Indonesia: il governo finanzia il fondo sovrano

Pubblicato il 10 novembre 2021 alle 7:03 in Asia Indonesia

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Il governo di Jakarta ha iniettato 60 trilioni di rupie indonesiane, pari a 4,18 miliardi di dollari, nel fondo sovrano del Paese, la Indonesia Investment Authority (INA),  per dare il via al finanziamento di grandi progetti.

La somma totale comprende 15 trilioni di rupie in iniezione di capitale statale (PMN) dal bilancio statale del 2021 e 45 trilioni di rupie in azioni da Bank Mandiri e Bank Rakyat Indonesia (BRI). L’iniezione ridurrà le partecipazioni del governo nei due istituti di credito statali al 52% ciascuno dal precedente 60% delle azioni in Mandiri al 56,75%  in BRI.

I regolamenti governativi n. 110 e 111 del 2021, emessi entrambi il 29 ottobre, hanno finalizzato il finanziamento a seguito di un precedente regolamento che consentiva all’INA di ricevere azioni governative in imprese statali e quindi rivenderli per raccogliere fondi. L’iniezione di capitale fa poi parte dell’impegno del governo di immettere 75 trilioni di rupie in INA nel 2021 per aiutare a finanziare le grandi infrastrutture, il turismo e progetti tecnologici, incluso il trasferimento della capitale del Paese nel Kalimantan orientale. Nel 2019, il presidente Joko Widodo aveva annunciato che la capitale della Nazione sarebbe stata trasferita da Jakarta nella provincia del Kalimantan Orientale. Secondo i progetti, la nuova capitale sarà situata in un’area di 256.000 ettari tra le reggenze di North Penajam Paser e Kutai Kartanegara. Il progetto dovrebbe costare 466 trilioni di rupie, pari a circa 325,6 miliardi di dollari, di cui il governo finanzierà il 19,2%, ovvero 89,4 trilioni di rupie. Il trasferimento dovrebbe avvenire nella prima metà del 2024.

Il direttore del Center of Reform on Economics (CORE) Indonesia, Mohammad Faisal, ha affermato: “In termini di finanziamento, non è molto, ma i rischi di investimento ci sono e devono essere ridotti al minimo”. L’esperto ha poi menzionato anche la recente decisione del governo di utilizzare il bilancio statale per finanziare il progetto ferroviario ad alta velocità Jakarta-Bandung. Il costo del progetto ha superato il budget iniziale di 27,17 trilioni di rupie a causa di problemi di acquisizione di terreni, pianificazione eccessivamente ottimistica e cattiva gestione dei progetti.

l governo indonesiano ha istituito la Indonesia Investment Authority (INA), annunciata per la prima volta il 7 ottobre 2020, per finanziare progetti di sviluppo locali, raccogliendo fondi da più fonti, quali, ad esempio, agenzie di sostegno allo sviluppo, compagnie a proprietà statale locali e investitori esteri. All’interno del progetto è possibile scegliere tra i fondi interni all’INA su quali riversare gli investimenti e gli ambiti comprendono infrastrutture, sanità, turismo, tecnologia e lo sviluppo di una nuova capitale nell’isola di Kalimantan. Al momento, hanno aderito al fondo Stati Uniti, Giappone, Canada, Paesi Bassi ed Emirati Arabi Uniti (UAE).

INA ha recentemente concordato con la società di logistica DP World con sede a Dubai di sviluppare infrastrutture portuali del valore di  7,5 miliardi di dollari nel Paese. La società emiratina si è inoltre impegnata ad investire tra i 500 e gli 800 milioni di dollari nell’offerta pubblica iniziale di PT Dayamitra Telekomunikasi (Mitratel), una società di infrastrutture di telecomunicazioni che è una sussidiaria dell’azienda statale delle telecomunicazioni PT Telkom Indonesia.

Il governo mira a consentire all’INA di gestire fondi dal valore di più di 100 miliardi “Questa iniezione non è una sorpresa per gli investitori, ma aumenterà la fiducia nell’adesione all’INA”, ha affermato l’economista Eko Listiyanto dell’Institute for Development on Economics and Finance (Indef). Sia Eko, sia Faisal di CORE Indonesia hanno sottolineato che l’INA deve rafforzare il controllo e migliorare la trasparenza sulle sue decisioni di investimento, in modo da massimizzare i ritorni degli investimenti e ridurre al minimo le perdite statali.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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