USA denunciano l’attacco missilistico in orbita della Russia

Pubblicato il 16 novembre 2021 alle 11:47 in Russia USA e Canada

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Gli Stati Uniti hanno condannato un attacco missilistico effettuato dalla Russia in orbita per distruggere un proprio vecchio satellite. Tale mossa, definita “pericolosa e irresponsabile”, ha generato una nuvola di detriti sulla rotta della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

I funzionari statunitensi hanno riferito che Washington non era stata informata in anticipo del test e hanno aggiunto che la Casa Bianca avrebbe discusso con i propri alleati su come rispondere a tale azione. “La Federazione Russa ha condotto incautamente un test distruttivo di un missile anti-satellite ad ascesa diretta contro uno dei suoi stessi satelliti”, ha dichiarato il Segretario di Stato degli USA, Anthony Blinken, in una nota. Questo ha aggiunto che tale attacco, “pericoloso e irresponsabile”, ha generato più di 1.500 detriti orbitali tracciabili e probabilmente ne creerà centinaia di migliaia più piccoli. 

La situazione ha generato particolare allarme per l’equipaggio dell’ISS. Quattro cittadini statunitensi, un tedesco e due russi si trovano attualmente a bordo dell’avamposto orbitale, un progetto di collaborazione multinazionale che coinvolge cinque agenzie spaziali tra cui la NASA e la Roscosmos russa. A causa della nuvola di detriti, agli astronauti è stato chiesto di chiudere i portelli della stazione e di avviare la procedura standard di allarme “rifugio sicuro” prevista per i casi di emergenza, che prepara ad un eventuale evacuazione della stazione. L’ISS continua a passare vicino o attraverso la nuvola ogni 90 minuti.

Il direttore della NASA, Bill Nelson, ha affermato di essere “indignato per questa azione irresponsabile e destabilizzante”. “Con la sua lunga e leggendaria storia di voli spaziali umani, è impensabile che la Russia metta in pericolo non solo gli astronauti partner americani e internazionali sulla ISS, ma anche i propri cosmonauti”. Nelson ha anche sottolineato i rischi per i “taikonauti” cinesi che si trovano a bordo della stazione spaziale di Pechino. Da parte sua, l’agenzia spaziale russa ha reagito alle critiche affermando che la propria “priorità principale” è la sicurezza dell’equipaggio della ISS, aggiungendo che stava continuando a “monitorare la situazione”.

Lo stallo riaccende le preoccupazioni per la corsa agli armamenti spaziali. La stampa internazionale sottolinea che la Russia mostra un atteggiamento sempre più aggressivo nello spazio e anche la Cina non è da meno. Pechino starebbe sviluppando un’arma nota come Shijian-17, con un braccio robotico in grado di afferrare navicelle spaziali. Inoltre, anche le collaborazioni tra i due Paesi sul tema non mancano. Il 9 marzo, la Società Spaziale russa Roscosmos e dell’Agenzia Nazionale Cinese per lo Spazio (CNSA) hanno annunciato di aver firmato un memorandum d’intesa per conto dei propri Governi, per la creazione di una stazione lunare scientifica internazionale. La cooperazione in questo campo dovrebbe prevedere sia lo studio della superficie lunare sia l’attuazione di progetti congiunti in orbita. 

Durante una conferenza, il 16 giugno, il vice direttore del Centro di Esplorazione Lunare e del Programma Spaziale del CNSA, Pei Zhaoyu, ha annunciato che Pechino e Mosca avrebbero lanciato 6 missioni per supportare la fase preparatoria alla costruzione di una base lunare internazionale. Da parte sua, il direttore di Roscomos ha sottolineato che la cooperazione spaziale crea benefici per entrambi i Paesi. “I cinesi stanno facendo buoni progressi. Il loro programma spaziale è ben finanziato. Hanno fatto notevoli passi avanti tecnologicamente. All’inizio hanno replicato le tecnologie sovietiche, ma ora si sono spostate molto più lontano. Hanno le capacità finanziarie, organizzative e tecnologiche per fissare obiettivi ambiziosi”, ha dichiarato.

Per Mosca, il settore spaziale costituisce una priorità strategica. Il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, lo ha ribadito, lo scorso 12 aprile, durante la Giornata della Cosmonautica, in cui ha segnalato la necessità di un approccio integrato a lungo termine che rifletta pienamente le priorità del Paese e sia accompagnato da risorse adeguate. “Nel nuovo ventunesimo secolo, la Russia deve sostenere il suo status di potenza nucleare e leader nello spazio, poiché tale settore è direttamente collegato alla Difesa”, ha dichiarato Putin.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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