La Repubblica turca di Cipro del Nord non rinuncerà allo status da garante della Turchia

Pubblicato il 22 novembre 2021 alle 10:17 in Cipro Turchia

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La Repubblica turca di Cipro del Nord (TRNC) non rinuncerà mai alla posizione della Turchia come Paese garante. È quanto ha dichiarato il presidente Ersin Tatar il 21 novembre, in risposta alle accuse del leader della Repubblica di Cipro, Nicos Anastasiades, secondo cui Ankara ha una “posizione intransigente”.

In una dichiarazione scritta, il presidente turco-cipriota ha affermato che la Grecia e l’amministrazione greco-cipriota hanno cercato di sbarazzarsi dello status della Turchia come garante della TRNC sin dalla sua fondazione. “La parte greca ha chiesto di rimuovere lo status della Turchia come nazione garante e di rimuovere le truppe turche da Cipro. Questo è un sogno impossibile”, ha riferito Tatar, aggiungendo che i turco-ciprioti e la Turchia sono completamente contrari.

Mentre la Greca e l’amministrazione della Repubblica di Cipro sono a favore di una soluzione federale, la Turchia e la TRNC insistono su una soluzione a due Stati, che rifletta le due realtà dell’isola del Mediterraneo, esistenti dal 1964. La Repubblica di Cipro occupa 2/3 del territorio dell’isola, mentre la parte restante è sotto il controllo della Repubblica Turca di Cipro del Nord, fondata il 15 novembre 1983. La Repubblica di Cipro è divenuta membro dell’Unione Europea nel 2004.

Il 16 novembre, un documento altamente riservato, redatto dal Servizio degli esperti europei, riguardante le mosse della Turchia a Varosha, sobborgo della città cipriota di Famagosta, a partire dallo scorso 20 luglio, è stato consegnato ai ministri degli Esteri dell’Unione Europea a Bruxelles. Il file include fotografie aeree della base di droni allestita nell’aeroporto di Lefkoniko, nel territorio della Repubblica turca di Cipro del Nord (TRNC), ma anche nell’area di Bogazi, dove l’esercito turco pianifica di stabilire una base navale.

Le autorità della Repubblica di Cipro stanno aspettando con ansia le mosse dell’Alto Rappresentante dell’Unione Europea, Joseph Borrel, in merito alla questione della riapertura della spiaggia di Varosha, nella città di Famagosta, da parte della Repubblica turca di Cipro del Nord. Nicosia attende altresì di vedere come verranno valutati i comportamenti della Turchia dal Consiglio degli Affari Esteri, che si riunirà nuovamente a dicembre.

Il 16 novembre, il ministro degli Esteri greco, Nikos Dendias, ha svolto una visita simbolica nella Repubblica di Cipro, in occasione dell’83esimo anniversario della dichiarazione unilaterale di indipendenza della TRNC. Dendias ha riferito che tale dichiarazione, già nel 1983, fu stata condannata dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu, e ha sottolineato come, ancora oggi, la Turchia “continui ad agire illegalmente”, facendo riferimento alla questione di Varosha, alle sue azioni illegali nella Zona Economica Esclusiva di Cipro, e la sua strumentalizzazione dei migranti.

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Sofia Cecinini

di Redazione