Afghanistan-EAU-Qatar: il problema della gestione dell’aeroporto di Kabul

Pubblicato il 24 novembre 2021 alle 18:31 in Afghanistan Emirati Arabi Uniti Qatar

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Gli Emirati Arabi Uniti (EAU) avrebbero tenuto colloqui con i talebani per la gestione dell’aeroporto di Kabul. Tale possibilità risulterebbe sgradita al Qatar, che ha contribuito al funzionamento della struttura in collaborazione con la Turchia. 

La notizia è stata riferita il 24 novembre in esclusiva dall’agenzia di stampa Reuters, che cita quattro diplomatici stranieri presenti nel Golfo che sarebbero a conoscenza della questione e che hanno chiesto di rimanere anonimi. Secondo quanto riportato, i funzionari degli EAU avrebbero tenuto una serie di incontri con i talebani, nelle ultime settimane, per discutere del funzionamento dell’aeroporto internazionale Hamid Karzai di Kabul. Le fonti hanno affermato che gli Emirati, con questa mossa, mirano a contrastare la crescente influenza del Qatar in Afghanistan.

I diplomatici hanno quindi sottolineato che Doha ha partecipato agli sforzi finalizzati a gestire l’aeroporto della capitale afghana, insieme alla Turchia, da quanto le forze armate straniere si sono ritirare dal Paese, il 30 agosto. Il Qatar ha affermato di essere disposto ad occuparsi del funzionamento della struttura. Tuttavia, secondo le fonti, i talebani non hanno ancora formalizzato un accordo con Doha a tale proposito e starebbero ora discutendo della questione con gli Emirati Arabi Uniti. 

Intanto, un alto funzionario del Ministero degli Esteri di Abu Dhabi ha affermato solo che gli EAU, che avevano gestito l’aeroporto di Kabul mentre era in carica l’esecutivo afghano sostenuto dagli Stati Uniti, “rimangono impegnati a continuare a fornire assistenza” al Paese per garantire gli accessi umanitari e un passaggio sicuro dentro e fuori dall’Afghanistan. Le autorità talebane e del Qatar, invece, non hanno risposto alle richieste di commento.

Inoltre, due dei diplomatici hanno riferito che i talebani avrebbero anche cercato anche assistenza finanziaria dagli Emirati Arabi Uniti, aggiungendo che non era chiaro se tale questione fosse correlata o meno alle discussioni sull’aeroporto. Interrogato sul tema del supporto economico, il funzionario del Ministero degli Esteri degli EAU, Salem Al Zaabi, ha preferito non rispondere alla domanda. 

A proposito della gestione dell’aeroporto, una questione chiave che deve ancora essere risolta dai talebani e dai potenziali operatori stranieri è chi fornirà la sicurezza al sito, considerato che non è accettata la presenza di truppe straniere sul suolo afghano. Proprio a tale proposito, Reuters ha specificato che le forze speciali del Qatar stanno attualmente garantendo la sicurezza all’interno del perimetro dell’aeroporto, mentre le forze speciali talebane effettuano pattuglie nelle aree circostanti.

Infine, è importante ricordare che, sebbene i vantaggi commerciali per qualsiasi operatore siano limitatissimi in un Paese che attraversa una crisi come quella afghana, l’aeroporto rimane un sito strategico, poiché rappresenta una fonte di informazioni molto importante che garantisce il monitoraggio dei movimenti in entrata e in uscita dal Paese. 

A proposito, invece, delle relazioni tra Qatar e Emirati Arabi Uniti, è noto che i due Paesi sono reduci da anni di guerra diplomatica e contese per l’influenza regionale. Gli Emirati Arabi Uniti, l’Arabia Saudita e i loro alleati hanno boicottato il Qatar per oltre tre anni, tagliando i legami politici e quelli commerciali, isolando il Paese e accusando Doha di sostenere il terrorismo internazionale, accusa che ha sempre negato. La cosiddetta “crisi del Golfo” è stata risolta con un primo accordo tra le parti, il 5  gennaio di quest’anno.

Per quanto riguarda il ruolo in Afghanistan, negli anni, il Qatar è stato a lungo un luogo sicuro per i talebani, con Doha che ha ospitato l’ufficio politico del gruppo dal 2013, oltre ai colloqui con gli Stati Uniti che hanno portato al ritiro delle truppe straniere dall’Afghanistan. Inoltre, il 12 novembre, i funzionari del Qatar hanno rafforzato la loro posizione nella regione firmando un accordo per rappresentare gli interessi diplomatici degli USA in Afghanistan. 

Sul fronte opposto, i talebani hanno dichiarato che gli Emirati Arabi Uniti hanno riaperto la loro ambasciata a Kabul, il 20 novembreRiguardo a questo legame, due dei diplomatici citati da Reuters hanno rivelato che il Paese avrebbe ospitato alcuni membri del gruppo per anni. Tra questi è stato citato Sher Mohammad Abbas Stanikzai, che avrebbe vissuto nell’emirato di Sharjah con la sua famiglia dal 2013. Stanikzai è vice ministro degli Esteri nell’attuale governo talebano. Le autorità degli EAU e i talebani non hanno confermato la notizia. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.