Turchia-USA: avviati colloqui sull’acquisto di 40 jet F-16

Pubblicato il 17 novembre 2021 alle 12:29 in Turchia USA e Canada

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La Turchia e gli Stati Uniti hanno avviato colloqui di alto livello tra le rispettive delegazioni militari in merito all’acquisizione, da parte di Ankara, di 40 jet da guerra F-16 e di 80 kit di modernizzazione, il 17 novembre a Washington.

Secondo quanto riportato dal Ministero della Difesa turco, l’incontro si è svolto in un’atmosfera positiva e costruttiva. Le due delegazioni, dopo aver affrontato anche questioni bilaterali e relative alla sicurezza regionale, hanno deciso che il prossimo meeting si terrà in Turchia, senza tuttavia indicare una data precisa.

La vendita dei 40 F-16 rappresenterebbe un risarcimento verso la Turchia, che aveva ordinato più di 100 jet F-35, pagando 1,4 miliardi di dollari, senza mai riceverli perchè rimossa dal programma nel 2019, dopo aver acquisito i sistemi di difesa missilistica russi S-400. Il 14 dicembre del 2020, gli Stati Uniti hanno altresì imposto sanzioni contro Ankara per l’acquisto del sistema russo. Per tutta risposta, la Turchia ha lanciato nuovi programmi di sviluppo di armamenti, prodotti interamente nel Paese. Alcuni di questi sono stati svelati durante la Fiera dell’Industria della Difesa Internazionale del 2021, che si è tenuta dal 17 al 20 agosto presso il Tuyap Fair Convention & Congress Center di Istanbul. Un modello in scala reale di un caccia stealth di quinta generazione turco, noto come TF, è stato mostrato in tale occasione.

Qualsiasi vendita militare da parte di Washington ad Ankara dovrà essere approvata dal Congresso americano. Nel frattempo, durante il G20 a Roma del 30-31 ottobre scorso, il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha sollevato la questione con la controparte americana, Joe Biden, il quale ha mostrato un approccio positivo, secondo quanto riportato dal leader turco. Nel caso in cui la vendita degli F-16 non dovesse andare in porto, la Turchia valuterà l’acquisto di jet da guerra russi Su-35 e Su-57, hanno riportato alcuni ufficiali di Ankara. I colloqui del 17 novembre seguono un meeting tra le delegazioni militari dei due Paesi, svoltosi ad Ankara il 27 ottobre scorso.

Negli ultimi cinque anni, le relazioni tra la Turchia e gli Stati Uniti sono state caratterizzate da diverse tensioni, tra cui l’avvicinamento di Ankara a Mosca. Nello specifico, il 13 settembre 2017, la Turchia ha firmato un accordo con la Russia per l’acquisto del sistema di difesa missilistico S-400. Essendo Ankara un membro della NATO, gli armamenti russi non sono compatibili con quelli dell’alleanza e, inoltre, la Turchia ha il divieto di schierare un sistema del genere ai confini con l’Armenia, il Mar Egeo e la Grecia, che costituiscono i territori di confine della NATO. L’installazione del sistema S-400 russo nel territorio di uno Stato membro dell’Alleanza atlantica permetterà inoltre alla Russia di accedere a strutture e informazioni riservate, facendo acquisire a Mosca un vantaggio strategico.

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Sofia Cecinini

di Redazione