L’Egitto intenzionato a garantire pace e sicurezza in Libia

Pubblicato il 24 novembre 2021 alle 15:13 in Egitto Libia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente dell’Egitto, Abdel Fattah al-Sisi, ha incontrato il capo del Consiglio presidenziale libico, Mohamed al-Menfi, a cui ha riferito che l’obiettivo del suo Paese è far sì che la Libia possa raggiungere pace e sicurezza e che la priorità è “l’interesse supremo dello Stato libico”.

L’incontro si è svolto il 23 novembre, a margine del vertice del Mercato comune per l’Africa orientale e meridionale (Comesa), tenutosi nella nuova capitale amministrativa egiziana, a Est del Cairo. Al-Sisi e l’interlocutore libico hanno discusso, in particolare, delle elezioni presidenziali e legislative in Libia, del processo di riconciliazione e del sostegno alla missione del Comitato militare congiunto 5+5, l’organismo formato da delegati del precedente governo tripolino e dell’Esercito Nazionale Libico (LNA), promotore dell’accordo di cessate il fuoco siglato a Ginevra il 23 ottobre 2020.

Per raggiungere sicurezza e stabilità, ha dichiarato il presidente egiziano, è necessario preservare l’integrità territoriale libica e porre fine alle forme di ingerenza straniera, garantendo altresì il “libero arbitrio” della popolazione. Nel fare ciò, al-Sisi ha ribadito il pieno sostegno dell’Egitto al processo politico volto a risolvere la crisi libica e la sua volontà di rafforzare lo stretto coordinamento durante questa fase di transizione democratica. Nel corso del meeting, poi, al-Menfi ha discusso con il capo di Stato egiziano dei preparativi delle elezioni presidenziali e legislative, ribadendo la necessità di tenerle contemporaneamente ed entro la data prevista. Menfi, da parte sua, ha elogiato gli sforzi profusi dal Cairo a sostegno del dialogo politico libico e nella risoluzione della crisi, mettendo in rilievo “la profondità delle relazioni e i legami storici” che uniscono i due Paesi Nord-africani. Inoltre, il capo del Consiglio presidenziale si è detto anch’egli disposto a continuare “intense consultazioni” con l’Egitto, al fine di garantire il corretto svolgimento del processo elettorale e, con esso, un futuro migliore per i cittadini libici.

Nel corso del conflitto libico, l’Egitto si è schierato a fianco dell’LNA e del suo generale, Khalifa Haftar, l’uomo forte di Tobruk che di fatto controllava la Libia orientale. Tuttavia, a seguito del cessate il fuoco e con l’inizio del cammino verso la transizione democratica, Il Cairo ha mostrato un progressivo avvicinamento verso Tripoli. Il quadro delle rinnovate relazioni ha ricevuto particolare slancio nel corso del 2021, a partire dall’incontro del 15 febbraio, data in cui una delegazione egiziana si è recata a Tripoli per delineare i preparativi logistici precedenti all’apertura dell’ambasciata dell’Egitto nella capitale libica e di un consolato a Bengasi. Pochi giorni dopo, il 18 febbraio, Il Cairo ha approvato la ripresa dei voli dalla Libia all’Egitto, con voli in partenza dall’aeroporto Benina di Bengasi verso l’aeroporto Burj al-Arab di Alessandria. Poi, il 20 aprile, Libia ed Egitto hanno siglato 11 memoranda di cooperazione in diversi ambiti, a margine di una visita di una delegazione egiziana di alto livello a Tripoli, guidata dal premier del Cairo, Mostafa Madbouly. Tra i contatti più recenti si annoverano, poi, la visita al Cairo del premier libico ad interim, Abdulhamid Dabaiba, del 16 settembre, a pochi giorni dal meeting di al-Sisi con Haftar e il presidente della Camera dei Rappresentanti di Tobruk, Aguila Saleh, il 14 settembre.

Tuttavia, secondo fonti egiziane consultate dal quotidiano al-Araby al-Jadeed, Il Cairo sarebbe favorevole a far posticipare le elezioni presidenziali libiche, attualmente calendarizzate per il 24 dicembre prossimo, in quanto, al momento, non vi sarebbe alcun candidato con cui poter costruire una forte alleanza. Inoltre, a detta delle medesime fonti, l’Egitto guarda con perplessità alle divergenze tra le parti libiche, che rischiano di provocare un deterioramento della situazione di sicurezza, il che, di conseguenza, rappresenterebbe una minaccia alla sicurezza nazionale egiziana. Altra condizione che, secondo l’Egitto, dovrebbe essere soddisfatta prima di tenere le presidenziali è l’allontanamento di forze e mercenari stranieri. Alla luce di ciò, a detta di fonti diplomatiche consultate dal quotidiano, Il Cairo avrebbe formato una squadra di esperti legali, al fine di ricercare argomenti a sostegno dell’infattibilità delle elezioni libiche, mentre starebbe sostenendo alcuni candidati nella preparazione dei ricorsi, così da ritardare le procedure. Non da ultimo, l’Egitto starebbe altresì cercando di aprire canali di dialogo con attori esterni, Stati Uniti e Paesi europei inclusi, per convincerli a rinviare le elezioni alla luce della grave polarizzazione e delle condizioni di sicurezza instabili. Tuttavia, come evidenzia al-Araby al-Jadeed, tali attori non sembrano essere disposti ad assecondare la parte egiziana.

 

 

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.