Malesia: approvato il bilancio 2022

Pubblicato il 19 novembre 2021 alle 7:24 in Asia Malesia

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Il Parlamento della Malesia ha approvato il bilancio per il 2022, il 18 novembre, assicurando una vittoria al primo ministro malese, Ismail Sabri, appartenente allo United Malays National Organization (UMNO).

Il passaggio della misura è stato visto come il primo test di un accordo tra Ismail e la principale coalizione di opposizione Pakatan Harapan (PH) raggiunto a settembre 2021. In base al memorandum d’intesa, PH si asterrà o voterà i principali progetti di legge del governo in Parlamento, incluso il bilancio, purché il governo soddisfi le sue richieste su una serie di riforme politiche. Ismail si è impegnato a introdurne alcune quali una legge per scoraggiare le defezioni in Parlamento e per attuare una misura che abbasserà l’età di voto a 18 anni. Ismail è stato il terzo primo ministro della Malesia in tre anni e guida un governo con una maggioranza esigua di 4 parlamentari. Il protocollo d’intesa con PH ha portato a una minore instabilità politica rispetto a quando era in carica il suo predecessore, Muhyiddin Yassin.

Il bilancio approvato il 18 novembre è stato il più ampio della storia e ha un valore di 332 miliardi di RM. Il piano di spesa è particolarmente importante perché ha lo scopo di tracciare un percorso post-pandemia per il Paese, per stimolare la ripresa. Il legislatore Chang Lih Kang, del Parti Keadilan di Datuk Seri Anwar Ibrahim Rakyat, uno dei principali componenti di PH, ha affermato che non si tratta del miglior bilancio, ma ha incorporato le raccomandazioni dell’opposizione. PH si oppone però ancora ad alcune parti della misura.

Il voto del 18 novembre sulla seconda lettura del bilancio significa che è stato approvato come politica. Ci sarà poi una terza e ultima lettura del bilancio, durante i quali i parlamentari potranno esaminarlo in dettaglio

Ismail è stato nominato premier il 20 agosto scorso, quando la Conferenza dei governanti, che comprende i nove sovrani malesi degli Stati monarchici del Paese e i quattro governatori dei restanti Stati, aveva confermato il suo incarico già approvato dal Parlamento. Il 61enne Ismail aveva già ottenuto l’appoggio di 114 parlamentari il 19 agosto, assicurandosi la maggioranza. Il Parlamento malese è composto di 222 sedute, due delle quali sono al momento vacanti. Per questo, per ottenere una maggioranza semplice per formare un governo sono sufficienti 111 parlamentari.

Il nome di Ismail era già emerso il 16 agosto scorso, quando il primo ministro Muhyiddin Yassin e il suo governo avevano rassegnato le proprie dimissioni al culmine di una crisi politica iniziata con il ritiro della fiducia per Muhyiddin da parte di 15 tra i parlamentari di UMNO al governo. Muhyiddin, appartenente al partito Bersatu, era diventato primo ministro della Malesia dopo che, il 24 febbraio 2020, era caduto l’esecutivo guidato dall’alleanza Pakatan Harapan con a capo l’ex-premier, Mahathir Mohamad, quando molti dei suoi membri si erano uniti ad altri partiti dell’opposizione portando l’ex primo ministro alle dimissioni. Quest’ultimo, a sua volta, era al potere dalle elezioni dell’8 maggio 2018, che aveva vinto contro la coalizione del Barisan Nasional, dominata da UMNO, che aveva governato la Malesia per sei decenni.

La nomina di Ismail ha determinato il ritorno all’apice del governo di UMNO, partito che aveva a guidato la Malesia dal 1957 al 2018, dopo tre anni di assenza. Il partito aveva perso le elezioni del 2018 in seguito allo scandalo del fondo sovrano malese 1Malaysia Development Berhad (1MDB).

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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