La Bielorussia riduce le forniture petrolifere verso l’UE

Pubblicato il 17 novembre 2021 alle 20:28 in Bielorussia Germania Polonia

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L’operatore dell’oleodotto bielorusso, Gomeltransneft Druzhba, ha annunciato, mercoledì 17 novembre, la temporanea sospensione delle forniture petrolifere verso la Polonia e la Germania, giustificando l’interruzione con “tre giorni di manutenzione non programmata”.

A riportare la mossa di Minsk, il medesimo mercoledì, è stata la testata indipendente russa The Moscow Times, citando quanto reso noto dall’operatore di oleodotti polacco PERN Group.  Nel comunicato della società si legge che “il pompaggio di petrolio verso la Polonia e la Germania sarà leggermente ridotto”. Le riparazioni a una delle linee dell’oleodotto hanno avuto inizio, martedì 16 novembre, nella sezione Unecha-Mozyr, sul lato bielorusso. Inoltre l’obiettivo mensile per le forniture di petrolio non è stato revisionato, quindi le forniture saranno consegnate come pianificato, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters. PERN Group, nel comunicato, ha concluso affermando che il sistema petrolifero polacco è “protetto e funzionante”.

La scorsa settimana, l’11 novembre, il leader bielorusso, Alexander Lukashenko, aveva dichiarato che Minsk era pronta ad interrompere le forniture di gas verso l’Europa qualora il blocco avesse deciso di imporre nuove sanzioni contro il Paese. In risposta, l‘Unione Europea aveva affermato che non avrebbe ceduto alle minacce e alle intimidazioni di Lukashenko, accusandolo di servirsi del gas come arma energetica. Più tardi, il 15 novembre, l’UE ha concordato nuove sanzioni contro la Bielorussia: ad essere colpite, saranno “persone, compagnie aeree, agenzie di viaggio e tutti coloro che sono coinvolti in questa spinta illegale di migranti” verso i confini del blocco. L’UE ha accusato il regime di Lukashenko di condurre un “attacco ibrido” contro l’Unione, consentendo alle persone del Medio Oriente di raggiungere Minsk per mezzo di viaggi aerei e aiutandole a dirigersi verso il confine polacco.

Nel frattempo, il medesimo 17 novembre, Bielorussia e Germania hanno tenuto un secondo round di colloqui telefonici nel giro di una settimana. Nel dettaglio, Lukashenko e la cancelliera tedesca, Angela Merkel, hanno discusso della crisi migratoria e delle mosse future per normalizzarla. Lukashenko e Merkel hanno concordato di selezionare funzionari della Bielorussia e dell’UE, i quali saranno incaricati di risolvere il problema della migrazione. Anche il 15 novembre, la cancelliera e il leader di Minsk avevano parlato della difficile situazione al confine e, in particolare, della necessità di disporre aiuti umanitari per i rifugiati e i migranti.

Secondo il blocco dell’UE, l’aumento del flusso di migranti sarebbe orchestrato dalla Bielorussia, la quale avrebbe avviato una guerra ibrida progettata per esercitare pressioni sull’UE. La situazione ha iniziato ad aggravarsi a partire dal mese di agosto, quando  LituaniaLettonia e Polonia hanno segnalato un brusco aumento di immigrati irregolari provenienti dal confine con la Bielorussia. In totale, da agosto a settembre, sono stati registrati oltre 14.000 tentativi di attraversamento illegale. Questo ha portato i tre Paesi a rafforzare le recinzioni lungo la frontiera, a dispiegare militari e a indire lo stato di emergenza. 

Il recente incremento è legato alle contromisure adottate dal presidente bielorusso per rispondere alle sanzioni che l’Unione Europea aveva imposto, il 21 giugno scorso, contro il regime di Minsk per il dirottamento del volo Ryanair del 23 maggio. Tale episodio aveva portato all’arresto dell’attivista e giornalista Roman Protasevich. Lukashenko aveva dichiarato che la Bielorussia non avrebbe più contribuito ad aiutare l’Unione Europea nella lotta all’immigrazione clandestina a causa dell’interferenza di Bruxelles in quelli che sarebbero “affari interni” del Paese. Il presidente della Lituania, commentando la crisi, ha definito i migranti “un’arma politica del regime bielorusso”.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione