Aerei russi e cinesi entrano nella AIDZ della Corea del Sud

Pubblicato il 19 novembre 2021 alle 12:13 in Cina Corea del Sud Russia

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Due aerei militari cinesi e sette russi sono entrati nella zona di identificazione di difesa aerea della Corea del Sud (KADIZ), il 19 novembre, e l’Aeronautica Sud-coreana ha quindi inviato i suoi aerei da guerra sulla scena.

Secondo quanto riferito dagli Stati maggiori riuniti di Seoul (JCS), tra le 11:00 e le 16:38 circa, ora locale gli aerei da guerra sono entrati separatamente nella KADIZ a Nord-Est degli isolotti di Dokdo della Corea del Sud per poi uscire, senza però violare lo spazio aereo della Corea del Sud.  Ogni aereo avrebbe sorvolato la KADIZ per circa 10 minuti. I JCS hanno affermato che, prima del loro ingresso, l’Esercito Sud-coreano aveva schierato aerei da combattimento F-15 e F-16 e un aereo da trasporto KC-330 sulla scena in un “normale passaggio tattico” per prepararsi ad ogni possibile evenienza. Come sottolineato dagli stessi JCS, l’episodio del 19 novembre avrebbe rappresentato la prima volta in cui la Corea del Sud ha mobilitato un aereo da trasporto militare per simile episodio legato alla KADIZ.

Come riferito da Yonhap, le autorità cinesi hanno comunicato ai militari Sud-coreani che i loro aerei hanno organizzato un’esercitazione “di routine” attraverso una linea di comunicazione tra le parti. Alcuni funzionari Sud-coreani hanno poi affermato che l’ingresso degli aerei cinesi e russi nella KADIZ sembrerebbe aver fatto parte di un loro esercizio combinato, sottolineando che sono però necessario di ulteriori analisi. In occasione di un episodio simile, il portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Zhao Lijian, aveva affermato che tutti i Paesi hanno il diritto di liberà di transito in base alla legge internazionale, sottolineando che lo spazio aereo territoriale di un Paese è una cosa diversa dalla sua zona di identificazione aerea.

Episodi simili a quello del 19 novembre sono frequenti alla luce di rivendicazioni concorrenti sulle varie zone di identificazione di difesa aerea. Mosca non riconosce la KADIZ. A differenza dello spazio aereo, una zona di identificazione di difesa aerea è solitamente un’area in cui i Paesi possono richiedere unilateralmente che gli aerei stranieri adottino misure speciali per identificarsi, ma non vi sono leggi internazionali che disciplinano le ADIZ.

Prima del 19 novembre, un episodio simile si era verificato il 22 dicembre 2020, quando la Corea del Sud aveva denunciato un’intrusione aerea da parte di quattro velivoli militari cinesi e quindici russi. Il caso più significativo, risale però al 23 luglio 2019, quando arei Sud-Coreani avevano sferrato centinaia di colpi di avvertimento contro velivoli da guerra russi che stavano conducendo un’esercitazione militare con la Cina per aver violato la propria zona di identificazione di difesa aerea. In tale occasione, si era trattato di tre velivoli russi e di due cinesi che, secondo Seoul, erano entrati nel proprio spazio aereo a Est senza identificarsi. Un mezzo russo, il Beriev A-50, si sarebbe avvicinato al Paese e avrebbe compiuto due intrusioni nei pressi di isole contese tra Seoul e Tokyo. Non rispondendo ai richiami via radio Sud-coreani, i jet F-15 e F-16 della Corea del Sud avrebbero quindi sferrato 20 razzi e 360 colpi di mitragliatrice come avvertimento. Sempre il 23 luglio, anche jet giapponesi erano intervenuti contro i velivoli russi e cinesi entrati nello spazio aereo sovrastante le isole conosciute come rocce di Liancourt, la cui sovranità è rivendicata sia da Seoul, che le chiama Dokdo, sia da Tokyo, che le definisce Takeshima, e si trovano nel Mar del Giappone.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione