Non a caso, alcuni ufficiali turchi di alto livello hanno definito la visita di MBZ “l’inizio di una nuova era”.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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