Esplosione a Liverpool dichiarata “attentato terroristico”

Pubblicato il 15 novembre 2021 alle 10:13 in Europa UK

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L’esplosione di un taxi fuori dal Women’s Hospital di Liverpool, domenica 14 novembre, è stata identificata dalla polizia come un’azione terroristica. L’episodio si è verificato alle 10:59 in una zona di sosta vicino all’ingresso dell’ospedale. La detonazione ha ucciso il passeggero dell’auto e ferito il conducente, David Perry. L’uomo è stato definito un “eroe” dalla sindaca della città, Joanne Anderson, per aver bloccato l’aggressore all’interno del veicolo. Il taxi si è fermato poco prima dell’entrata dell’ospedale ed è esplodo mentre stavano per iniziare i due minuti di silenzio nazionale per il Remembrance Sunday, il giorno in cui si commemora la fine della prima guerra mondiale.

Il capo della polizia antiterrorismo del Nord-Ovest, Russ Jackson, ha affermato che il passeggero del veicolo sembrava aver fabbricato il “dispositivo esplosivo improvvisato” che avrebbe fatto saltare in aria il mezzo. L’assistente capo, Constable Jackson, ha specificato che l’identità dell’aggressore è nota ma ha aggiunto che non sarebbe stata comunicata in questa fase. In base alle dichiarazioni finora rilasciate dalla polizia, la dinamica dell’incidente sarebbe stata la seguente: il signor Perry avrebbe prelevato un passeggero a Rutland Avenue, vicino a Sefton Park, nella mattinata di domenica, e quest’ultimo gli avrebbe chiesto di essere portato al Liverpool Women’s Hospital, a circa 10 minuti di distanza. “Mentre il taxi si avvicinava all’indirizzo, si è verificata un’esplosione dall’interno del veicolo e questo è stato rapidamente inghiottito dalle fiamme”, ha dichiarato il capo della polizia. Il tassista è riuscito ad uscire dall’auto in tempo ed è sopravvissuto. Non ci sono stati altri feriti.

Quattro uomini sono stati arrestati ai sensi del Terrorism Act britannico dopo che una persona è rimasta uccisa nell’esplosione di un’auto fuori dal Women’s Hospital di Liverpool, domenica 14 novembre. I sospettati, di 20, 29, 26 e 21 anni, sono stati fermati nella zona di Kensington, nella parte Est della città. Gli investigatori hanno dichiarato che si continua ad indagare sulla causa dell’incidente e hanno assicurato di essere in costante contatto con la polizia del Merseyside e con il servizio di sicurezza, MI5. Ufficiali armati hanno effettuato incursioni in diverse proprietà private situate a Rutland Avenue, vicino a Sefton Park, e intorno a Sutcliffe Street e Boaler Street, a Kensington. 

Il primo ministro, Boris Johnson, ha dichiarato su Twitter, domenica: “I miei pensieri sono con tutte le persone colpite dal terribile incidente di oggi a Liverpool. Voglio ringraziare i servizi di emergenza per la loro risposta rapida e la loro professionalità, nonchè la polizia per il lavoro che sta svolgendo sulle indagini”. Il ministro degli Interni, Priti Patel, ha specificato, sempre su Twitter, di essere “tenuta regolarmente aggiornata sull’orribile incidente”. Il capo della polizia del Merseyside, Serena Kennedy, ha cercato di rassicurare i residenti, affermando che eventi di questa natura sono molto rari e che ci sarà una maggiore e visibile presenza della polizia nelle strade nei prossimi giorni. Gli agenti della zona hanno ricevuto una chiamata, intorno alle 10:59, che segnalava l’esplosione di un’auto

Phil Garrigan, capo dei vigili del fuoco del Merseyside Fire and Rescue Service, ha affermato che l’incendio era già “completamente divampato” quando la sua squadra è arrivata sul posto, poco dopo le 11.00. “Il team operativo ha spento rapidamente il fuoco ma c’è stata una vittima”, ha detto Garrigan. Nick Aldworth, ex coordinatore antiterrorismo, ha riferito alla BBC che gli investigatori cercheranno ora di accertare cosa sia successo all’interno del veicolo. “Vedranno che tipo di danno è stato causato, cercando di ottenere una valutazione di cosa potrebbe aver causato quell’incidente”, ha detto. “Da quello che ho visto, ci sono stati molti danni dovuti alle fiamme e pochi dovuti all’esplosione. Dunque, qualunque cosa ci fosse in quel veicolo o era di portata minima o non funzionava correttamente. Oppure forse è stato un un incendio”, ha aggiunto. La polizia ha specificato che l’esplosione non è stata ancora dichiarata incidente terroristico in questa fase.

Secondo il Global Terrorism Index del 2020, il Regno Unito è tra i primi 30 Paesi al mondo per livello di impatto del terrorismo, nonché primo in Europa. Tra gli attentati subiti dal Paese negli ultimi anni, quello di Manchester è uno dei più tragici. Ventidue persone sono state uccise, mentre alter 64 sono rimaste ferite nell’attacco del 22 maggio 2017, avvenuto alla fine del concerto della pop-star Ariana Grande. L’esplosione si è verificata intorno alle 22:30 locali presso uno spazio pubblico dell’arena, dove erano presenti circa 21.000 persone. Tra le 22 vittime ci sono stati diversi bambini e ragazzi. La detonazione è stata causata da un attentato suicida. Il responsabile era il 22enne, Salman Abedi, di origini libiche. Il 23 maggio, l’ISIS ha rilasciato un comunicato online in diverse lingue, in cui ha spiegato che “l’attentatore era un soldato del califfato”, e che più di 100 crociati erano stati uccisi o feriti durante un “concerto vergognoso”. Nei giorni seguenti all’attacco, i due fratelli dell’attentatore sono stati arrestati. Ismail Abedi è stato preso il 23 maggio a Manchester, mentre Hashim Abedi è stato trattenuto a Tripoli la notte del giorno seguente. Le forze di sicurezza che hanno arrestato Hashim hanno riferito che sia lui che Salman erano membri dell’ISIS. Ad oggi, quello all’arena di Manchester rimane il peggior attacco avvenuto nel Regno Unito dagli attentati di Londra del 7 luglio 2005, una serie di esplosioni causate da attentatori suicidi che colpirono il sistema di trasporti pubblici della capitale britannica nell’ora di punta causando 56 morti, inclusi gli attentatori, e circa 700 feriti.

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Chiara Gentili

di Redazione