Pakistan: rilasciato il leader del TLP Rizvi

Pubblicato il 18 novembre 2021 alle 20:31 in Asia Pakistan

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Il Pakistan ha rilasciato il leader del partito islamico radicale Tehreek-e-Labbaik Pakistan (TLP), Saad Rizvi, il 18 novembre, dopo circa sette mesi di carcere.

Rizvi era in custodia da aprile in relazione al ruolo svolto in proteste anti-francesi ed è stato detenuto in un carcere nella città orientale pakistana di Lahore. Rizvi è stato a capo del TLP dal novembre 2020, dopo la morte improvvisa di suo padre, Khadim Hussein Rizvi.

L’accordo per la sua liberazione includeva anche la revoca del divieto del governo sul suo partito, che era stato dichiarato un’organizzazione terroristica dal governo di Islamabad il 12 aprile 2021, ottenuta il 7 novembre scorso. Il Pakistan ha anche liberato 2.000 dei suoi sostenitori, detenuti durante le manifestazioni iniziate lo scorso 22 ottobre.

In particolare, in tale data, gli attivisti del TLP avevano lanciato una “lunga marcia” da Lahore a Islamabad, chiedendo sia il rilascio del leader del gruppo Rizvi, sia l’espulsione dell’ambasciatore di Francia, per la pubblicazione di una serie di caricature raffiguranti il profeta Maometto da parte della rivista satirica francese Charlie Hebdo. Dal 22 ottobre, il Pakistan aveva quindi assistito ad un’ondata di proteste dei seguaci del partito che hanno innescato scontri con la polizia, provocando la morte di 6 agenti e 4 manifestanti.

Il 12 aprile scorso, il TLP era stato dichiarato un’organizzazione terroristica dal governo di Islamabad che lo aveva bandito come partito. In particolare, dopo aver ricevuto l’ultimatum del 20 aprile dal TLP per espellere l’ambasciatore francese in Pakistan, il governo di Islamabad aveva deciso di arrestare il leader del gruppo, Saad Hussain Rizvi, lo stesso 12 aprile, innescando proteste da parte dei suoi sostenitori in tutto il Paese. Il successivo aprile 17 aprile, il primo ministro pakistano, Imran Khan, aveva chiarito che il TLP era stato bandito in quanto non avrebbe rispettato il potere statale e avrebbe fatto uso di violenze e perpetrato attacchi contro civili e forze dell’ordine.  Khan aveva così chiarito che il gruppo era stato limitato per il suo atteggiamento nei confronti del governo pakistano e non per le sue posizioni di opposizione alla Francia.

Il TLP aveva guidato le proteste anti-francesi in Pakistan da quando il presidente della Francia, Emmanuel Macron, nel mese di ottobre 2020, aveva difeso i diritti della testata satirica francese Charlie Hebdo di ripubblicare una vignetta ritraente il profeta Maometto. Nello specifico, Macron aveva affermato che avrebbe difeso la libertà di espressione dopo che, il 16 ottobre 2020, un insegnante francese, Samuel Paty, era stato decapitato in pieno giorno davanti a una scuola in un comune francese a Nord della capitale per aver mostrato ai suoi studenti le vignette in questione durante un corso sulla libertà di espressione.

Il partito di Rizvi aveva ottenuto importanza nelle elezioni del 2018 in Pakistan, facendo una campagna basata sulla difesa della legge sulla blasfemia del Paese, che prevede la pena di morte per chiunque insulti l’Islam.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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