Medici Senza Frontiere porta in Sicilia 186 migranti salvati e 10 salme

Pubblicato il 19 novembre 2021 alle 18:53 in Europa Immigrazione Italia

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Una barca con a bordo i corpi di 10 migranti trovati morti in mare e 186 persone salvate nell’ultima settimana mentre cercavano di attraversare il Mediterraneo è arrivata in Sicilia venerdì 19 novembre.

L’equipaggio della nave Geo Barents, gestita dall’organizzazione benefica Medici Senza Frontiere, ha trovato i cadaveri su un’imbarcazione sovraffollata a 30 miglia nautiche dalla costa libica. In una nota, Medici Senza Frontiere ha affermato che le vittime sembrerebbero essere morte per soffocamento dopo aver trascorso tredici ore sul ponte inferiore di una barca dove c’era un intenso odore di carburante.

L’organizzazione ha poi aggiunto che circa 186 persone che sono state salvate in tre diverse operazioni in acque internazionali sbarcheranno a Messina. Tra i migranti, per lo più africani, ci sono 61 minori, il più giovane dei quali ha 10 mesi. Su Twitter, Medici Senza Frontiere ha affermato: “Speriamo che ottengano tutta l’assistenza di cui hanno bisogno”, aggiungendo che coloro che sono morti avranno ora “una sepoltura dignitosa”. Medici Senza Frontiere ha affermato che, nel 2021, oltre 1.200 persone sono morte durante il pericoloso viaggio in mare per raggiungere l’Europa.

L’Italia ha assistito ad un forte aumento degli arrivi dei migranti via mare nelle scorse settimane e gli ultimi arrivi di massa eserciteranno ulteriori pressioni sul governo del primo ministro Mario Draghi per ottenere un accordo con i partner dell’Unione europea (UE) su come affrontare l’afflusso.

Tra gli ultimi episodi, il 6 novembre, il Ministero degli Affari Interni italiano aveva dato il via libera all’Ong tedesca Sea-Eye 4, con a bordo 800 migranti, di sbarcare nel porto di Trapani, città della Sicilia Occidentale.

Secondo i dati del Ministero dell’Interno, circa 59.702 migranti sono sbarcati in Italia dall’inizio del 2021, in aumento rispetto ai 32.476 dello stesso periodo del 2020 e ai 9.994 del 2019. Le prime cinque nazionalità dei migranti che entrano nel nostro Paese sono tunisina, egiziana, bengalese, iraniana e ivoriana. Dall’inizio dell’anno, invece, i minori non accompagnati ammontano a 8.192, in crescita rispetto ai 4.687 dello stesso periodo del 2020.

Il documento ‘International Migration Outlook’, pubblicato dall’OCSE il 28 ottobre scorso ha evidenziato che, nel 2020, c’è stato un crollo inedito dei flussi migratori verso i Paesi dell’organizzazione, con un calo del 30%. Con 3,7 milioni di persone che hanno raggiunto i 25 Stati membri dell’Ocse, l’immigrazione ha toccato, nel 2020, il livello più basso mai registrato dal 2003. In Italia, il numero di richiedenti asilo è calato del 39,4% nel corso dello scorso anno, per raggiungere circa 21 000 persone. La maggior parte delle persone che inviano richieste di asilo provengono da Pakistan (4.900), Bangladesh (2.300) ed El Salvador (1.100). Dal 2019, il più importante aumento delle domande ha riguardato i cittadini del Bangladesh (900) e il più importante calo i cittadini del Pakistan (-2 400). Delle 41.000 richieste analizzate nel 2020 dalle autorità italiane, il 28,4% ha avuto un esito positivo. I grandi cambiamenti nelle politiche migratorie nel biennio 2019-20, precisa l’Ocse, sono dovuti al “cambio di governo nell’estate del 2019 e alla crisi sanitaria legata al coronavirus”.

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Camilla Canestri

di Redazione

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