Giovane siriano trovato morto in Polonia, Ankara non venderà biglietti aerei per Minsk ai migranti

Pubblicato il 13 novembre 2021 alle 12:37 in Bielorussia Immigrazione Polonia Turchia

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La polizia polacca ha annunciato di aver trovato il corpo senza vita di un giovane siriano vicino al confine con la Bielorussia, il 13 novembre, mentre, continuano a crescere le tensioni internazionali per una crisi dei migranti di cui l’Unione europea (UE) ritiene responsabile Minsk. Intanto, l’UE ha accolto con favore la decisione della Turchia di limitare i voli verso la Bielorussia di migranti provenienti da più Paesi mediorientali.

La notizia della morte del giovane siriano è arrivata dall’account Twitter della polizia di Podlaska che, il 13 novembre, ha scritto: “Ieri, nei boschi, vicino al confine, vicino a Wolka Terechowska, è stato trovato il corpo di un giovane siriano”. La polizia ha poi affermato di non essere stata in grado di determinare quale sia stata la causa della morte sulla scena. Secondo il quotidiano The Guardian, sarebbero almeno 9 le persone che hanno perso la vita nell’ultima ondata migratoria ai confini con la Bielorussia.

Intano, la polizia di frontiera polacca ha detto che, il 12 novembre, ci sono stati 219 tentativi di attraversare illegalmente il confine. Contemporaneamente, le autorità di frontiera lituane hanno riferito che 144 migranti hanno cercato di entrare nel Paese nella stessa giornata. Da parte sua, il 13 novembre, la Bielorussia ha dichiarato che il numero di migranti in arrivo in un campo improvvisato al confine crescerebbe ogni giorno e che un gruppo composto da circa 100 persone è entrato in territorio polacco. Secondo quanto riportato da Reuters, la notizia sarebbe stata diffusa dall’agenzia di stampa RIA, citando il Comitato per il confine di Stato bielorusso. La guardia di frontiera polacca, intanto, ha affermato che, durante la notte tra il 12 e il 13 novembre, i soldati bielorussi hanno fatto a pezzi una sezione della recinzione temporanea eretta dalla Polonia per dissuadere i migranti.

Migliaia di migranti provenienti dal Medio Oriente, che comprendono rifugiati iracheni e siriani, stanno cercando rifugio al confine tra la Bielorussia e tre Stati dell’UE, la Polonia, la Lettonia e la Lituania, che si rifiutano di lasciarli attraversare. Alcuni migranti sono già morti e si teme per la sicurezza degli altri a causa dell’arrivo delle rigide condizioni atmosferiche invernali.

L’UE ha accusato Lukashenko di aver creato la rotta migratoria attraverso la Bielorussia per vendicarsi delle sanzioni imposte da Bruxelles contro Minsk dopo le elezioni del 2020, che sono state considerate truccate, e dopo la repressione del dissenso interno che ne è seguita. Intanto, per far fronte all’ultima crisi migratoria, il 12 novembre, la Turchia ha deciso di impedire a cittadini siriani, yemeniti e iracheni di acquistare voli aerei per Minsk. L’UE ha affermato che la Bielorussia ha fatto arrivare molti migranti con voli dalla Turchia. Oltre a questo, le autorità di Minsk avrebbero consegnato molti visti bielorussi in Medio Oriente facendo arrivare per via aerea i migranti per poi ammassarli al confine con l’UE. Per Bruxelles, il miglior modo per risolvere la crisi sarebbe impedire a potenziali migranti in Medio Oriente di salire su aerei per la Bielorussia e i diplomatici del blocco nella regione starebbero lavorando in tal senso. Ad esempio, anche Iraqi Airwais avrebbe già deciso di interrompere i voli per la Bielorussia. Tuttavia, come ribadito da Frontex, la crisi è destinata a durare ancora per molto.

Parallelamente a tali eventi, durante un’intervista, il presidente russo, Vladimir Putin, un alleato del presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, ha affermato che la Russia non ha nulla a che fare con la crisi dei migranti, dopo che la Polonia e altri critici occidentali avevano accusato Mosca di essere coinvolta. Sempre il 13 novembre, però, il ministro dell’Interno polacco, Mariusz Kaminski, ha detto all’emittente privata RMF FM che avrebbe incontrato il direttore dell’intelligence nazionale degli Stati Uniti, Avril Haines, per discutere della situazione la prossima settimana, affermando che circa 1.500 persone sarebbero accampate al confine e che questo numero starebbe crescendo. La scoperta della morte del giovane siriano arriva nel quadro di crescenti tensioni internazionali sulla crisi migratoria, con i Paesi confinanti con la Bielorussia che hanno avvertito che la situazione potrebbe degenerare in un conflitto militare. Anche il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha espresso preoccupazione in merito alla situazione.

In particolare, la Polonia ha dichiarato di aver affrontato “vari tentativi” di violazione dei confini alla frontiera con la Bielorussia, nella notte tra mercoledì 10 e giovedì 11 novembre, decidendo così di schierare 15.000 soldati per respingere i migranti rimasti bloccati. Anche l’Ucraina ha annunciato il dispiegamento di 8.500 militari al confine con la Bielorussia.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione