Turchia: 831 terroristi neutralizzati in operazioni trans-frontaliere nel Nord dell’Iraq in 7 mesi

Pubblicato il 22 novembre 2021 alle 9:46 in Iraq Turchia

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Le forze di sicurezza turche hanno neutralizzato 831 terroristi nel corso di operazioni trans-frontaliere, nel Nord dell’Iraq, da aprile a oggi. È quanto ha reso noto il Ministero della Difesa turco, il quale ha aggiunto che, nell’ambito di queste missioni, note con i nomi di Pençe-Şimşek and Pençe-Yıldırım, sono state sequestrate circa 1.300 armi, 316.000 munizioni e 1.800 device esplosivi. Sono stati altresì scoperti 1.400 nascondigli. Con il termine “neutralizzare” le autorità turche intendono che i terroristi sono stati uccisi, catturati e si sono arresi alle forze di sicurezza.

Il 16 novembre, nell’ambito di un intervento in una seduta parlamentare, il ministro della Difesa turco, Hulusi Akar, ha reso noto che, dal 24 luglio 2015, le forze di sicurezza turche hanno neutralizzato 32.901 terroristiappartenenti a diverse organizzazioni. A partire dal 2016, Ankara ha avviato una serie di operazioni antiterrorismo lungo i suoi confini e nel Nord della Siria per prevenire la formazione di corridoi che permettessero ai terroristi di penetrare liberamente in territorio turco.

La prima operazione è stata Euphates Shield, lanciata il 24 agosto 2016 e conclusa ufficialmente il 29 marzo 2017; la seconda operazione è stata Olive Branch, avviata il 20 gennaio 2018 e terminata il 18 marzo dello stesso anno; mentre la terza è stata Peace Spring, più breve delle altre, dal 9 al 17 ottobre 2019. Da 28 maggio di quell’anno al 14 giugno 2020, la Turchia ha condotto l’Operazione Claw nel Nord dell’Iraq, volta a neutralizzare soprattutto i terroristi del Kurdistan Workers’ Party (PKK). Successivamente, Ankara ha avviato le missioni congiunte Claw-Eagle e Claw-Tiger, il 15 giugno 2020, che si sono poi concluse il 5 settembre dello stesso anno. Attualmente, sono in corso in Iraq altre due operazioni, nelle regioni di Metina e Avasin-Basyan, avviate lo scorso aprile.

In oltre 35 anni, il PKK, considerato un’organizzazione terroristica dalla Turchia, fagli USA e dall’Unione Europea, è stato ritenuto responsabile della morte di 40.000 persone, tra cui donne e bambini. Oltre che in Turchia, il PKK è attivo nel Nord dell’Iraq e partecipa all’Unità di protezione popolare (YPG) in Siria, dove è stato molto attivo nella lotta contro l’ISIS. Il PKK ha anche una sezione iraniana, il Kurdistan Free Life Party (PJAK), che, dal 2004, ha combattuto a fianco dell’Iran in numerose occasioni.

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Sofia Cecinini

di Redazione