La Germania ha un nuovo governo: accordo tra socialdemocratici, Verdi e liberali

Pubblicato il 24 novembre 2021 alle 17:43 in Europa Germania

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Il candidato cancelliere socialdemocratico della Germania, Olaf Scholz, ha dichiarato, mercoledì 24 novembre, di aver raggiunto un accordo con i liberal-democratici e con i Verdi per formare un nuovo governo di coalizione che metterà definitivamente fine all’era di Angela Merkel. Secondo l’accordo raggiunto dopo circa due mesi di colloqui, le tre parti hanno concordato di voler accelerare gli investimenti pubblici nella tecnologia verde e nella digitalizzazione, tornando a rigidi paramentri sul debito dal 2023 in poi.

L’intesa dà vita alla prima coalizione federale tedesca tra i socialdemocratici (SPD), i liberal-democratici (FDP) e i Verdi e pone fine ai 16 anni di governo conservatore guidato dalla Merkel, segnando una nuova era per le relazioni di Berlino con l’Europa e con il resto del mondo. Il 6 dicembre, Scholz presterà giuramento ufficialmente. “Vogliamo provare a fare più progressi”, ha dichiarato il futuro nuovo premier durante una conferenza stampa nella capitale, affiancato dai leader dei Verdi, Robert Habeck e Annalena Baerbock, e da quello dell’FDP, Christian Lindner. “Investiremo massicciamente in Germania per mantenere il Paese in prima linea”, ha aggiunto.

L’alleanza, definita a “semaforo” dalla stampa per via dei rispettivi colori dei tre partiti, possiede la maggioranza nella Camera bassa del Parlamento. Tra le sfide che dovrà affrontare, ci sono quella della pandemia di Covid-19, che è tornata a minacciare la nazione europea con una nuova ondata, e i rapporti con l’UE, alle prese con le conseguenze della Brexit e con una crisi al confine tra Polonia e Bielorussia che richiede, per essere risolta, una maggiore dimostrazione di leadership da parte dei Paesi membri dell’Unione.  

Le elezioni generali tedesche, tenutesi il 26 settembre, hanno visto prevalere la Spd con il 25,7% delle preferenze. La campagna elettorale era stata la più volatile degli ultimi decenni. Armin Laschet, candidato dell’Unione cristiano-democratica della Merkel, era visto come il favorito prima che una serie di errori aggravassero la sua impopolarità ed erodessero il vantaggio del suo partito. D’altro canto, i Verdi, che per breve tempo hanno guidato i sondaggi all’inizio della campagna, pur non essendo stati all’altezza delle aspettative, hanno registrato il loro miglior risultato di sempre. I cristiano-democratici hanno concluso la corsa chiudendo con il 24.5% dei voti. I Verdi hanno gudagnato la terza posizione ottenendo il 14.3% dei consensi. Per la prima volta, sono stati necessari tre partiti per formare una coalizione. In base ai risultati, il quarto posto è stato raggiunto dal Partito Liberale Democratico (11.5%), che ha ottenuto l’11.5% dei voti, seguito dal partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD), con il 10.5% dei consensi. 

La fase delle trattative si era aperta all’indomani delle elezioni federali. Per primi, avevano preso l’iniziativa i Verdi e i liberali, aprendo una finestra di dialogo tra loro, poi sono iniziati i colloqui di “esplorazione” tra Spd, ambientalisti e liberali. I negoziati veri e propri, ufficiali, hanno preso il via il 21 ottobre. Dopo negoziati condotti a livello di 22 gruppi di lavoro tematici, nell’ultima fase, sono tornate a vedersi delegazioni più ristrette, formate dai leader e da alcuni dei principali esponenti dei rispettivi partiti.

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Chiara Gentili

 

di Redazione

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