Il fatto più importante della settimana, UE, Polonia e Bielorussia

Pubblicato il 12 novembre 2021 alle 6:32 in Bielorussia Europa Polonia

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La Polonia ha dichiarato di aver affrontato “vari tentativi” di violazione dei confini alla frontiera con la Bielorussia, nella notte tra mercoledì 10 e giovedì 11 novembre. Varsavia ha schierato 15.000 soldati per respingere i migranti rimasti bloccati. Anche l’Ucraina ha annunciato il dispiegamento di 8.500 militari al confine con la Bielorussia.

“Non è stata una notte tranquilla. In effetti, in molti hanno tentato di violare il confine polacco”, ha riferito, in un’intervista alla radio, il ministro della Difesa, Mariusz Blaszczak. La polizia ha parlato di due incidenti separati che hanno coinvolto gruppi di circa 50 persone. Nel frattempo, la guardia di frontiera ha apecificato che negli ultimi giorni ci sono stati 599 tentativi di attraversamento illegale e che 9 persone, tutte provenienti da Paesi del Medio Oriente, sono state arrestate.

Polonia e Bielorussia si sono accusate a vicenda di abusi nei confronti dei migranti accampati vicino alla recinzione. Tali affermazioni, tuttavia, sono difficili da verificare in maniera indipendente poiché alla maggior parte dei giornalisti è impedito di accedere all’area a causa dello stato di emergenza locale imposto dalla Polonia. Anche gli operatori umanitari lamentano che lo stato di emergenza polacco non permette loro di entrare nell’area colpita. “Per noi è straziante. Siamo qui, vicino al confine e non possiamo entrare nella zona e aiutare le persone. Possiamo aiutare solo chi riesce ad attraversare il confine e ad uscire dall’area recintata”, ha riferito alla BBC un’operatrice, Ania Chmielewska. 

Il Ministero della Difesa di Varsavia ha affermato che i precedenti tentativi di attraversamento della frontiera si erano concentrati nell’area intorno al valico di Kuznica. Ora, tuttavia, i disordini sarebbero più estesi. I migranti cercano di usare tenaglie e tronchi d’albero per farsi strada attraverso la recinzione di filo spinato, mentre le guardie polacche provano a respingerli. Il Ministero ha twittato un video in cui si afferma che un soldato bielorusso avrebbe sparato un colpo per intimidire i migranti accampati vicino alla recinzione. Molti di quelli che si trovano al confine sono giovani uomini per lo più provenienti dal Medio Oriente e dall’Asia. Ci sono anche donne e bambini. Le temperature notturne al confine sono scese sotto lo zero e alcune delle persone bloccate hanno avvertito che cibo e acqua stanno finendo.

La Commissione europea ha dichiarato che il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, starebbe corteggiando i migranti con la falsa promessa di un facile ingresso nell’UE come parte di un “approccio disumano in stile gangster”. Il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, ha avvisato che l’UE non si farà ricattare e che il blocco lavorerà per estendere le sanzioni alla Bielorussia. “Sanzioniremo tutti coloro che partecipano al traffico mirato di migranti”, ha detto Maas. Mercoledì 10 novembre, il primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki, ha chiesto all’Unione di bloccare i voli dal Medio Oriente alla Bielorussia. Sarebbero almeno 20, secondo l’UE, i Paesi di provenienza dei migranti che sono arrivati a Minsk. La capitale bielorussa riceve voli regolari da destinazioni sparse in tutto il Medio Oriente, tra cui Istanbul, Dubai, Damasco e Baghdad. La compagnia di bandiera bielorussa Belavia effettua voli giornalieri da Istanbul e serve anche Beirut e Dubai. Ad agosto, l’UE aveva chiesto alle autorità irachene di sospendere tutti i voli da Baghdad alla Bielorussia. Tuttavia, le informazioni di FlightRadar24, che monitora i voli in tempo reale, mostrano che i collegamenti tra le due capitali sono attivi. Un volo di linea per Minsk è in arrivo da Baghdad oggi. In più, ci sono anche rotte indirette che i migranti potrebbero utilizzare per raggiungere la Bielorussia.

Morawiecki aveva accusato il presidente russo Vladimir Putin e il presidente bielorusso Lukashenko di cercare di destabilizzare l’Unione europea, di cui i due Paesi non fanno parte, consentendo ai migranti di attraversare il territorio bielorusso per poi entrare nel blocco attraverso il confine polacco e non solo. La Russia, a sua volta, ha incolpato l’UE. Il portavoce di Putin ha respinto le accuse del primo ministro polacco e ha affermato che l’Unione europea non fa altro che “strangolare la Bielorussia”. La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha telefonato a Putin, mercoledì 10 novembre, chiedendogli di fare pressione su Minsk per fermare la “strumentalizzazione dei migranti”, secondo quanto riferito dal suo portavoce. Il ministro degli Esteri bielorusso, Vladimir Makei, in visita a Mosca, ha affermato di essere alla ricerca di un sostegno da parte di Mosca e ha accusato l’UE di aver provocato la crisi. In un apparente gesto verso la Bielorussia, la Russia ha inviato due bombardieri per pattugliare lo spazio aereo del suo vicino.

Decine di veicoli della polizia polacca presiedono il valico di Kuznica, dove fino a 4.000 migranti sono effettivamente intrappolati. L’area rimane vietata ai media e, soprattutto, alle agenzie di aiuto. “Nessuno ci fa entrare da nessuna parte, nè in Bielorussia nè in Polonia”, ha detto uno dei migranti, Shwan Kurd, 33 anni, arrivato a Minsk all’inizio di novembre. “Non c’è modo di scappare”, ha aggiunto. “La Polonia non ci fa entrare. Siamo così affamati. Non c’è acqua né cibo qui. Ci sono bambini piccoli, vecchi e donne e famiglie”. Varsavia è stata accusata di aver respinto i migranti oltre il confine con la Bielorussia, contrariamente alle norme internazionali in materia di asilo. Per quanto riguarda i bielorussi, molti hanno riferito che le forze di sicurezza di Minsk avrebbero distribuito ai migranti tenaglie per aiutarli a sfondare la recinzione in luoghi dove le guardie polacche sono scarse.

 

Il fatto più importante della settimana è una rubrica a cura della Redazione di Sicurezza Internazionale.

Tutti i venerdì. 

di Redazione

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