Turchia: i nuovi modelli di droni da combattimento operativi dal 2022

Pubblicato il 12 novembre 2021 alle 10:21 in Medio Oriente Turchia

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Il magnate dei droni turco Baykar ha annunciato che, nei prossimi due anni, testerà nuovi modelli di velivoli a pilotaggio remoto che miglioreranno le capacità della Turchia nel passaggio dalle operazioni terrestri alle operazioni navali. Come specificato da Haluk Bayraktar, uno dei due fratelli ingegneri a capo della compagnia Baykar, i nuovi droni saranno in grado di decollare dalle navi.

I velivoli a pilotaggio remoto Bayraktar TB2, prodotti da Baykar, hanno svolto un ruolo chiave in diversi conflitti, come in Siria, Iraq, Libia e Azerbaijan. Ad oggi, la compagnia turca ha contratti con 13 Paesi, tra cui un patto di produzione congiunta con l’Ucraina, e i suoi prodotti sono considerati talmente innovativi da aver rimodellato la moderna visione dei conflitti. Ciò ha reso la Turchia uno dei quattro principali produttori di droni al mondo, insieme a Stati Uniti, Israele e Cina.

A margine del SAHA EXPO 2021, la mostra sulla difesa organizzata a Istanbul lo scorso ottobre, Bayraktar ha spiegato che il nuovo modello di droni TB3 è progettato per decollare e atterrare a bordo della TCG Anadolu, una portaerei leggera d’assalto anfibia e multiruolo che costituirà la più grande nave delle forze armate turche, che dovrebbe prendere servizio nel 2022. Destinata a diventare la prima portaerei nazionale e prodotta nel Paese, la TCG Anadolu migliorerà la capacità operativa delle forze navali turche e, sebbene sarà in grado di trasportare elicotteri da combattimento sul ponte di atterraggio, al momento, la Turchia non gestisce un aereo che possa decollare dalla nave. Il TB3, caratterizzato da un design ad ala pieghevole, potrà invece prendere il volo dalle piste navali.

I droni TB3 saranno seguiti da un altro modello di velivolo da combattimento, chiamato MUIS, un jet a propulsione, con un carico utile di 1,5 tonnellate, in grado di trasportare missili aria-aria. Tra le future produzioni è altresì compreso il drone kamikaze Fedai, utile per contrastare e neutralizzare minacce poste da altri velivoli a pilotaggio remoto. Tale drone ha già effettuato il proprio volo inaugurale e sarà pronto per essere inserito sul mercato all’inizio del 2022. Il modello Fedai è stato creato in cooperazione tra le compagnie turche Havelsan e Transvaro.

Un membro del comitato esecutivo della Transvaro, Guray Ali Canli, ha riferito che, in seguito al successo del primo volo, sono arrivate richieste di acquisto da tutto il mondo. Nello specifico, Canli ha rivelato che, in linea con una richiesta effettuata da un Paese del Sud-Est asiatico, la compagnia turca ha iniziato a lavorare su un modello di drone killer, Fedai 102, capace di raggiungere un’altitudine di oltre 5.000 metri. Inoltre, i droni killer sono più efficaci se utilizzati insieme al sistema DROKA, che fornisce una termo-camera, radar potenziati ed altre unità. Nel descrivere la differenza tra il modello Fedai e il modello Fedai 102, Canli ha spiegato che il primo, essendo in grado di volare ad altitudini basse, oltre a poter neutralizzare altri droni, è in grado di abbattere anche elicotteri e aerei ad elica.

Recentemente, l’industria della difesa turca ha altresì annunciato di essere pronta ad avviare la produzione di massa di veicoli terrestri senza pilota (UGVs) leggeri, di classe media e di classe pesante, nel breve futuro.

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Sofia Cecinini

di Redazione