Documento top-secret dell’UE rivela mosse della Turchia a Cipro negli ultimi mesi

Pubblicato il 16 novembre 2021 alle 11:20 in Cipro Turchia

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Un documento altamente riservato, redatto dal Servizio degli esperti europei, riguardante le mosse della Turchia a Varosha, sobborgo della città cipriota di Famagosta, a partire dallo scorso 20 luglio, è stato consegnato ai ministri degli Esteri dell’Unione Europea a Bruxelles. Il file include fotografie aeree della base di droni allestita nell’aeroporto di Lefkoniko, nel territorio della Repubblica turca di Cipro del Nord (TRNC), ma anche nell’area di Bogazi, dove l’esercito turco pianifica di stabilire una base navale.

Il fascicolo top-secret include anche un’analisi della situazione dell’isola, dove le azioni turche nel Nord, oltre ad essere definite provocatrici, sono considerate volte a non far progredire la situazione, così da permettere ad Ankara di imporre le proprie condizioni per la risoluzione della questione. Nello specifico, il documento fa riferimento ad un “consiglio” composto da politici della TRNC che rispondono direttamente all’ambasciatore turco a Nicosia e al presidente della Repubblica turca di Cipro del Nord, Ersin Tatar. Questi, a loro volta, secondo il file, ricevono istruzioni da funzionari di alto livello turchi, come il vicepresidente turco, Faut Oktay, e il ministro degli Esteri, Mevlut Cavusoglu, strettamente legati al presidente Erdogan. Il documento europeo parla altresì di un “approccio ibrido” adottato da Ankara nel Nord dell’isola, attuato attraverso azioni di intelligence, flussi migratori calcolati e uso di mezzi militari specifici.

Nel corso della riunione del Consiglio degli Affari Esteri, il 15 novembre, i ministri europei hanno deciso di avviare un processo per gestire la questione di Varosha e presentarla al Comitato dei Rappresentanti permanenti (Coreper), in vista della prossima riunione del Consiglio, prevista per il 13 dicembre. Il ministro degli Esteri della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulider, ha espresso il proprio disappunto di fronte al rinvio della questione di Varosha da parte dei ministri europei. A suo avviso, l’UE dovrebbe mandare un messaggio deciso alla Turchia, facendole capire che le sue azioni avranno conseguenze.

Varosha è un quartiere della città di Famagosta che, tra gli anni Sessanta e Settanta, era uno dei principali siti turistici di Cipro. Nell’agosto 1974, in seguito all’invasione dell’esercito turco, temendo un massacro, gli abitanti ed i turisti abbandonarono l’area, così che Famagosta venne chiusa con un recinto spinato per vietare l’accesso. Il quartiere è rimasto abbandonato fino al 6 ottobre scorso, quando le autorità turche-cipriote hanno annunciato la riapertura della spiaggia di Varosha, provocando la condanna da parte delle autorità greco-cipriote. In particolare, il governo di Nicosia, stretto alleato della Grecia, si è opposto alla riapertura del resort abbandonato della spiaggia di Varosha e ha dichiarato che presenterà ricorso al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Il 15 novembre, in occasione del 38esimo anniversario della dichiarazione unilaterale di indipendenza della Repubblica turca di Cipro del Nord, Tatar si è detto a favore di una soluzione a due Stati, equa, permanente e praticabile, riferendo di sperare che la Repubblica di Cipro accetti il suo approccio. A suo avviso, la proclamazione della TRNC è stata il risultato del rifiuto dei greci-ciprioti di accettare l’uguaglianza della sovranità delle due parti e di condividere il potere.

La Repubblica di Cipro occupa 2/3 del territorio dell’isola, mentre la parte restante è sotto il controllo della Repubblica Turca di Cipro del Nord, fondata il 15 novembre 1983.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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