Nigeria: 43 morti in due attacchi a Sokoto

Pubblicato il 18 novembre 2021 alle 9:07 in Africa Nigeria

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Almeno 43 persone sono morte a causa di attacchi effettuati da uomini armati nello Stato nigeriano di Sokoto, dal 14 al 16 novembre, nonostante nell’area sia in corso un’operazione su larga scala contro il fenomeno del “banditismo”. 

Gli ultimi attacchi sono stati effettuati nella città di Illela, situata nei pressi del confine con il Niger, nella notte tra il 14 e il 15 novembre. Inizialmente, le autorità locali hanno riferito che 13 persone erano state uccise, mentre altre due erano morte in un altro assalto effettuato in una città, situata ad Est della capitale dello Stato, chiamata a sua volta Sokoto. Il 17 novembre, un portavoce del governatore di Sokoto ha annunciato che il numero dei decessi era triplicato rispetto ai bilanci iniziali. “Al momento della visita del governatore, mercoledì pomeriggio, il bilancio è salito a 43”, ha riferito in una nota. 

Un simile attacco nella regione si era verificato appena un mese fa. Il 17 ottobre, un gruppo di uomini armati ha preso d’assalto un mercato settimanale a Goronyo e gli scontri sono continuati fino alla mattina del 18 ottobre. Iliyasu Abba, un commerciante e residente locale, aveva raccontato all’agenzia di stampa Reuters della presenza di 60 vittime all’obitorio del Goronyo General Hospital. Le autorità, invece, ritengono che le vittime siano circa quaranta. “Gli uomini armati hanno preso d’assalto il mercato mentre era affollato di acquirenti e commercianti”, aveva raccontato il testimone. Abba aveva aggiunto che gli uomini armati avevano, almeno inizialmente, sopraffatto la polizia che aveva cercato di intervenire. 

Nello Stato di Sokoto, le autorità nigeriane hanno imposto un blocco delle reti di telecomunicazioni, per supportare un’operazione militare finalizzata a ristabilire la sicurezza, avviata il 20 settembre. Le attività delle forze di sicurezza in corso nel Nord-Ovest del Paese prendono di mira sia i gruppi di cosiddetti “banditi”, che agiscono per fini di lucro, sia le organizzazioni jihadiste come lo Stato Islamico della Provincia dell’Africa Occidentale (ISWAP )e Boko Haram. Tuttavia, è interessante sottolineare che lo stato di Sokoto, situato nell’angolo Nord-occidentale della Nigeria, è lontano dall’area dove solitamente si concentravano le attività degli islamisti, nello Stato Nord-orientale del Borno. In tale regione era nata ed aveva prosperato l’organizzazione terroristica nota come Boko Haram. 

In generale, la situazione relativa alla sicurezza nella regione desertica del Sahel, di cui la Nigeria fa parte, è particolarmente critica a partire dal 2012. Quell’anno, il Mali ha dovuto affrontare prima un colpo di Stato, con la destituzione dell’allora presidente Amadou Toumani Touré, e poi una rivolta armata scoppiata nel Nord e guidata da membri Tuareg alleati con alcuni combattenti di al-Qaeda. Dal 20 gennaio 2013, gli insorti erano stati gradualmente sradicati ed espulsi dai territori del Nord grazie alle operazioni congiunte delle truppe di Francia e Mali. Da allora continuano a verificarsi periodicamente attacchi e scontri, con la conseguente morte di militari e civili. Il conflitto, che dura ormai da 12 anni, si è esteso in Burkina Faso, Niger, Ciad, Nigeria e Camerun, ha causato oltre 300.000 vittime, secondo una stima delle Nazioni Unite.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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